Giusto.

    Avvio licenziamento collettivo: fac simile e procedura

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    Affrontare una riorganizzazione aziendale che comporta una riduzione del personale è un processo delicato, governato da normative precise per tutelare tutte le parti coinvolte. La procedura di licenziamento collettivo, in particolare, richiede attenzione e il rispetto di passaggi formali obbligatori.

    In questo articolo troverà una guida chiara sulla procedura e un fac simile della comunicazione di avvio, per comprendere ogni fase del processo.

    Se preferisce farsi guidare da un esperto per gestire la procedura senza errori e con la massima sicurezza, può compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamenti collettivi.

    Quando scatta il licenziamento collettivo?

    Il licenziamento collettivo si applica alle aziende con più di 15 dipendenti che intendono effettuare almeno 5 licenziamenti nell'arco di 120 giorni, nella stessa provincia.

    I licenziamenti devono essere motivati da una riduzione, trasformazione di attività o di lavoro, oppure dalla cessazione dell'attività stessa.

    Quale legge regola il licenziamento collettivo?

    La normativa di riferimento è la Legge n. 223 del 23 luglio 1991, in particolare gli articoli 4 e 24, che definiscono l'intera procedura, dagli obblighi di comunicazione ai criteri di scelta dei lavoratori da licenziare.

    Come si fa un licenziamento collettivo e quali sono le sue fasi?

    La procedura è scandita da fasi precise e obbligatorie.

    Le fasi principali sono:

    • Invio della comunicazione di avvio della procedura ai sindacati e agli enti competenti.
    • Esame congiunto con le organizzazioni sindacali per cercare soluzioni alternative.
    • Eventuale accordo sindacale o, in sua assenza, prosecuzione della procedura.
    • Comunicazione dei licenziamenti individuali ai lavoratori interessati.

    Come si apre la procedura di licenziamento collettivo?

    La procedura inizia formalmente con l'invio di una comunicazione scritta. Questa comunicazione deve essere inviata tramite PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno alle rappresentanze sindacali aziendali - RSA o RSU - o, in loro assenza, alle associazioni di categoria territoriali.

    Per conoscenza, la stessa comunicazione va trasmessa all'Ispettorato Territoriale del Lavoro e alla Regione competente.

    Il contenuto della comunicazione è vincolato dalla legge e deve includere:

    • I motivi che hanno generato l'esubero di personale.
    • Le ragioni tecniche, organizzative o produttive per cui non è possibile adottare misure alternative.
    • Il numero, la collocazione aziendale e i profili professionali dei lavoratori in esubero.
    • I tempi previsti per l'attuazione del programma di riduzione.

    Qui di seguito trova un modello di riferimento.


    Spett.le RSA / RSU aziendale (Oppure alle OO.SS. Territoriali di categoria) (Pec / Raccomandata A.R.)

    p.c. Spett.le Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) di [Città] p.c. Spett.le Regione [Nome Regione] – Settore Lavoro

    Oggetto: Comunicazione di avvio procedura di licenziamento collettivo ex artt. 4 e 24, Legge n. 223/1991.

    Con la presente, la società [Nome Azienda], con sede legale in [Città], Via [Indirizzo], P.IVA [Codice Fiscale/P.IVA], intende avviare nei vostri confronti la procedura di licenziamento collettivo per i motivi di seguito esposti.

    1. Motivi che determinano la situazione di esubero [Esporre dettagliatamente le ragioni tecniche, organizzative o produttive — es. riduzione dell'attività dovuta a innovazione tecnologica, cessazione di un ramo d'attività, ecc.].

    2. Impossibilità di adottare misure alternative Le predette ragioni sono di carattere tale da non consentire l'adozione di misure idonee a porre rimedio alla situazione ed evitare, in tutto o in parte, il licenziamento collettivo. Non è possibile procedere al ricollocamento del personale in esubero in altre mansioni compatibili. Risultano inoltre impraticabili alternative quali il ricorso ad ammortizzatori sociali conservativi.

    3. Numero, collocazione aziendale e profili professionali del personale in esubero La riduzione di personale interesserà complessivamente n. [Numero] lavoratori, così suddivisi:

    • n. [Numero] [Qualifica/Livello] - assegnato al reparto [Nome Reparto]
    • n. [Numero] [Qualifica/Livello] - assegnato al reparto [Nome Reparto]

    4. Tempi di attuazione del piano di riduzione [Indicare le tempistiche previste].

    Distinti saluti.

    [Luogo], [Data]

    [Firma del Legale Rappresentante] [Nome e Cognome del Legale Rappresentante]


    Quali sono i criteri di scelta nel licenziamento collettivo?

    La scelta dei lavoratori da licenziare deve avvenire nel rispetto dei criteri previsti dai contratti collettivi.

    In assenza di disposizioni specifiche, la legge impone di considerare una combinazione dei seguenti elementi:

    • Carichi di famiglia.
    • Anzianità di servizio.
    • Esigenze tecnico-produttive e organizzative.

    Quali sono i termini della procedura di licenziamento collettivo?

    La fase di consultazione sindacale ha una durata massima di 45 giorni, che si riducono a 23 giorni per le aziende sotto i 50 dipendenti. Se non si raggiunge un accordo, la procedura prosegue. L'intero processo deve concludersi entro i termini stabiliti.

    Il licenziamento come deve essere comunicato?

    Una volta conclusa la procedura, l'azienda deve comunicare per iscritto il licenziamento a ciascun lavoratore interessato.

    La comunicazione deve rispettare il periodo di preavviso previsto dal contratto collettivo nazionale di riferimento e deve specificare i motivi alla base del recesso.

    Qual è il periodo di preavviso per un licenziamento collettivo?

    Il preavviso è quello stabilito dal CCNL applicato al rapporto di lavoro. La sua durata varia in base al livello di inquadramento e all'anzianità di servizio del dipendente.

    Quanto costa una procedura di licenziamento collettivo?

    Oltre ai costi legati alla gestione della procedura, l'azienda è tenuta a versare il cosiddetto "ticket di licenziamento" per ogni lavoratore licenziato. Si tratta di un contributo dovuto all'INPS, il cui importo è calcolato in base all'anzianità aziendale del dipendente e viene aggiornato annualmente.

    Ha bisogno di supporto per la procedura di licenziamento collettivo?

    Qualora la sua azienda avesse bisogno di supporto per gestire correttamente ogni fase, può compilare il modulo che trova qui sotto. In questo modo potrà parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamenti collettivi e diritto del lavoro.

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