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    Indennità di preavviso e NASpI: come funziona e decorrenza

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    Se hai da poco interrotto un rapporto di lavoro e ti stai interrogando sulla relazione tra l'indennità di mancato preavviso e la NASpI, potresti sentirti confuso riguardo le tempistiche di erogazione dell'assegno di disoccupazione. In questo articolo troverai una guida chiara su come questi due elementi interagiscono, con un focus particolare sulla decorrenza e sui tuoi diritti. Per affrontare la situazione con sicurezza ed evitare errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di indennità di disoccupazione e preavviso di licenziamento.

    Come interagiscono l'indennità di preavviso e la NASpI?

    La regola generale è che l'indennità di mancato preavviso e la NASpI non possono essere percepite contemporaneamente.

    Questo meccanismo è stato pensato per evitare una sovrapposizione economica, dato che l'indennità sostitutiva copre il periodo di preavviso che il lavoratore non ha potuto effettuare.

    Di conseguenza, il versamento dell'indennità di mancato preavviso da parte del datore di lavoro fa slittare l'inizio dell'erogazione della NASpI.

    Qual è la decorrenza della NASpI se viene pagata l'indennità?

    Se il datore di lavoro ti ha licenziato senza concederti il periodo di preavviso e ti ha corrisposto la relativa indennità sostitutiva, la decorrenza della NASpI subisce un posticipo.

    L'INPS, infatti, inizierà a erogare l'indennità di disoccupazione solo a partire dall'ottavo giorno successivo alla scadenza del periodo di preavviso che avresti teoricamente dovuto lavorare.

    In altre parole, la NASpI non parte subito dopo la perdita del lavoro, ma solo dopo che è trascorso il periodo coperto economicamente dall'indennità.

    L'indennità di preavviso è soggetta a contributi?

    Sì, l'indennità sostitutiva del preavviso è soggetta al versamento dei contributi previdenziali.

    Questo ha due importanti conseguenze positive per il lavoratore:

    • I giorni coperti dall'indennità sono considerati validi per il calcolo dei requisiti contributivi necessari per avere diritto alla NASpI.
    • Il periodo corrispondente è coperto da contributi figurativi, che sono utili ai fini del calcolo della pensione.

    Cosa succede se il datore di lavoro non paga l'indennità?

    Esiste un'eccezione fondamentale alla regola del posticipo della NASpI.

    Se il datore di lavoro ti ha licenziato senza preavviso ma non ti ha effettivamente versato la relativa indennità sostitutiva, l'INPS non può posticipare l'erogazione della disoccupazione.

    In questo caso, la NASpI deve essere pagata fin da subito, ovvero a partire dall'ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro, perché non c'è stata alcuna copertura economica del periodo di preavviso non lavorato.

    L'indennità sostitutiva di preavviso fa reddito?

    Sì, essendo un importo soggetto a contribuzione previdenziale, l'indennità sostitutiva del preavviso è considerata a tutti gli effetti parte del reddito da lavoro dipendente.

    In quali casi si rischia di non avere diritto alla NASpI?

    È importante chiarire che ricevere l'indennità di mancato preavviso non è un motivo di esclusione dal diritto alla NASpI, ma ne modifica solo la data di inizio.

    Il diritto all'indennità di disoccupazione dipende dal rispetto dei requisiti generali previsti dalla legge, come lo stato di disoccupazione involontaria e il requisito contributivo delle tredici settimane nei quattro anni precedenti.

    Per avere informazioni ufficiali e complete sui requisiti e per inoltrare la domanda, puoi fare riferimento al Portale INPS. In caso di dubbi, è sempre consigliato rivolgersi agli uffici di un patronato.

    Hai ancora dubbi su indennità di preavviso e NASpI?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica o hai bisogno di un parere per comprendere meglio i tuoi diritti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di richiesta della NASpI in relazione all'indennità di preavviso.

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