Se hai ricevuto una lettera di licenziamento per giusta causa e stai valutando come procedere, è naturale sentirsi disorientati e avere molti dubbi. In questo articolo troverai una guida chiara e un esempio pratico per comprendere come si struttura un ricorso, quali sono i passaggi da seguire e i termini da rispettare.
Per affrontare questo percorso con la giusta preparazione ed evitare errori formali che potrebbero compromettere i tuoi diritti, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di impugnazione dei licenziamenti.
Cos'è un fac simile di ricorso per licenziamento per giusta causa?
Un fac simile di ricorso per licenziamento per giusta causa è un modello, un esempio di atto legale che il lavoratore, assistito da un avvocato, deposita presso il Tribunale competente - in funzione di Giudice del Lavoro - per contestare la legittimità del licenziamento subito.
Questo documento rappresenta l'atto con cui si avvia la fase giudiziale della contestazione, una fase che segue sempre e obbligatoriamente la prima comunicazione formale inviata al datore di lavoro, nota come impugnazione stragiudiziale.
Il ricorso ha lo scopo di illustrare al giudice i fatti, le ragioni giuridiche per cui si ritiene il licenziamento illegittimo e le richieste del lavoratore, come la reintegrazione nel posto di lavoro o il risarcimento del danno.
Come funziona l'impugnazione stragiudiziale del licenziamento?
Prima di poter depositare un ricorso in Tribunale, la legge prevede un primo passo fondamentale: l'impugnazione stragiudiziale.
Si tratta di una comunicazione scritta - solitamente una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o una PEC - con cui il lavoratore manifesta formalmente al datore di lavoro la volontà di contestare il licenziamento.
Questa comunicazione deve essere inviata entro il termine perentorio di 60 giorni dalla data in cui si è ricevuta la lettera di licenziamento. È un atto indispensabile per poter poi, in un secondo momento, procedere con l'azione legale vera e propria.
Quando si presenta il ricorso in tribunale?
Il ricorso giudiziale si presenta dopo aver inviato la lettera di impugnazione stragiudiziale e solo se non si è raggiunto un accordo con il datore di lavoro.
Dal momento dell'invio della lettera di impugnazione, il lavoratore ha 180 giorni di tempo per depositare il ricorso in Tribunale.
Il mancato rispetto di questo secondo termine rende l'impugnazione inefficace, facendo perdere al lavoratore il diritto di contestare il licenziamento in sede giudiziaria. Si tratta quindi di un passo successivo e più complesso, che richiede necessariamente l'assistenza di un legale.
Quali elementi deve contenere il ricorso?
Un ricorso per licenziamento per giusta causa è un atto formale che deve includere una serie di elementi essenziali per essere valido. I principali sono:
- L'indicazione del Tribunale competente a cui è rivolto.
- I dati anagrafici completi del lavoratore - il ricorrente - e del datore di lavoro - il resistente.
- La descrizione dettagliata dei fatti, ovvero il rapporto di lavoro, le mansioni svolte, le circostanze che hanno portato al licenziamento e i motivi indicati dal datore di lavoro.
- Le ragioni di diritto, cioè le norme e i principi giuridici che si ritengono violati e che rendono il licenziamento illegittimo, nullo o annullabile.
- L'elenco dei mezzi di prova che si intendono utilizzare, come documenti e testimoni.
- Le conclusioni, ovvero le richieste specifiche che si avanzano al giudice, come ad esempio la richiesta di reintegrazione nel posto di lavoro, il risarcimento del danno, il pagamento delle retribuzioni mancate.
Qual è un esempio di fac simile di ricorso per licenziamento per giusta causa?
Di seguito trovi un esempio semplificato della struttura di un ricorso. Ricorda che questo è solo un modello generico e non sostituisce in alcun modo l'assistenza di un avvocato, che adatterà l'atto alla tua specifica situazione.
TRIBUNALE DI [indicare la città] SEZIONE LAVORO
RICORSO EX ART. 414 C.P.C.
PER: [Nome e Cognome del Lavoratore], nato a [Luogo di nascita] il [Data di nascita], residente in [Indirizzo completo], C.F. [Codice Fiscale], rappresentato e difeso dall'Avv. [Nome e Cognome dell'Avvocato]
- Ricorrente -
CONTRO: [Denominazione dell'Azienda/Datore di Lavoro], con sede legale in [Indirizzo completo], P.IVA [Partita IVA], in persona del legale rappresentante pro tempore
- Resistente -
PREMESSO CHE
- Il ricorrente è stato dipendente della società resistente dal [data inizio rapporto] al [data licenziamento], con la qualifica di [qualifica] e mansioni di [descrizione mansioni].
- In data [data], il ricorrente riceveva la lettera di licenziamento per giusta causa, motivata da [riportare sinteticamente la motivazione del datore di lavoro].
- Tale licenziamento è illegittimo in quanto [spiegare le ragioni, ad esempio: insussistenza del fatto contestato, sproporzione della sanzione, violazione delle procedure disciplinari, ecc.].
TANTO PREMESSO E CONSIDERATO il Sig. [Cognome del Lavoratore], come sopra rappresentato e difeso, ricorre all'On.le Tribunale adito affinché voglia accogliere le seguenti
CONCLUSIONI (P.Q.M.) Voglia l'Ill.mo Giudice del Lavoro, contrariis reiectis:
- Accertare e dichiarare l'illegittimità/nullità/inefficacia del licenziamento intimato al ricorrente.
- Per l'effetto, ordinare alla società resistente la reintegrazione del ricorrente nel posto di lavoro.
- Condannare la società resistente al risarcimento del danno e al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.
- Con vittoria di spese e competenze legali.
[Luogo], [Data] [Firma dell'Avvocato]
Quali sono i termini da rispettare per l'impugnazione?
Rispettare le scadenze è cruciale. Riepilogando, i termini da non dimenticare mai sono due e sono perentori, ovvero non ammettono ritardi:
- 60 giorni: dalla data di ricezione della lettera di licenziamento per inviare la comunicazione di impugnazione stragiudiziale al datore di lavoro.
- 180 giorni: dall'invio della suddetta comunicazione per depositare il ricorso vero e proprio presso la cancelleria del Tribunale del Lavoro.
Perdere anche solo uno di questi termini significa perdere la possibilità di far valere i propri diritti in giudizio.
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