Se hai deciso di dare le dimissioni o hai ricevuto una lettera di licenziamento, è normale avere dubbi su come gestire i giorni di ferie non ancora goduti. In questo articolo troverai risposte chiare su come funzionano le ferie durante il periodo di preavviso secondo le regole del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore Commercio.
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È possibile usufruire delle ferie durante il periodo di preavviso?
In linea di principio, la possibilità di godere delle ferie durante il preavviso esiste, ma non è un diritto automatico né per il lavoratore né per il datore di lavoro.
Lo scopo del preavviso, infatti, è quello di consentire alla parte che subisce la decisione - l'azienda in caso di dimissioni, il dipendente in caso di licenziamento - di avere il tempo necessario per riorganizzarsi.
Per questo motivo, la fruizione delle ferie in questa fase deve essere sempre concordata tra le parti. Un accordo comune è l'unica via per poter collocare le ferie all'interno del periodo di preavviso.
Le ferie interrompono il preavviso secondo il CCNL commercio?
Sì, la fruizione delle ferie ha l'effetto di sospendere il decorso del preavviso.
Questo significa che i giorni di ferie non vengono conteggiati ai fini del calcolo della durata del preavviso.
Facciamo un esempio pratico: se un lavoratore deve rispettare un preavviso di 30 giorni e, in accordo con l'azienda, usufruisce di 5 giorni di ferie, il suo ultimo giorno di lavoro slitterà di 5 giorni. Il conteggio del preavviso riprenderà al termine del periodo di vacanza.
La funzione del preavviso - cioè permettere la continuità lavorativa per un certo periodo - verrebbe meno se il lavoratore potesse assentarsi per ferie senza che ciò incida sulla data di fine rapporto.
Il datore di lavoro può obbligarmi ad andare in ferie durante il preavviso?
No, il datore di lavoro non può imporre unilateralmente al dipendente di usufruire delle ferie residue durante il preavviso. Una decisione del genere, nota come "ferie forzate", non è consentita.
Come già accennato, qualsiasi collocazione delle ferie in questa fase deve nascere da un accordo reciproco.
Allo stesso modo, se è il lavoratore a chiedere di poter godere delle ferie maturate, il datore di lavoro ha il diritto di rifiutare se sussistono comprovate esigenze aziendali che richiedono la presenza del dipendente fino all'ultimo giorno.
Cosa succede alle ferie non godute al termine del preavviso?
Le ferie maturate e non godute entro la data di cessazione del rapporto di lavoro non vanno perse.
Il datore di lavoro ha l'obbligo di liquidarle economicamente attraverso la cosiddetta "indennità sostitutiva per ferie non godute".
Questo importo ti verrà corrisposto nell'ultima busta paga, insieme alle altre competenze di fine rapporto come il Trattamento di Fine Rapporto - TFR - e i ratei di tredicesima e quattordicesima mensilità maturati.
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