Se stai pensando di lasciare il tuo attuale impiego, è naturale avere dubbi su come gestire il periodo di preavviso, specialmente per quanto riguarda la fruizione delle ferie. In questo articolo troverai risposte chiare su diritti e doveri di lavoratore e datore di lavoro in questa fase delicata del rapporto.
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Quando si danno le dimissioni si può andare in ferie?
In linea di principio, la risposta è sì, ma è necessario l'accordo con il datore di lavoro.
Il periodo di preavviso ha lo scopo di limitare i disagi per l'azienda, permettendole di organizzare la sostituzione del dipendente dimissionario e di gestire il passaggio di consegne.
Le ferie, essendo un periodo di sospensione dell'attività lavorativa, potrebbero entrare in conflitto con questa finalità. Per questo motivo, il lavoratore non può decidere autonomamente di andare in ferie durante il preavviso.
La richiesta di ferie deve essere presentata e approvata dal datore di lavoro, che valuterà se la loro fruizione sia compatibile con le esigenze organizzative e produttive dell'azienda in quel momento.
Cosa succede se si prendono ferie durante il preavviso?
Se il datore di lavoro autorizza la fruizione delle ferie, la principale conseguenza è la sospensione del decorso del preavviso.
Questo significa che il conteggio dei giorni di preavviso si interrompe per tutta la durata delle ferie e riprende solo al rientro del lavoratore. Di conseguenza, la data di cessazione del rapporto di lavoro slitterà in avanti di un numero di giorni pari a quelli di ferie godute.
Ad esempio, se un lavoratore con 30 giorni di preavviso ottiene il permesso di fare 7 giorni di ferie, il suo rapporto di lavoro non terminerà dopo 30 giorni, ma dopo 37.
L'unica eccezione si ha quando lavoratore e datore di lavoro si accordano esplicitamente affinché le ferie non sospendano il preavviso e vengano quindi incluse nel suo conteggio.
Quali assenze non interrompono il preavviso?
Non tutte le assenze dal lavoro hanno l'effetto di sospendere e prolungare il periodo di preavviso. Salvo diverse disposizioni del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - applicato, generalmente non interrompono il preavviso:
- i permessi retribuiti, come i ROL o quelli previsti dalla legge 104;
- i giorni di riposo compensativo;
- l'assenza per lo svolgimento di funzioni presso i seggi elettorali.
Al contrario, assenze come la malattia, l'infortunio o il congedo matrimoniale di norma sospendono il decorso del preavviso, proprio come le ferie.
E in caso di licenziamento, come funzionano le ferie durante il preavviso?
La situazione è differente in caso di licenziamento, dove è il datore di lavoro a porre fine al rapporto. In questo scenario, l'azienda ha due possibilità principali.
La prima è richiedere al lavoratore di lavorare durante il preavviso. La seconda è esonerarlo dall'attività lavorativa, corrispondendogli la cosiddetta indennità sostitutiva del preavviso, un importo pari alla retribuzione che avrebbe percepito se avesse lavorato.
Il datore di lavoro non può obbligare unilateralmente il dipendente a fruire delle ferie residue per "coprire" il periodo di preavviso. Un accordo in tal senso è possibile, ma deve esserci il consenso di entrambe le parti.
Hai ancora dubbi sulle ferie durante il preavviso di dimissioni?
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