L'assenza ingiustificata di un dipendente è una situazione delicata che può creare disagi organizzativi e incrinare il rapporto di fiducia lavorativo. Se ti trovi a dover gestire un caso simile, in questo articolo troverai un modello chiaro e pronto all'uso per una lettera di richiamo, insieme alle risposte alle domande più comuni su questo argomento.
Per affrontare la situazione con la massima sicurezza e correttezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in contestazioni disciplinari e assenze ingiustificate.
Cosa sono i richiami per assenza ingiustificata?
Un richiamo per assenza ingiustificata, più formalmente noto come "lettera di contestazione disciplinare", è un documento ufficiale con cui il datore di lavoro comunica a un dipendente una violazione dei suoi doveri contrattuali.
Nello specifico, si contesta il fatto che il lavoratore non si sia presentato al lavoro senza aver fornito una valida e tempestiva giustificazione, come un certificato medico o la richiesta di un permesso. Questo atto formale è il primo passo di un eventuale procedimento disciplinare.
Quando un'assenza viene considerata ingiustificata?
Un'assenza dal lavoro viene considerata ingiustificata quando il dipendente non si presenta sul posto di lavoro secondo l'orario stabilito e, allo stesso tempo, non comunica il motivo della sua assenza o non fornisce una documentazione idonea a provarlo.
Ogni Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - stabilisce le modalità e i tempi precisi con cui un lavoratore deve comunicare la propria assenza. Il mancato rispetto di queste regole fa scattare la procedura di contestazione.
Come scrivere una lettera di richiamo per assenza ingiustificata?
Per scrivere una lettera di richiamo efficace e a norma di legge è fondamentale includere alcuni elementi essenziali, come i riferimenti normativi, la descrizione precisa dei fatti e la concessione di un termine al lavoratore per presentare le proprie giustificazioni.
Di seguito trovi un modello facsimile che puoi copiare direttamente in un file Word e compilare con i dati specifici della tua situazione.
[Intestazione dell'Azienda / Logo] [Indirizzo Azienda] [Codice Fiscale / Partita IVA]
Spett.le / Egregio [Nome e Cognome del Dipendente] [Indirizzo del Dipendente]
Oggetto: Contestazione disciplinare per assenza ingiustificata
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 7 della Legge 300/1970 - Statuto dei Lavoratori - e del vigente C.C.N.L. [indicare il settore, es. Commercio, Metalmeccanica, ecc.], con la presente siamo a contestarLe quanto segue.
In data [data dell'assenza] - e nei giorni successivi fino al [data dell'ultimo giorno] - Lei non si è presentato/a sul posto di lavoro né ha provveduto a comunicare tempestivamente l'assenza e i relativi motivi, contravvenendo alle disposizioni aziendali e al Suo orario di lavoro.
Tale comportamento costituisce una grave mancanza e una violazione degli obblighi di diligenza e correttezza stabiliti dal Suo contratto di lavoro. Le assenze prive di giustificazione, oltre a non essere tollerate, arrecano notevoli disagi all'organizzazione dell'azienda e all'attività dei Suoi colleghi.
Pertanto, La invitiamo a farci pervenire per iscritto le Sue giustificazioni in merito a quanto contestato entro e non oltre 5 giorni dal ricevimento della presente.
Decorso tale termine, in assenza di giustificazioni idonee o in caso di mancato riscontro, procederemo ad applicare i provvedimenti disciplinari previsti dal contratto.
Distinti saluti.
Luogo e data, [Inserire luogo e data]
Firma del Datore di Lavoro / Responsabile [Firma e timbro dell'azienda]
Per ricevuta - firma del lavoratore per presa visione -
Come si consegna la lettera di richiamo?
La consegna del documento deve avvenire in modo che ci sia una prova certa della sua ricezione da parte del lavoratore. Le due modalità più comuni sono:
- Consegna a mano: il datore di lavoro consegna direttamente la lettera al dipendente, facendogli firmare una copia del documento "per ricevuta e presa visione". Questa firma non equivale ad un'ammissione di colpa, ma serve solo a confermare l'avvenuta consegna.
- Raccomandata con ricevuta di ritorno: si invia la lettera all'indirizzo di residenza o domicilio del lavoratore. La ricevuta di ritorno firmata costituirà la prova della ricezione.
Come può il lavoratore giustificare un'assenza?
Il lavoratore, una volta ricevuta la lettera di contestazione, ha 5 giorni di tempo - o un termine diverso se previsto dal CCNL applicato - per presentare le proprie giustificazioni.
Queste devono essere fornite per iscritto e devono spiegare chiaramente i motivi dell'assenza, allegando se possibile documentazione a supporto, come un certificato medico rilasciato in ritardo o altra prova che attesti l'impossibilità di comunicare tempestivamente.
Quanti giorni di assenza ingiustificata servono per il licenziamento?
Non esiste un numero unico di giorni valido per tutti i casi. Il numero di assenze ingiustificate che possono portare al licenziamento per giusta causa è stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicato in azienda.
Generalmente, i CCNL prevedono una soglia che si aggira intorno ai 3-5 giorni consecutivi o un numero maggiore di assenze non consecutive nell'arco dell'anno. Superata tale soglia, il datore di lavoro può avviare la procedura di licenziamento.
Come dire al capo che non stai bene ed evitare il richiamo?
Il modo migliore per evitare un richiamo disciplinare è la prevenzione e la comunicazione tempestiva. Se non ti senti bene, la procedura corretta è contattare il prima possibile il tuo datore di lavoro o l'ufficio del personale, seguendo le procedure interne aziendali, e comunicare il tuo stato di salute.
Successivamente, dovrai contattare il tuo medico curante per richiedere il certificato di malattia, che verrà trasmesso telematicamente all'INPS e reso disponibile al datore di lavoro.
Cos'è il licenziamento silenzioso?
Il licenziamento silenzioso, noto anche come "quiet firing", non è una procedura formale come quella per assenza ingiustificata. Si tratta piuttosto di un insieme di comportamenti ostili o demansionanti messi in atto dal datore di lavoro per spingere il dipendente a dare le dimissioni volontarie.
È una pratica scorretta e non ha a che fare con il procedimento disciplinare che segue a una violazione contrattuale come l'assenza ingiustificata.
Hai bisogno di supporto per una lettera di richiamo per assenza ingiustificata?
Qualora ti servisse supporto per gestire correttamente una contestazione disciplinare o per valutare la tua situazione specifica, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in diritto del lavoro e gestione delle assenze ingiustificate.