Il licenziamento di un dirigente è un momento delicato, governato da regole precise che tutelano la figura professionale e definiscono chiaramente le spettanze economiche. Se ti trovi ad affrontare questa situazione, è fondamentale conoscere i tuoi diritti.
In questo articolo troverai una guida chiara sulle diverse voci che compongono l'indennità di licenziamento per i dirigenti del settore Commercio, così come stabilito dal CCNL di riferimento.
Per affrontare la situazione con la massima certezza e senza commettere errori di valutazione, ti invitiamo a compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamento dei dirigenti del settore Terziario.
Quanto prende un dirigente del settore commercio se viene licenziato?
L'importo totale che spetta a un dirigente del settore Commercio in caso di licenziamento non è una cifra fissa, ma la somma di diverse componenti. La spettanza economica finale dipende infatti dalla combinazione di tre elementi principali:
- Indennità sostitutiva del preavviso
- Indennità supplementare, che spetta solo in assenza di giustificatezza del licenziamento
- Trattamento di Fine Rapporto – TFR
Un fattore determinante per il calcolo è la motivazione del recesso da parte dell'azienda. Un licenziamento giustificato prevede un trattamento economico diverso rispetto a un licenziamento ritenuto immotivato o pretestuoso.
Come si calcola l'indennità di preavviso?
Questa indennità spetta sempre in caso di licenziamento e sostituisce, in termini economici, il periodo di preavviso che il datore di lavoro dovrebbe concedere.
Il suo importo è calcolato in base all'anzianità di servizio maturata dal dirigente presso l'azienda, secondo questi scaglioni:
- Fino a 4 anni di anzianità aziendale: 6 mesi
- Da 4 a 10 anni: 8 mesi
- Da 10 a 15 anni: 10 mesi
- Oltre 15 anni: 12 mesi
La base di calcolo per ogni mensilità non è solo lo stipendio base, ma la retribuzione complessiva, che include anche provvigioni, premi e ogni altro compenso avente natura continuativa.
Quando spetta l'indennità supplementare e a quanto ammonta?
Questa seconda indennità si aggiunge a quella di preavviso solo se il licenziamento viene considerato ingiustificato, cioè privo di una motivazione valida o addirittura pretestuoso.
Il CCNL Dirigenti Commercio stabilisce un importo variabile tra un minimo – pari all'indennità di preavviso – e un massimo di 18 mensilità.
Inoltre, per i dirigenti con un'anzianità di servizio superiore a 12 anni, sono previsti degli incrementi specifici in base all'età:
- Dirigenti con età compresa tra 50 e 55 anni: +4 mensilità
- Dirigenti tra 56 e 61 anni: +5 mensilità
- Dirigenti con più di 60 anni: +6 mensilità
A queste voci si aggiunge sempre la liquidazione del Trattamento di Fine Rapporto – TFR – accantonato durante gli anni di servizio.
Un dirigente licenziato ha diritto anche alla NASpI?
Sì, anche i dirigenti che perdono involontariamente il lavoro hanno diritto a richiedere l'indennità di disoccupazione NASpI, a patto di rispettare i requisiti contributivi e di anzianità previsti dalla legge.
Esistono inoltre tutele aggiuntive e fondi di categoria, come il Fondo Mario Negri, che forniscono assistenza sanitaria integrativa e altre forme di supporto per la ricollocazione professionale.
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