Se hai bisogno di tenere sotto controllo le prestazioni economiche che l'INPS ti eroga, come la NASpI o altre indennità, il fascicolo previdenziale del cittadino è lo strumento indispensabile. Sapere come consultarlo ti permette di verificare le date e gli importi dei pagamenti in arrivo, senza incertezze. In questo articolo troverai una guida chiara su come usare questo servizio per visualizzare i pagamenti previsti per il 2025.
Per affrontare la procedura con la massima sicurezza e senza perdere tempo, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di prestazioni previdenziali e rapporti con l'INPS.
Come faccio a vedere il mio fascicolo previdenziale INPS?
Il fascicolo previdenziale del cittadino è un servizio digitale accessibile direttamente dal portale ufficiale dell'INPS. Per poter entrare e consultare i tuoi dati, devi essere in possesso di una delle seguenti credenziali di accesso:
- SPID - Sistema Pubblico di Identità Digitale
- CIE - Carta d'Identità Elettronica
- CNS - Carta Nazionale dei Servizi
Una volta entrato nel sito INPS con le tue credenziali, ti basterà usare la barra di ricerca interna e digitare "Fascicolo previdenziale del cittadino" per accedere direttamente alla tua area personale.
Come vedere i pagamenti INPS in arrivo nel 2025?
All'interno del tuo fascicolo previdenziale, il percorso per visualizzare i pagamenti è piuttosto intuitivo. Dovrai cercare nel menù a sinistra la voce "Prestazioni" e, al suo interno, la sezione "Pagamenti".
In questa schermata potrai visualizzare l'elenco completo delle prestazioni che hai ricevuto o che sono in attesa di essere erogate. Per vedere quelle del 2025, ti basterà impostare il filtro sull'anno di riferimento. Per ogni pagamento, troverai dettagli importanti come:
- La prestazione di riferimento - ad esempio, Indennità di disoccupazione NASpI
- L'importo netto del pagamento
- La data di disponibilità della somma
- L'ufficio che si occupa del pagamento
- La modalità di pagamento - come l'accredito su conto corrente
Come posso controllare lo stato di un pagamento?
Sempre nella sezione "Pagamenti" del fascicolo, accanto a ogni prestazione, è indicato anche lo stato della lavorazione. Questo ti permette di capire a che punto è la pratica.
Potresti trovare diciture come "Accolta", che significa che la tua domanda è stata approvata, "In pagamento", quando l'INPS ha disposto l'accredito, oppure "Pagata", a conferma dell'avvenuta erogazione. Controllare questa sezione ti dà la certezza che l'INPS abbia effettivamente avviato la procedura di pagamento.
Quando viene pagata la NASpI solitamente?
Una delle domande più frequenti riguarda le tempistiche della NASpI. A differenza di altre prestazioni con date fisse, l'accredito della disoccupazione non avviene sempre lo stesso giorno del mese.
Generalmente, l'INPS dispone i pagamenti della NASpI a partire dalla metà del mese successivo a quello di competenza. Questo significa che la NASpI di un determinato mese viene solitamente pagata tra il 10 e il 18 del mese dopo. È importante ricordare che la data può variare di qualche giorno da un mese all'altro.
Come sapere se la NASpI è in pagamento?
Il modo più sicuro per sapere se la tua indennità NASpI è stata messa in pagamento è consultare il fascicolo previdenziale del cittadino.
Seguendo le indicazioni fornite in precedenza, accedendo alla sezione "Prestazioni" e poi "Pagamenti", potrai vedere la disposizione di pagamento relativa al mese di tuo interesse con la data esatta in cui la somma sarà disponibile.
Come si calcola l'importo della NASpI?
L'importo della NASpI non è uguale per tutti, ma dipende dalla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.
In sintesi, l'indennità corrisponde al 75% della retribuzione media mensile, qualora questa sia pari o inferiore a un importo soglia stabilito annualmente dalla legge. Se la retribuzione media è superiore a tale soglia, l'importo della NASpI sarà pari al 75% della soglia stessa, a cui si aggiunge il 25% della differenza tra la retribuzione media e la soglia.
È utile sapere che l'importo massimo non può superare un tetto stabilito e che, a partire da un certo mese di fruizione, l'indennità si riduce progressivamente secondo il meccanismo del décalage.
Hai ancora dubbi sui pagamenti INPS nel tuo fascicolo previdenziale?
Se desideri un supporto per comprendere la tua situazione specifica o per interpretare correttamente le informazioni presenti nel tuo fascicolo, il modo più semplice è compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di verifica dei pagamenti INPS e nella gestione del fascicolo previdenziale.



