Giusto.

    Dimissioni maternità senza preavviso: guida e modello

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    Se sei una lavoratrice madre e stai valutando di lasciare il tuo impiego, è fondamentale conoscere i tuoi diritti e la procedura corretta da seguire. In questa guida completa troverai tutte le informazioni necessarie per presentare le dimissioni senza preavviso durante il periodo protetto, insieme a un modello di lettera pronto all'uso.

    Per affrontare questa procedura con la massima sicurezza e senza commettere errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di dimissioni della lavoratrice madre.

    Cosa succede se mi dimetto prima che il bambino compia un anno?

    La legge tutela in modo particolare la lavoratrice madre che decide di interrompere il rapporto di lavoro. Se presenti le dimissioni nel periodo che va dall'inizio della gravidanza fino al compimento del primo anno di vita del bambino, hai diritto a specifiche tutele.

    In particolare, puoi:

    • Rassegnare le dimissioni con effetto immediato, senza essere obbligata a rispettare il periodo di preavviso previsto dal tuo contratto.
    • Ricevere dal datore di lavoro l'indennità sostitutiva del preavviso, come se fosse stato un licenziamento.
    • Accedere all'indennità di disoccupazione NASpI, diritto che normalmente non spetta in caso di dimissioni volontarie.

    Come si scrive la lettera di dimissioni per maternità senza preavviso?

    Per comunicare formalmente la tua decisione al datore di lavoro, puoi utilizzare il modello che trovi qui sotto. Questa lettera andrà compilata, firmata e consegnata sia all'azienda sia all'Ispettorato Territoriale del Lavoro durante la fase di convalida.

    Oggetto: Lettera di dimissioni senza preavviso per maternità

    Il/La sottoscritto/a ___________________________, nato/a a __________________ (prov. ) il //, C.F. ________________________, residente a ___________________ in Via ____________________ n. ___, in qualità di dipendente presso la Vs. azienda ____________________________________ con la qualifica di ___________________________, livello _______________,

    COMUNICA

    la propria volontà di rassegnare le proprie dimissioni volontarie dal rapporto di lavoro, con effetto immediato a far data dal //____.

    Ai sensi dell'art. 55 del D. Lgs. n. 151/2001, essendo in corso il periodo tutelato - dall'inizio della gravidanza fino al compimento del primo anno di vita del/la bambino/a - dichiara di avvalersi del diritto di esonero dal periodo di preavviso.

    Richiede, pertanto, la corresponsione dell'indennità sostitutiva del preavviso, come previsto dalla normativa vigente.

    Dichiara inoltre di avere in carico il/la figlio/a di nome ________________, nato/a il //.

    • Oppure in caso di gravidanza - Dichiara di trovarsi in stato di gravidanza con data presunta del parto //____.

    Cordiali saluti.

    Luogo e Data: ___________, //

    Firma del lavoratore/lavoratrice

    Qual è la procedura corretta per dare le dimissioni?

    Consegnare la lettera al datore di lavoro non è sufficiente. Per rendere le dimissioni valide, devi seguire una procedura specifica che si articola in due passaggi obbligatori.

    • Compilazione telematica: Il primo passo è inviare la comunicazione ufficiale di dimissioni tramite il portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Puoi accedere con le tue credenziali SPID o CIE e compilare il modulo online. In alternativa, puoi rivolgerti a un patronato o a un consulente del lavoro per farti assistere.
    • Convalida presso l'ITL: Poiché le dimissioni avvengono nel "periodo protetto", è necessaria la convalida da parte dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro competente. Dovrai richiedere la convalida tramite il servizio online presente sul sito dell'Ispettorato, allegando la ricevuta delle dimissioni telematiche che hai inviato in precedenza.

    Ho diritto all'indennità di mancato preavviso?

    Sì, la normativa è molto chiara su questo punto. L'articolo 55 del Decreto Legislativo 151/2001 stabilisce che la lavoratrice madre che si dimette durante il periodo protetto ha diritto a percepire l'indennità sostitutiva del preavviso.

    Questo significa che il datore di lavoro è tenuto a versarti l'importo corrispondente al periodo di preavviso che non hai lavorato.

    Posso richiedere la NASpI dopo le dimissioni?

    Sì, a differenza delle normali dimissioni volontarie, quelle presentate dalla lavoratrice madre entro il primo anno di vita del bambino sono considerate un'eccezione e danno pieno diritto a richiedere l'indennità di disoccupazione NASpI.

    Una volta che le dimissioni sono state convalidate, potrai presentare la domanda all'INPS per ottenere il sussidio.

    Qual è il momento migliore per dimettersi in maternità?

    Puoi beneficiare di queste tutele - esonero dal preavviso, indennità e NASpI - presentando le dimissioni in qualsiasi momento all'interno del cosiddetto "periodo protetto".

    Questo periodo inizia dal primo giorno di gravidanza e si conclude al compimento del primo anno di età del bambino.

    Hai bisogno di supporto per le dimissioni in maternità?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica o hai bisogno di un supporto per gestire la procedura nel modo corretto, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle dimissioni protette per maternità.

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