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    Impugnazione licenziamento pubblico impiego: termini e procedura

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    Ricevere una comunicazione di licenziamento, specialmente quando si lavora nel pubblico impiego, può generare grande incertezza e preoccupazione. Se ritieni che il provvedimento sia ingiusto o illegittimo, è importante sapere che la legge ti offre strumenti precisi per difenderti. In questo articolo vedremo insieme quali sono i passaggi e le scadenze da rispettare per contestare la decisione del datore di lavoro.

    Per affrontare la situazione con sicurezza ed evitare errori che potrebbero compromettere i tuoi diritti, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamenti nel pubblico impiego.

    Qual è la procedura per impugnare un licenziamento nel pubblico impiego?

    La procedura per contestare un licenziamento nel settore pubblico si articola in due fasi distinte e consecutive, una stragiudiziale e una giudiziale.

    È fondamentale rispettare l'ordine e le scadenze di entrambe, poiché saltare o ritardare un passaggio può rendere il licenziamento definitivo.

    La prima fase è quella stragiudiziale, che serve a manifestare formalmente la tua volontà di opporti al licenziamento.

    La seconda fase, quella giudiziale, consiste nell'avviare la vera e propria causa davanti al Giudice del Lavoro per chiedere l'annullamento del provvedimento.

    Quali sono i termini esatti e come funziona la procedura?

    I termini sono perentori, significa che il loro mancato rispetto provoca la decadenza dal diritto di impugnare il licenziamento.

    La procedura si svolge in questo modo:

    • Fase stragiudiziale: hai 60 giorni di tempo dalla data in cui ricevi la lettera di licenziamento o la comunicazione scritta dei motivi per inviare un atto di contestazione. Questo atto deve esprimere chiaramente la tua intenzione di impugnare il provvedimento e può essere inviato tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, Posta Elettronica Certificata - PEC - o per mezzo di un'organizzazione sindacale.
    • Fase giudiziale: una volta inviata la contestazione stragiudiziale, hai 180 giorni di tempo per depositare il ricorso vero e proprio presso la cancelleria del Tribunale, in funzione di Giudice del Lavoro.

    A differenza di altre materie del pubblico impiego, la competenza per le controversie sui licenziamenti non è del TAR, ma del Giudice Ordinario.

    Cosa succede se un dipendente pubblico impugna il licenziamento?

    Se il Giudice del Lavoro accerta che il licenziamento è illegittimo, per esempio perché il fatto contestato non sussiste, può ordinare delle tutele molto importanti per il lavoratore.

    In base a quanto stabilito dal D.Lgs. n. 165/2001 e dalle riforme successive, il giudice ha il potere di disporre:

    • la reintegrazione del dipendente nel suo posto di lavoro;
    • il pagamento di un'indennità a titolo di risarcimento del danno subito.

    L'esito dipende ovviamente dalla solidità delle motivazioni presentate nel ricorso e dalle prove raccolte a sostegno della propria tesi.

    Quando un dipendente pubblico può essere licenziato?

    Le normative, come il D.Lgs. 75/2017, hanno introdotto procedure disciplinari accelerate e definito con maggiore precisione le cause che possono portare a un licenziamento nel pubblico impiego.

    Queste includono, ad esempio, i casi di licenziamento disciplinare per gravi mancanze o le condotte illecite note come quelle dei "furbetti del cartellino".

    Tuttavia, anche in queste situazioni, la Pubblica Amministrazione è tenuta a rispettare una procedura rigorosa, la cui violazione può rendere il licenziamento illegittimo e quindi impugnabile.

    Quanto costa un avvocato per impugnare un licenziamento?

    Il costo per l'assistenza legale in un'impugnazione di licenziamento non è fisso, ma varia in base a diversi fattori, come la complessità del caso e le attività necessarie per difendere le ragioni del lavoratore.

    Data la complessità delle norme e i termini di decadenza molto stretti, la legge stessa suggerisce come fortemente consigliato affidarsi a un avvocato giuslavorista o a un sindacato. Un professionista potrà valutare la situazione e fornire una stima chiara dei possibili costi da sostenere.

    Hai bisogno di un parere sull'impugnazione del licenziamento nel pubblico impiego?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica e capire quali passi compiere per tutelare i tuoi diritti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in cause di licenziamento nel settore pubblico.

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