L'espressione inglese che corrisponde alla lettera di licenziamento è dismissal letter, chiamata anche termination letter o notice of termination: è la comunicazione con cui il datore di lavoro ti dice che il rapporto di lavoro finisce. Il notice period è invece il periodo di preavviso, cioè il tempo che deve passare tra la comunicazione e l'ultimo giorno di lavoro. Se lavori in Italia, anche una lettera scritta in inglese resta soggetta alle regole italiane, compresi i termini per contestarla.
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Come si dice "lettera di licenziamento" in inglese?
La traduzione più usata è dismissal letter oppure letter of dismissal. Nei documenti aziendali compaiono spesso anche termination letter e notice of termination of employment.
Il concetto di licenziamento nei paesi anglosassoni è reso con il termine dismissal, mentre to fire e to sack appartengono al linguaggio informale.
| Italiano | Inglese |
|---|---|
| Licenziamento | Dismissal |
| Risoluzione del rapporto di lavoro | Termination of employment |
| Licenziato, licenziata | Dismissed, fired, sacked |
| Licenziamento per motivi economici | Redundancy |
| Licenziamento illegittimo | Unfair dismissal |
| Licenziamento nullo | Null and void dismissal |
| Reintegrazione nel posto di lavoro | Reinstatement |
| Indennità risarcitoria | Compensation |
| Preavviso di licenziamento | Notice of dismissal, notice period |
| Mi licenzio, mi dimetto | I resign, I quit |
| Lettera di dimissioni | Resignation letter |
Attenzione a una differenza che cambia la sostanza: se nella lettera leggi resignation, il documento parla di dimissioni, cioè di una tua uscita volontaria, non di un licenziamento.
Cos'è il notice period?
Il notice period è il periodo di preavviso: il tempo che intercorre tra la comunicazione della fine del rapporto e l'ultimo giorno di lavoro effettivo. Durante questo periodo continui a lavorare e a percepire la retribuzione.
Nel lavoro in Italia la durata del preavviso è fissata dal contratto collettivo applicato e cambia in base a qualifica e anzianità di servizio. Se il datore di lavoro non ti fa lavorare il preavviso, ti deve corrispondere una somma pari alla retribuzione che avresti percepito in quel periodo.
Il preavviso non è dovuto solo quando il licenziamento si fonda su una causa che non consente la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto: in inglese lo trovi indicato come summary dismissal o dismissal without notice.
Quando in un colloquio ti chiedono "what is your notice period?", vogliono sapere quanto preavviso devi dare al datore di lavoro attuale, quindi tra quanto tempo potresti iniziare il nuovo impiego.
Cosa significa esattamente "period"?
Period indica un periodo o un intervallo di tempo, e in questo senso compare in notice period, trial period, probation period. Nell'inglese americano la stessa parola indica anche il punto fermo a fine frase e, nel linguaggio informale, si aggiunge a fine discorso per dire che non c'è altro da aggiungere.
Una lettera di licenziamento scritta in inglese è valida in Italia?
Sì, purché rispetti le regole italiane: la lingua non toglie e non aggiunge diritti. Il licenziamento deve essere comunicato per iscritto, altrimenti è inefficace, e una lettera in inglese consegnata o inviata resta una comunicazione scritta.
Se il tuo lavoro si svolge abitualmente in Italia, la scelta di una legge straniera nel contratto non può privarti delle tutele della legge del paese in cui lavori. Questo vale anche se il documento è redatto sulla carta intestata della casa madre estera e usa formule tipiche del diritto anglosassone.
Se non comprendi con precisione il contenuto della lettera, puoi chiedere per iscritto una traduzione o chiarimenti. Farlo non sospende i termini per contestare il licenziamento, che decorrono dalla comunicazione.
Cosa deve contenere la lettera di licenziamento che ricevi?
La lettera deve essere scritta e deve indicare i motivi del licenziamento, comunicati insieme al recesso. Una lettera generica, che parla solo di business reorganization o di company decision senza spiegare cosa ti riguarda, è un elemento su cui vale la pena far verificare la legittimità del provvedimento.
Gli elementi da controllare nel testo che hai ricevuto:
- la data della comunicazione e la data dell'ultimo giorno di lavoro, cioè il last working day o effective date
- la causale indicata: conduct per motivi disciplinari, performance per lo scarso rendimento, redundancy o restructuring per i motivi economici
- il preavviso: se lavorato oppure sostituito da un pagamento, indicato come payment in lieu of notice
- il riferimento a una contestazione disciplinare che devi aver ricevuto prima, quando il motivo è un tuo comportamento
- le voci economiche di chiusura del rapporto, come ferie non godute e tredicesima
- l'eventuale richiesta di firmare un accordo di rinuncia, spesso chiamato settlement agreement o release
Se il licenziamento si fonda su un tuo comportamento, prima della lettera devi aver ricevuto una contestazione scritta e devi aver avuto la possibilità di presentare le tue difese, con almeno cinque giorni a disposizione. Una lettera che ti licenzia per motivi disciplinari senza questo passaggio è contestabile.
Dismissal, redundancy o termination: cosa cambia per te?
Il termine inglese ti dice quale motivo è stato indicato, e in Italia da quel motivo dipendono i controlli da fare. Redundancy riguarda la cessazione o la riduzione dell'attività e del posto di lavoro, quindi nel nostro ordinamento si colloca tra i licenziamenti per motivi non legati alla tua persona.
- Motivi economici e organizzativi: il licenziamento richiede ragioni inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro e al suo regolare funzionamento.
- Motivi disciplinari: serve un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali, oppure un fatto tanto grave da non consentire la prosecuzione del rapporto.
- Riduzione di personale che coinvolge più lavoratori: in questo caso la scelta di chi licenziare deve rispettare i criteri dei carichi di famiglia, dell'anzianità e delle esigenze tecnico-produttive.
Se il licenziamento viene dichiarato illegittimo e sei stato assunto a tempo indeterminato dal 7 marzo 2015, la tutela ordinaria consiste in un'indennità determinata dal giudice, non inferiore a 6 e non superiore a 36 mensilità: il criterio automatico delle due mensilità per ogni anno di servizio è stato infatti dichiarato costituzionalmente illegittimo. Per chi è stato assunto prima, restano applicabili le tutele che in alcuni casi prevedono la reintegrazione nel posto di lavoro.
Cosa fare quando ricevi una lettera di licenziamento in inglese?
Il primo passo è fissare la data: dalla comunicazione decorrono i termini per contestare, che sono brevi e non recuperabili. Il licenziamento va impugnato entro sessanta giorni con un atto scritto, anche extragiudiziale.
Dopo l'impugnazione scritta hai centottanta giorni per depositare il ricorso in tribunale o per chiedere il tentativo di conciliazione o l'arbitrato.
Nel frattempo conviene:
- conservare la lettera originale, la busta, l'email di trasmissione e l'eventuale ricevuta di consegna
- salvare i documenti che precedono il licenziamento, come contestazioni, valutazioni negative, scambi di messaggi
- non firmare dichiarazioni di rinuncia o accordi transattivi senza aver capito a cosa rinunci
- verificare le somme indicate nel prospetto finale, comprese ferie, tredicesima, preavviso e trattamento di fine rapporto
| Adempimento | Termine |
|---|---|
| Impugnazione scritta del licenziamento | 60 giorni dalla comunicazione |
| Deposito del ricorso o richiesta di conciliazione | 180 giorni dall'impugnazione |
Resignation letter: perché una lettera di dimissioni in inglese non basta?
Se stai lasciando il lavoro, la resignation letter in inglese può servire come comunicazione di cortesia verso il tuo responsabile, ma da sola non produce effetti. Nel lavoro in Italia le dimissioni e la risoluzione consensuale devono essere trasmesse con una procedura telematica, a pena di inefficacia.
Il preavviso che ti impegni a rispettare nella lettera resta quello previsto dal contratto collettivo applicato. Se non lo rispetti, il datore di lavoro può trattenere una somma corrispondente al periodo non lavorato.
Se hai ricevuto pressioni per firmare una resignation letter, si tratta di una situazione diversa dal licenziamento e va valutata prima di firmare, perché le dimissioni ti fanno perdere le tutele collegate al licenziamento.
Cosa succede in pratica
Immagina un impiegato assunto a tempo indeterminato nel marzo 2019 nella sede italiana di un gruppo estero, con retribuzione mensile lorda di 2.500 euro e preavviso contrattuale di due mesi. Il 10 marzo 2025 riceve via email una notice of termination in inglese che parla genericamente di group reorganization, con payment in lieu of notice e ultimo giorno di lavoro fissato allo stesso 10 marzo.
Il conto dell'uscita immediata: non lavorando il preavviso, gli spetta una somma pari a due mensilità, cioè 5.000 euro lordi, oltre a ferie residue, tredicesima maturata e trattamento di fine rapporto.
La lettera non spiega quale posizione sia stata soppressa e perché riguardi proprio lui: il motivo comunicato insieme al recesso è generico. L'impiegato invia una raccomandata di impugnazione il 6 maggio 2025, quindi entro i sessanta giorni che scadono il 9 maggio, e ha tempo fino al 2 novembre 2025 per depositare il ricorso.
Se il giudice dichiara illegittimo il licenziamento, con un'assunzione successiva al 7 marzo 2015 la tutela ordinaria è un'indennità che il giudice determina tra un minimo di 6 e un massimo di 36 mensilità, valutando l'anzianità di servizio, sei anni in questo caso, insieme agli altri criteri rilevanti.
Hai dubbi sulla lettera di licenziamento in inglese che hai ricevuto?
Qualora ti servisse un riscontro su cosa dice davvero quel documento, sul notice period indicato e sui termini che stai per far scadere, puoi cliccare il bottone che trovi qui sotto e parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in licenziamenti comunicati con lettere in lingua inglese. La scelta se andare avanti resta tua, con in mano un quadro più chiaro della tua situazione.
Fonti: Codice civile · Legge 604/1966 · Legge 300/1970 · Legge 223/1991 · D.lgs. 23/2015 · D.lgs. 151/2015