Giusto.

    Mancata conciliazione: termine impugnazione licenziamento

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo

    Avvocato 1Avvocato 2Avvocato 3Avvocato 4

    Se hai ricevuto un licenziamento che ritieni illegittimo e il tentativo di conciliazione non è andato a buon fine, è naturale sentirsi preoccupati per i passi successivi e, soprattutto, per le scadenze da rispettare. In questo articolo troverai una guida chiara sui termini previsti dalla legge per procedere con l'impugnazione giudiziale.

    Per affrontare la situazione con la certezza di non commettere errori sulle scadenze, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di impugnazione del licenziamento.

    Qual è il termine per l'impugnazione giudiziale del licenziamento dopo la mancata conciliazione?

    In caso di mancata adesione alla conciliazione da parte del datore di lavoro, il termine per depositare il ricorso in tribunale e avviare la causa vera e propria è di 60 giorni.

    Rispettare questa scadenza è fondamentale, perché il suo superamento comporta la decadenza dal diritto di agire in giudizio, rendendo di fatto definitivo il licenziamento.

    Quali sono i passaggi da seguire per impugnare un licenziamento?

    L'intero processo di impugnazione di un licenziamento richiede il rispetto di una sequenza di passaggi e termini precisi.

    La procedura completa si articola in tre fasi principali:

    • Primo passo - Impugnazione stragiudiziale: entro 60 giorni dalla data di ricevimento della lettera di licenziamento, il lavoratore deve inviare al datore di lavoro un atto scritto formale con cui manifesta la volontà di contestare il provvedimento.
    • Secondo passo - Tentativo di conciliazione: entro i successivi 180 giorni dall'invio dell'impugnazione stragiudiziale, è necessario promuovere un tentativo di conciliazione, ad esempio rivolgendosi all'Ispettorato Territoriale del Lavoro.
    • Terzo passo - Termine giudiziale: se il tentativo di conciliazione fallisce, si apre la finestra temporale di 60 giorni per depositare il ricorso presso il tribunale del lavoro competente.

    Da quando decorrono esattamente i 60 giorni per il ricorso?

    Il termine di 60 giorni per l'azione giudiziale non inizia nel momento in cui si deposita la richiesta di conciliazione, ma da quando il tentativo si conclude con esito negativo.

    Questo può avvenire in due modi:

    • Il datore di lavoro rifiuta espressamente la conciliazione. Il termine decorre dalla data di ricevimento di tale rifiuto.
    • Il datore di lavoro non risponde alla convocazione. In questo caso, la legge prevede un termine di 20 giorni dalla ricezione della richiesta per dare una risposta. Se entro questi 20 giorni non arriva alcuna comunicazione, si verifica il cosiddetto silenzio-rifiuto e i 60 giorni per il ricorso iniziano a decorrere dallo scadere di questo ventesimo giorno.

    Come si calcola la scadenza esatta del termine?

    Per calcolare correttamente la data di scadenza per il deposito del ricorso, è fondamentale prestare attenzione a un dettaglio tecnico ma decisivo.

    Bisogna infatti tenere conto della sospensione feriale dei termini processuali, un periodo - solitamente dal 1 al 31 agosto di ogni anno - durante il quale il calcolo dei giorni si interrompe per poi riprendere.

    Verificare la scadenza esatta senza considerare questa variabile potrebbe portare a un errore di calcolo e alla conseguente decadenza dal diritto di impugnare il licenziamento.

    Hai bisogno di aiuto per l'impugnazione del licenziamento?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica per calcolare con precisione le scadenze o per capire come impostare il ricorso, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto.

    Ti permetterà di parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di impugnazione giudiziale del licenziamento a seguito di mancata conciliazione.

    Parla con un avvocato

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo

    Avvocato 1Avvocato 2Avvocato 3Avvocato 4