Gestire l'assenza ingiustificata di un dipendente è una situazione delicata, che richiede di seguire una procedura corretta per evitare errori e possibili contestazioni. Se ti trovi in questa circostanza, in questo articolo troverai un modello pratico di lettera e le risposte ai dubbi più comuni su come procedere legalmente.
Per affrontare la situazione con la massima sicurezza e senza commettere errori, ti invitiamo a compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in procedure di licenziamento per giusta causa.
Qual è un fac simile per una lettera di licenziamento per assenza ingiustificata?
Ecco un modello di base che può essere adattato alla situazione specifica. È fondamentale che la lettera sia preceduta da una formale contestazione disciplinare e che siano trascorsi i termini per le giustificazioni del dipendente.
[Carta intestata dell’Azienda]
[Luogo], [Data]
Spett.le [Nome e Cognome Dipendente] [Indirizzo Dipendente]
Raccomandata A/R
Oggetto: Comunicazione di licenziamento per giusta causa
Facciamo seguito alla nostra precedente lettera di contestazione disciplinare del [Data della contestazione], regolarmente ricevuta in data [Data di ricezione], relativa alla Sua assenza ingiustificata dal lavoro a partire dal giorno [Data inizio assenza] e protrattasi fino ad oggi.
Constatato che, entro i 5 giorni dal ricevimento della suddetta contestazione, non sono pervenute da parte Sua giustificazioni scritte, oppure che le giustificazioni fornite con Sua nota del [Data giustificazioni] non sono state ritenute idonee a motivare la Sua assenza, siamo a comunicarle la risoluzione del rapporto di lavoro.
La Sua condotta costituisce un grave inadempimento degli obblighi contrattuali e viola le norme previste dal CCNL applicato, tale da ledere irrimediabilmente il vincolo di fiducia e non consentire la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto di lavoro.
Pertanto, il rapporto di lavoro è da intendersi risolto con effetto immediato, a far data dal ricevimento della presente, per giusta causa ai sensi dell'art. 2119 del Codice Civile.
La invitiamo a prendere contatto con l’ufficio del personale per il ritiro dei Suoi effetti personali e per le pratiche relative alla cessazione del rapporto. Le competenze di fine rapporto Le saranno liquidate secondo i termini di legge.
Distinti saluti.
[Firma del Legale Rappresentante] [Nome e Cognome Legale Rappresentante]
Quando un'assenza è considerata ingiustificata?
Un'assenza dal lavoro si definisce ingiustificata quando il dipendente non si presenta in servizio senza averne dato preventiva comunicazione al datore di lavoro e senza fornire una valida motivazione supportata da documentazione, come un certificato medico.
La gravità dell'assenza, e il numero di giorni consecutivi che possono portare al licenziamento, sono spesso specificati all'interno dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro - CCNL - di categoria. Generalmente, un'assenza che si protrae per un numero di giorni definito dal CCNL - di solito tra 3 e 5 - può integrare gli estremi per un licenziamento disciplinare.
Come si licenzia un dipendente per assenza ingiustificata?
La procedura per arrivare al licenziamento per assenza ingiustificata deve seguire un iter preciso per essere legittima. I passaggi fondamentali sono:
- Invio della lettera di contestazione disciplinare: Appena si verifica l'assenza, il datore di lavoro deve inviare al dipendente una raccomandata A/R descrivendo i fatti in modo dettagliato e invitandolo a fornire le proprie giustificazioni entro 5 giorni.
- Attesa delle giustificazioni: Il datore di lavoro deve attendere il termine di 5 giorni concesso al lavoratore per difendersi.
- Valutazione delle giustificazioni: Se il lavoratore non risponde o se le giustificazioni fornite non sono ritenute valide, il datore di lavoro può procedere con il licenziamento.
- Invio della lettera di licenziamento: La comunicazione di recesso deve essere inviata per iscritto, tramite raccomandata A/R o consegnata a mano, e deve specificare chiaramente i motivi che hanno portato alla decisione.
Come si dimostra il licenziamento per giusta causa?
L'onere della prova in caso di licenziamento per giusta causa spetta sempre al datore di lavoro. Per dimostrare la legittimità del provvedimento, è cruciale aver conservato tutta la documentazione relativa alla procedura.
Gli elementi di prova più importanti includono:
- La copia della lettera di contestazione disciplinare con la relativa ricevuta di ritorno della raccomandata.
- L'eventuale assenza di risposta da parte del lavoratore entro i termini previsti.
- La copia della lettera di licenziamento con la ricevuta di ritorno.
- I registri delle presenze o i fogli firma che attestano l'assenza.
- Eventuali testimonianze di altri colleghi o responsabili.
Quali sono altri esempi di licenziamento per giusta causa?
L'assenza ingiustificata è solo uno dei motivi che possono portare a un licenziamento per giusta causa, ovvero un licenziamento "in tronco" senza preavviso. Altri esempi includono:
- Insubordinazione grave nei confronti dei superiori.
- Furto di beni aziendali o di colleghi.
- Falsa malattia o infortunio, documentati da indagini.
- Svolgimento di attività lavorativa per terzi durante l'orario di lavoro.
- Uso improprio e grave degli strumenti di lavoro.
- Violenza fisica o verbale sul luogo di lavoro.
Quanto costa al datore di lavoro il licenziamento per giusta causa?
Anche in caso di licenziamento per giusta causa, il datore di lavoro è tenuto a versare all'INPS il cosiddetto "ticket di licenziamento". Si tratta di un contributo destinato a finanziare la NASpI, l'indennità di disoccupazione a cui il lavoratore licenziato ha diritto.
L'importo del ticket varia ogni anno e viene calcolato in base all'anzianità di servizio del dipendente. Il licenziamento per giusta causa non esonera l'azienda da questo costo.
Hai ancora dubbi sul licenziamento per assenza ingiustificata?
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