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    Legge 68 percentuale invalidità: requisiti e come fare

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    Se stai cercando di capire quali sono i requisiti per accedere ai benefici della Legge 68 del 1999, in questo articolo troverai una guida chiara sulle percentuali di invalidità richieste e sulla procedura da seguire per iscriverti al collocamento mirato. Per affrontare la situazione con sicurezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure legate alla Legge 68 e all'inserimento lavorativo.

    Che percentuale di invalidità serve per accedere alla Legge 68?

    Per poter beneficiare delle tutele previste dalla Legge 68/99, è necessario che sia stata riconosciuta una determinata percentuale minima di riduzione della capacità lavorativa.

    Questa soglia varia a seconda dell'origine dell'invalidità:

    • Invalidi civili: è richiesta una percentuale di invalidità superiore al 45%, cioè dal 46% in su.
    • Invalidi del lavoro: è richiesta una percentuale di invalidità accertata dall'INAIL superiore al 33%, cioè dal 34% in su.

    È fondamentale che tale percentuale sia certificata nel verbale rilasciato dall'ente competente.

    Esistono altre categorie protette che non richiedono una percentuale minima?

    Sì, la legge tutela anche altre categorie di persone che possono iscriversi agli elenchi del collocamento mirato a prescindere da una specifica percentuale di invalidità.

    Tra queste rientrano:

    • Non vedenti e sordomuti.
    • Invalidi di guerra, invalidi civili di guerra e invalidi per servizio, con minorazioni ascritte dalla prima all'ottava categoria.
    • Altre categorie specifiche previste dall'articolo 18 della legge, come orfani e coniugi superstiti di chi è deceduto per causa di lavoro, di guerra o di servizio, oppure familiari di vittime del dovere.

    Come ci si iscrive al collocamento mirato?

    Per usufruire delle agevolazioni lavorative, l'iscrizione nell'apposito elenco tenuto dal Centro per l'Impiego del proprio territorio è un passaggio obbligatorio.

    La procedura si articola in questi passaggi fondamentali:

    • Ottenere il verbale di invalidità: devi essere in possesso del verbale di invalidità civile o del lavoro - rilasciato da INPS o INAIL - che attesti una percentuale valida per l'accesso alla legge.
    • Richiedere la relazione conclusiva: questo documento, noto anche come diagnosi funzionale, è necessario per valutare le tue capacità lavorative residue. La richiesta può essere inoltrata tramite il portale dell'INPS o con il supporto di un Patronato.
    • Recarsi al Centro per l'Impiego: una volta ottenuta tutta la documentazione, puoi presentarti all'ufficio dedicato al collocamento mirato del tuo Centro per l'Impiego per finalizzare l'iscrizione.

    Che differenza c'è tra Legge 68 e Legge 104?

    Sebbene spesso associate, le due leggi hanno finalità diverse. La Legge 68/99 si occupa specificamente del diritto al lavoro e dell'inserimento professionale delle persone con disabilità attraverso il collocamento mirato.

    La Legge 104/92, invece, si concentra sull'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone con handicap, garantendo tutele come permessi lavorativi retribuiti per il lavoratore o per il familiare che lo assiste.

    Quali sono i principali vantaggi della Legge 68?

    Il vantaggio principale è l'accesso al cosiddetto "collocamento mirato". Non si tratta di un semplice inserimento in una lista, ma di un percorso personalizzato che mira a trovare un'occupazione compatibile con le capacità lavorative residue della persona.

    Questo sistema prevede anche l'obbligo per le aziende, sia pubbliche che private con più di 15 dipendenti, di assumere un certo numero di lavoratori appartenenti alle categorie protette, definito quote di riserva.

    Hai ancora dubbi sulla legge 68 e la percentuale di invalidità?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica o hai bisogno di supporto per comprendere meglio i tuoi diritti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto. Ti permetterà di parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di collocamento mirato e procedure di iscrizione alle categorie protette.

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