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    Calcolo indennità risarcitoria: guida e importi

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    Se hai ricevuto una lettera di licenziamento e ritieni che sia illegittimo, è normale sentirsi disorientati e preoccupati per il proprio futuro. Capire a quale importo hai diritto può sembrare complesso, ma in questo articolo troverai una guida chiara per orientarti tra le diverse normative e i parametri di calcolo.

    Per affrontare la situazione con sicurezza e avere un quadro preciso dei tuoi diritti, potresti voler compilare il modulo presente in cima a questa pagina. Ti permetterà di parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di licenziamento e nel calcolo delle relative indennità.

    Come si calcola l'indennità risarcitoria per licenziamento?

    Il calcolo dell'indennità risarcitoria non è unico, ma dipende da due fattori principali: la data in cui sei stato assunto e le dimensioni dell'azienda per cui lavoravi.

    La data chiave da considerare è il 7 marzo 2015. Le tutele e gli importi cambiano radicalmente se il tuo contratto a tempo indeterminato è iniziato prima o dopo questo spartiacque normativo, che ha introdotto il contratto a tutele crescenti.

    In ogni caso, la base di calcolo è sempre l'ultima retribuzione di riferimento valida ai fini del TFR. Questa cifra include elementi continuativi come il superminimo e i ratei di tredicesima e quattordicesima mensilità.

    Qual è l'indennità per un contratto a tutele crescenti?

    Se sei stato assunto a tempo indeterminato a partire dal 7 marzo 2015, la tua tutela rientra nel cosiddetto regime a tutele crescenti. In questo caso, l'indennità risarcitoria non è soggetta a contribuzione previdenziale e gli importi variano a seconda della gravità del vizio del licenziamento.

    • Licenziamento illegittimo per giustificato motivo oggettivo o soggettivo: Ti spettano 2 mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento per ogni anno di servizio. L'importo totale non può essere inferiore a 6 mensilità né superiore a 36.
    • Vizio formale o procedurale: Se il licenziamento è viziato nella forma, l'indennità è pari a 1 mensilità per ogni anno di servizio, con un minimo di 2 e un massimo di 12 mensilità.
    • Licenziamento nullo o discriminatorio: In questi casi, considerati i più gravi, la tutela è massima. Hai diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro e a un risarcimento pari a tutte le retribuzioni perse dal giorno del licenziamento fino alla reintegra effettiva, con un minimo garantito di 5 mensilità.

    Quali tutele si applicano ai lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015?

    Per i lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato fino al 6 marzo 2015, si applica ancora la disciplina precedente, nota come Articolo 18. In caso di licenziamento illegittimo, il giudice determina il risarcimento combinando due elementi:

    • Risarcimento per il periodo di estromissione: Corrisponde a tutte le retribuzioni che avresti percepito dal giorno del licenziamento fino alla sentenza, deducendo eventuali guadagni ottenuti da altre attività lavorative nel frattempo.
    • Indennità sostitutiva della reintegra: Se, pur avendo diritto alla reintegrazione, scegli di non tornare al lavoro, puoi optare per un'indennità economica.

    Cosa significa "indennità risarcitoria 15 mensilità"?

    L'indennità di 15 mensilità è un'opzione specifica prevista per i lavoratori tutelati dall'Articolo 18.

    Quando un licenziamento viene dichiarato nullo o palesemente illegittimo e il giudice ordina la reintegra, il lavoratore può decidere di non rientrare in azienda. In alternativa al posto di lavoro, può richiedere il pagamento di un'indennità fissa, il cui importo è appunto pari a 15 mensilità dell'ultima retribuzione.

    Per i casi meno gravi, come il licenziamento per giustificato motivo oggettivo illegittimo, questa indennità sostitutiva può arrivare fino a un massimo di 12 mensilità.

    Qual è il risarcimento per licenziamento con meno di 15 dipendenti?

    In passato, le dimensioni dell'azienda incidevano in modo rigido sull'entità delle tutele. Tuttavia, gli interventi della Corte Costituzionale hanno modificato questo scenario, soprattutto per i contratti a tutele crescenti.

    Oggi, anche nelle aziende con meno di 15 dipendenti, in caso di licenziamento illegittimo l'indennità risarcitoria va da un minimo di 6 a un massimo di 36 mensilità. Le dimensioni aziendali rimangono un criterio che il giudice considera per determinare l'importo esatto all'interno di questa forbice, ma non esiste più un tetto massimo ridotto come in passato.

    Come calcolare la buonuscita in caso di licenziamento?

    Il termine "buonuscita" è spesso usato per riferirsi all'offerta conciliativa che il datore di lavoro può proporre per evitare una causa.

    Questa offerta consiste in un importo esente da tasse - IRPEF - e contributi previdenziali. Il suo calcolo è pari a 1 mensilità per ogni anno di servizio, con un minimo di 2 e un massimo di 18 mensilità. Accettando questa somma, il lavoratore rinuncia a impugnare il licenziamento.

    Quanti soldi si possono chiedere per danni morali?

    La richiesta di risarcimento per danni morali è un'azione separata e distinta dal calcolo dell'indennità risarcitoria standard.

    Non è un importo automatico. Per ottenerlo, è necessario dimostrare in giudizio di aver subito un danno specifico alla propria salute, dignità o integrità psicofisica a causa delle modalità ingiuriose o vessatorie del licenziamento. La quantificazione di tale danno dipende dalla valutazione del giudice caso per caso.

    L'indennità spetta anche a chi si licenzia o può chiederla il datore di lavoro?

    No, l'indennità risarcitoria è una tutela prevista esclusivamente per il lavoratore che subisce un licenziamento illegittimo. Non spetta in caso di dimissioni volontarie.

    Allo stesso modo, il datore di lavoro non può chiedere un'indennità risarcitoria al dipendente in questo contesto. Può agire per il risarcimento dei danni solo in situazioni completamente diverse, per esempio se il lavoratore ha causato un grave pregiudizio all'azienda violando specifici obblighi contrattuali.

    Hai ancora dubbi sul calcolo dell'indennità risarcitoria?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica e capire quali passi compiere, compila il modulo che trovi qui sotto.

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