Ricevere una lettera di licenziamento può essere un momento di grande incertezza, soprattutto per chi è stato assunto con il contratto a tutele crescenti introdotto dal Jobs Act. Sapere a quale indennità si ha diritto è il primo passo per affrontare la situazione con consapevolezza. In questo articolo faremo chiarezza su come viene calcolata l'indennità per licenziamento illegittimo e quante mensilità potrebbero spettarti.
Per avere da subito certezze sulla tua posizione e comprendere i passi da compiere, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamenti disciplinati dal Jobs Act.
Cosa prevede il Jobs Act in caso di licenziamento?
Il Jobs Act, introdotto con il Decreto Legislativo 23/2015, ha modificato in modo significativo le tutele per i lavoratori assunti a tempo indeterminato dopo il 7 marzo 2015 in caso di licenziamento illegittimo.
La principale novità è il passaggio da un sistema basato principalmente sulla reintegra nel posto di lavoro a un regime che privilegia un indennizzo economico certo e crescente con l'anzianità di servizio.
L'importo di questa indennità, esente da contribuzione, varia in base a tre fattori principali:
- l'anzianità di servizio del lavoratore;
- le dimensioni dell'azienda;
- la natura del vizio che rende illegittimo il licenziamento.
Come si calcola l'indennità per le aziende con più di 15 dipendenti?
Per le imprese che superano la soglia dei 15 dipendenti, il calcolo dell'indennità risarcitoria segue una regola precisa.
L'importo è pari a due mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento per ogni anno di servizio prestato.
La legge stabilisce comunque dei limiti minimi e massimi:
- un importo minimo non inferiore a 4 mensilità;
- un importo massimo non superiore a 24 mensilità.
E per le aziende fino a 15 dipendenti cosa cambia?
Per le piccole imprese, quelle che non superano i 15 dipendenti, la disciplina ha subito un'importante evoluzione a seguito di un intervento della Corte Costituzionale.
Con la storica Sentenza n. 118/2025, è stato dichiarato incostituzionale il limite massimo fisso di 6 mensilità, ritenuto non adeguato a risarcire pienamente il danno subito dal lavoratore.
Di conseguenza, oggi il giudice ha un margine di discrezionalità maggiore nel determinare l'indennizzo, potendo superare il vecchio tetto e tenendo conto di vari elementi, tra cui:
- la gravità del vizio del licenziamento;
- le dimensioni dell'attività economica;
- l'anzianità di servizio del lavoratore.
L'indennità è diversa in caso di vizi di forma o procedurali?
Sì, la legge prevede un'indennità ridotta nel caso in cui il licenziamento sia viziato solo nella forma o nella procedura, ma il fatto posto alla base della decisione del datore di lavoro sia ritenuto sussistente.
In questa specifica circostanza, l'indennizzo è pari a mezza mensilità per ogni anno di servizio.
Anche in questo caso sono previsti dei limiti:
- un minimo di 1 mensilità;
- un massimo di 6 mensilità per le piccole imprese;
- un massimo di 12 mensilità per le aziende più grandi.
Esistono casi in cui spetta ancora la reintegra sul posto di lavoro?
Il Jobs Act non ha eliminato del tutto la tutela reintegratoria, che rimane in vigore per le ipotesi di licenziamento più gravi.
Il lavoratore ha ancora diritto alla reintegra nel suo posto di lavoro quando il licenziamento viene dichiarato nullo o discriminatorio.
In questi casi, al lavoratore spettano:
- la reintegra effettiva nel posto di lavoro;
- un'indennità risarcitoria commisurata all'ultima retribuzione globale di fatto, per il periodo che va dal licenziamento alla reintegra, con un minimo garantito di 5 mensilità.
Come funziona l'offerta conciliativa per evitare il contenzioso?
Per risolvere la controversia in modo rapido e senza ricorrere al tribunale, il datore di lavoro ha la possibilità di proporre un'offerta conciliativa.
Questa offerta, che deve essere formalizzata entro 60 giorni dalla data del licenziamento, prevede il versamento di una somma esentasse al lavoratore che accetta di non impugnare il provvedimento.
L'importo viene calcolato sulla base di una mensilità per ogni anno di servizio, rispettando i seguenti limiti:
- un minimo di 3 mensilità;
- un massimo di 27 mensilità.
Hai ancora dubbi sull'indennità di licenziamento del Jobs Act?
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