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    Legge 68/99 art. 8 e 18: cosa prevedono e chi rientra

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    Comprendere le normative sul collocamento mirato può sembrare complesso, specialmente quando si tratta di articoli specifici come l'8 e il 18 della Legge 68/99. Questa legge è fondamentale per garantire l'inserimento lavorativo delle categorie protette, ma le sue disposizioni possono generare dubbi sia per i lavoratori che per i datori di lavoro.

    In questo articolo troverai una spiegazione chiara e diretta di cosa prevedono questi due articoli e a chi si rivolgono, per aiutarti a fare luce sui tuoi diritti e doveri. Per affrontare la situazione con sicurezza e avere certezze, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di diritto del lavoro e collocamento mirato secondo la Legge 68/99.

    Cosa prevede l'articolo 8 della legge 68/99?

    L'articolo 8 della Legge 68/99 disciplina le procedure concrete attraverso cui avviene l'avviamento al lavoro dei soggetti iscritti alle liste del collocamento mirato.

    Le modalità principali sono le seguenti:

    • Richiesta del datore di lavoro: le aziende soggette agli obblighi di assunzione devono presentare una richiesta formale agli uffici competenti, ovvero i Centri per l'Impiego.
    • Chiamata numerica e nominativa: la regola generale è quella della chiamata numerica, che si basa su una graduatoria definita da criteri come la percentuale di invalidità, l'anzianità di iscrizione, il carico familiare e lo stato di disoccupazione. L'assunzione può avvenire anche tramite chiamata nominativa, che permette all'azienda di scegliere il lavoratore tramite specifiche convenzioni.
    • Rifiuto dell'assunzione: se un'azienda rifiuta di assumere il lavoratore invalido che le è stato assegnato dagli uffici, è previsto l'intervento dell'Ispettorato del Lavoro. Quest'ultimo redige un verbale che viene trasmesso sia agli uffici competenti sia all'autorità giudiziaria per le opportune valutazioni.

    Cosa prevede l'articolo 18 della legge 68/99?

    L'articolo 18 estende le tutele della Legge 68/99 a categorie di lavoratori che, pur non avendo un'invalidità civile certificata con una percentuale di almeno il 46%, si trovano in situazioni di particolare svantaggio sociale.

    A questi soggetti è comunque riservata una quota di posti di lavoro, garantendo loro un percorso di inserimento protetto e facilitato nel mondo del lavoro, al pari delle altre categorie protette.

    Chi rientra nelle categorie protette definite dall'articolo 18?

    Le categorie speciali incluse nell'articolo 18 sono ben definite e includono persone che hanno vissuto eventi personali o familiari particolarmente gravi.

    Ne fanno parte:

    • Orfani e coniugi superstiti di persone decedute per cause di lavoro, di guerra o di servizio.
    • Coniugi e figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi di guerra, per servizio o per lavoro.
    • Vittime del terrorismo, della criminalità organizzata e del dovere, inclusi i loro familiari superstiti.
    • Testimoni di giustizia.
    • Profughi italiani rimpatriati e orfani o vittime di eventi dannosi dovuti al cedimento di infrastrutture.

    Hai ancora dubbi sulla legge 68/99 e gli articoli 8 e 18?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica o hai bisogno di un parere per comprendere meglio i tuoi diritti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle tutele previste dalla Legge 68/99 per le categorie protette.

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