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    Lettera di licenziamento: guida con modelli e cosa fare

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    Ricevere una lettera di licenziamento è un momento complesso e delicato nella vita professionale di chiunque. Comprendere la natura del documento, le motivazioni addotte e i passi da compiere è fondamentale per tutelare i propri diritti. In questa guida troverai informazioni chiare, modelli pratici e indicazioni su come procedere.

    Per affrontare la situazione con sicurezza e avere certezze sui tuoi prossimi passi, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamenti comunicati dal datore di lavoro.

    Cos'è una lettera di licenziamento e come funziona?

    La lettera di licenziamento è l'atto formale con cui un datore di lavoro comunica a un dipendente la decisione di interrompere il rapporto di lavoro.

    Per essere valido, il licenziamento deve essere comunicato per iscritto. La lettera può essere consegnata al lavoratore in due modi:

    • A mano, con richiesta di firma per attestare l'avvenuta ricezione.
    • Tramite raccomandata con ricevuta di ritorno - A/R - oppure tramite Posta Elettronica Certificata - PEC.

    Se la comunicazione non avviene in forma scritta, il licenziamento è da considerarsi nullo.

    Quale modello si usa per un licenziamento per giustificato motivo oggettivo?

    Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo - GMO - viene utilizzato quando l'interruzione del rapporto è legata a ragioni economiche, produttive o a una riorganizzazione dell'attività aziendale, come la soppressione di una specifica postazione di lavoro.

    In questi casi, il datore di lavoro è tenuto a rispettare il periodo di preavviso stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - di riferimento.

    Un fac-simile di questa lettera potrebbe essere il seguente:

    Oggetto: Comunicazione di licenziamento per giustificato motivo oggettivo

    Egregio Sig. [Nome Cognome] [Indirizzo del dipendente]

    Con la presente Le comunichiamo la risoluzione del Suo rapporto di lavoro con la nostra azienda, con decorrenza dal [Data di cessazione].

    Il provvedimento si rende necessario a causa di [indicare i motivi specifici: es. motivi di carattere economico/tecnico/produttivo, soppressione del Suo posto di lavoro e impossibilità di ricollocarLa in altre mansioni compatibili - repechage].

    Come previsto dal CCNL [indicare il contratto nazionale di riferimento], Le sarà riconosciuto un periodo di preavviso di [numero] giorni, durante il quale [continuerà a prestare servizio / sarà dispensato dal lavoro con corresponsione della normale retribuzione]. Pertanto, il Suo ultimo giorno di lavoro sarà il [Data ultimo giorno].

    In alternativa, in caso di esonero dal preavviso, Le verrà corrisposta l'indennità sostitutiva. Le saranno inoltre liquidate le competenze di fine rapporto - ratei di 13^, 14^, ferie, permessi non goduti e TFR.

    Restiamo a disposizione per ogni chiarimento e per la consegna della documentazione di fine rapporto.

    Distinti saluti [Data, Luogo] [Firma del Datore di Lavoro timbrata]

    Quale modello si usa per un licenziamento per giusta causa?

    Il licenziamento per giusta causa, o licenziamento disciplinare, si applica nei casi di inadempienze o comportamenti del lavoratore talmente gravi da compromettere il rapporto di fiducia e non consentire la prosecuzione del rapporto, neanche per un solo giorno.

    Esempi comuni includono il furto in azienda o gravi episodi di insubordinazione. Questo tipo di licenziamento non prevede alcun periodo di preavviso e viene definito "in tronco", con effetto immediato.

    Un fac-simile di lettera per giusta causa è:

    Oggetto: Comunicazione di licenziamento per giusta causa

    Egregio Sig. [Nome Cognome] [Indirizzo del dipendente]

    Con riferimento alla contestazione disciplinare del [Data contestazione] e alle Sue giustificazioni del [Data eventuali giustificazioni / oppure "e preso atto della mancata presentazione di giustificazioni"], Le comunichiamo il licenziamento disciplinare per giusta causa, con effetto immediato a partire dalla data odierna.

    Tale provvedimento è motivato dai seguenti gravi fatti: [descrivere dettagliatamente l'accaduto e le prove, ad es. assenza ingiustificata prolungata, furto di materiale aziendale ecc.].

    I comportamenti sopra citati, lesivi del rapporto di fiducia con l'azienda, rendono impossibile la prosecuzione, anche temporanea, del Suo rapporto di lavoro.

    Dal [Data odierna] cessa ogni Suo obbligo di prestazione lavorativa e l'obbligo retributivo a carico dell'azienda, fatto salvo il pagamento delle competenze di fine rapporto e del TFR maturato.

    Distinti saluti [Data, Luogo] [Firma del Datore di Lavoro timbrata]

    Cosa fare se arriva la lettera di licenziamento?

    Se ricevi una lettera di licenziamento, è importante agire con calma e consapevolezza. Ecco i passaggi fondamentali da seguire:

    • Firma solo "per ricevuta": Se ti viene consegnata a mano, assicurati che la dicitura che apponi accanto alla tua firma sia esattamente "per ricevuta". Questo gesto non significa che accetti le motivazioni, ma serve unicamente a confermare di aver ricevuto il documento.
    • Rispetta il termine di 60 giorni: Se ritieni che il licenziamento sia illegittimo, hai 60 giorni di tempo dalla data di ricezione della lettera per impugnarlo. L'impugnazione deve essere fatta in forma scritta e inviata tramite PEC o raccomandata A/R.
    • Chiedi supporto: Per una verifica delle motivazioni, un corretto calcolo delle tue spettanze e per valutare come procedere, è consigliabile rivolgerti a un sindacato o a un avvocato del lavoro.

    La lettera di licenziamento va firmata?

    Sì, ma solo se viene consegnata a mano e solo aggiungendo la dicitura "per ricevuta".

    Questa precisazione è cruciale: firmare "per ricevuta" non costituisce un'accettazione del licenziamento o delle sue motivazioni. È una semplice presa d'atto della consegna del documento, che permette al datore di lavoro di avere una prova dell'avvenuta comunicazione.

    Non firmare in nessun altro modo, ad esempio "per accettazione" o senza alcuna specifica.

    Cosa succede se un dipendente non firma la lettera di licenziamento?

    Il rifiuto di firmare la lettera consegnata a mano non blocca né invalida il licenziamento.

    Se il dipendente si rifiuta di firmare "per ricevuta", il datore di lavoro può semplicemente inviare la stessa comunicazione tramite raccomandata A/R o PEC.

    La legge considera la comunicazione valida dal momento in cui giunge all'indirizzo del destinatario, a prescindere dal fatto che venga effettivamente ritirata o letta. Pertanto, il licenziamento produrrà i suoi effetti legali.

    Hai ancora dubbi sulla lettera di licenziamento ricevuta?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica e capire quali sono i tuoi diritti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di impugnazione dei licenziamenti.

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