Gestire la fine di un rapporto di lavoro è un momento delicato, soprattutto quando si tratta di un licenziamento per giusta causa. Questa procedura richiede un'attenzione scrupolosa per evitare errori che potrebbero avere conseguenze legali. In questo articolo troverai una guida chiara e un modello pratico per redigere correttamente la lettera, rispettando la procedura prevista dalla legge.
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Che cos'è il licenziamento per giusta causa?
Il licenziamento per giusta causa, o licenziamento disciplinare senza preavviso, rappresenta la sanzione più grave che un datore di lavoro possa applicare.
Si verifica in presenza di una mancanza del dipendente talmente grave da compromettere irrimediabilmente il vincolo di fiducia alla base del rapporto lavorativo.
Questa forma di licenziamento, regolata dall'articolo 2119 del codice civile, non prevede il periodo di preavviso e ha quindi effetto immediato dal momento della sua comunicazione.
Qual è la procedura da seguire prima di inviare la lettera?
Prima di poter comunicare il licenziamento, è fondamentale seguire un iter procedurale rigoroso, come stabilito dall'articolo 7 della Legge 300/1970 - lo Statuto dei Lavoratori. Saltare anche solo uno di questi passaggi può rendere il licenziamento illegittimo.
La procedura si articola in questi punti:
- Contestazione disciplinare scritta: il datore di lavoro deve inviare al dipendente una comunicazione scritta - tramite raccomandata A/R o consegna a mano - in cui descrive in modo dettagliato, specifico e tempestivo i fatti che gli vengono addebitati.
- Termine per le giustificazioni: una volta ricevuta la contestazione, il lavoratore ha a disposizione un termine minimo di cinque giorni per presentare le proprie difese, in forma scritta o orale.
- Valutazione e decisione: scaduto il termine, il datore di lavoro deve valutare attentamente le eventuali giustificazioni fornite dal dipendente.
- Comunicazione del licenziamento: solo se le giustificazioni vengono ritenute non idonee a scagionare il lavoratore, l'azienda può procedere con l'invio della lettera di licenziamento.
Come si scrive la lettera di licenziamento per giusta causa?
La lettera di licenziamento è l'atto formale che conclude la procedura disciplinare e risolve il rapporto di lavoro.
Deve essere redatta in forma scritta e comunicata al dipendente con un mezzo che garantisca la prova di avvenuta ricezione, come una raccomandata con ricevuta di ritorno o la consegna a mano controfirmata.
La comunicazione deve essere chiara, motivata e fare esplicito riferimento alla procedura disciplinare già avviata.
Quali elementi deve contenere il fac simile?
Qui di seguito trovi un modello di base che può essere adattato alla situazione specifica, assicurandoti di includere tutti i dettagli necessari per motivare la decisione.
Oggetto: Licenziamento disciplinare per giusta causa ex art. 2119 c.c.
Gentile Sig./Sig.ra [Nome Cognome del dipendente],
con la presente, facciamo seguito alla nostra lettera di contestazione disciplinare del [Data della contestazione], con la quale Le è stata formalmente contestata una grave mancanza ai sensi dell'art. 7 della Legge 300/1970.
In data [Data delle eventuali giustificazioni o data di scadenza dei 5 giorni in caso di mancata risposta], abbiamo ricevuto ed esaminato le Sue giustificazioni. Tuttavia, le argomentazioni da Lei fornite sono state ritenute non accoglibili e non idonee a giustificare la gravità del Suo comportamento.
Tale inadempimento contrattuale, che consiste in [descrivere in modo dettagliato e circostanziato i fatti, indicando date, luoghi e prove a supporto, facendo riferimento alla contestazione iniziale], ha irrimediabilmente leso il vincolo di fiducia che deve intercorrere tra datore di lavoro e lavoratore.
Pertanto, siamo a comunicarLe la risoluzione immediata del rapporto di lavoro per giusta causa, ai sensi dell'art. 2119 del codice civile, con effetto dalla data di ricezione della presente.
Distinti saluti.
[Luogo], [Data] [Firma del datore di lavoro] [Timbro dell'azienda]
Quali sono alcuni esempi di giusta causa?
Le mancanze che possono giustificare un licenziamento in tronco sono numerose e la loro gravità viene valutata caso per caso. Tra le più comuni rientrano:
- Furto di beni aziendali o di colleghi.
- Grave insubordinazione o minacce verso superiori o colleghi.
- Assenza ingiustificata e prolungata dal posto di lavoro.
- Falso infortunio o falsa malattia.
- Svolgimento di attività lavorativa per terzi durante l'orario di lavoro o il periodo di malattia.
- Violazione del patto di non concorrenza.
- Uso improprio di strumenti aziendali per scopi personali o illeciti.
Che differenza c'è tra giusta causa e giustificato motivo?
È importante non confondere il licenziamento per giusta causa con quello per giustificato motivo. Sebbene entrambi derivino da un comportamento del lavoratore o da esigenze aziendali, la differenza è sostanziale.
- Giusta causa: come visto, è un inadempimento talmente grave da non consentire la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto. Comporta il licenziamento immediato e senza preavviso.
- Giustificato motivo: si divide in soggettivo - un inadempimento notevole ma meno grave - e oggettivo - legato a ragioni produttive o organizzative dell'azienda. In entrambi i casi, il licenziamento avviene con l'obbligo di preavviso.
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