Se stai valutando di presentare le dimissioni e devi rispettare un preavviso di 15 giorni, è normale avere dubbi sulla procedura corretta da seguire. In questo articolo troverai un modello di lettera pronto all'uso e una guida chiara sulle regole da rispettare per concludere il rapporto di lavoro senza commettere errori.
Per affrontare questo passaggio con la massima sicurezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di dimissioni e preavviso lavorativo.
Come scrivere una lettera di licenziamento con preavviso di 15 giorni?
Il primo passo consiste nel formalizzare la tua decisione attraverso una comunicazione scritta da consegnare al datore di lavoro.
Ecco un fac simile che puoi adattare alla tua situazione:
Oggetto: Lettera di dimissioni
Il/La sottoscritto/a _____________________________ (nome e cognome), nato/a a __________________ il ____________ e residente a ___________________ in via ________________________, C.F. _________________________, inquadrato/a con livello _________ del CCNL ________________________, in qualità di ___________________________ presso la sede aziendale di _____________________,
RASSEGNA LE PROPRIE DIMISSIONI VOLONTARIE
con preavviso di 15 giorni.
Pertanto, ai sensi del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicato, comunico che il mio ultimo giorno di servizio sarà il //____.
Distinti saluti.
Luogo e Data, __________________
Firma del dipendente
Per ricevuta del datore di lavoro (o di chi ne fa le veci)
Quali sono i passaggi per rendere valide le dimissioni?
Consegnare la lettera cartacea non è sufficiente. Per i lavoratori del settore privato, la legge richiede una procedura specifica per convalidare le dimissioni e renderle efficaci.
I passaggi da seguire sono:
- Verifica il tuo CCNL: Prima di tutto, assicurati che il tuo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro preveda effettivamente un preavviso di 15 giorni per il tuo livello di inquadramento e la tua anzianità di servizio.
- Procedura telematica: Accedi al portale del Ministero del Lavoro - Dimissioni Volontarie su Lavoro.gov - tramite SPID o Carta d'Identità Elettronica (CIE). Dovrai compilare un modulo online con i tuoi dati e quelli dell'azienda. Ricorda che la data di decorrenza da inserire è il primo giorno in cui non sarai più in servizio, ovvero il giorno successivo al tuo ultimo giorno di lavoro.
- Rivolgiti a un intermediario: Se non hai familiarità con la procedura online, puoi farti assistere gratuitamente da un patronato, un sindacato o un altro soggetto abilitato che si occuperà di compilare e inviare il modulo telematico per tuo conto.
Come si contano i 15 giorni di preavviso?
Il calcolo dei giorni di preavviso è un punto fondamentale per evitare malintesi.
I 15 giorni, o il diverso periodo stabilito dal tuo CCNL, iniziano a decorrere sempre dal giorno successivo a quello in cui il datore di lavoro ha ricevuto la tua comunicazione di dimissioni.
Nel preavviso si contano sabato e domenica?
Sì, salvo diverse e specifiche indicazioni presenti nel tuo Contratto Collettivo, i giorni di preavviso si intendono come giorni di calendario.
Questo significa che nel conteggio sono inclusi anche i sabati, le domeniche e gli eventuali giorni festivi.
È obbligatorio dare i 15 giorni di preavviso?
Sì, il periodo di preavviso è un obbligo previsto dalla legge e dai Contratti Collettivi per tutelare l'azienda, dandole il tempo di trovare un sostituto.
La durata esatta - che potrebbero essere 15 giorni o un periodo diverso - è definita dal CCNL applicato al tuo rapporto di lavoro e varia in base al tuo livello e alla tua anzianità di servizio.
Cosa succede se non si rispetta il preavviso di 15 giorni?
Il mancato rispetto del periodo di preavviso comporta delle conseguenze economiche.
Il datore di lavoro ha il diritto di trattenere dalla tua ultima busta paga una somma pari alla retribuzione che avresti percepito se avessi lavorato per l'intero periodo. Questa trattenuta è nota come "indennità di mancato preavviso".
Il preavviso di licenziamento deve essere lavorato?
Sì, durante il periodo di preavviso il rapporto di lavoro prosegue a tutti gli effetti.
Ciò significa che sei tenuto a svolgere regolarmente le tue mansioni e a rispettare gli obblighi contrattuali, così come l'azienda è tenuta a corrisponderti la normale retribuzione.
L'azienda può rifiutare il preavviso?
No, le dimissioni sono un atto unilaterale.
L'azienda non può rifiutarle né obbligarti a rimanere. Può, tuttavia, decidere di esonerarti dal lavorare durante il periodo di preavviso, ma in tal caso dovrà comunque corrisponderti la relativa indennità sostitutiva.
Il dipendente deve firmare la lettera di licenziamento?
Quando sei tu a dare le dimissioni, sei tu a redigere e firmare la lettera.
Successivamente, la consegni al datore di lavoro, il quale solitamente appone una firma "per ricevuta" su una tua copia, a conferma dell'avvenuta consegna.
Hai bisogno di supporto per la tua lettera di dimissioni e preavviso?
Se desideri un parere sulla tua situazione specifica, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di dimissioni e nella gestione del periodo di preavviso.