Se hai la necessità di gestire un'assenza ingiustificata di un dipendente, è fondamentale agire in modo corretto e tempestivo per tutelare l'azienda. In questo articolo troverai un modello chiaro e le risposte alle domande più comuni su questa delicata procedura. Per affrontare la situazione con la dovuta certezza ed evitare errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in procedure disciplinari per assenza ingiustificata.
Cosa sono i richiami per assenza ingiustificata?
Un richiamo per assenza ingiustificata, più correttamente definito contestazione disciplinare, è un atto formale che il datore di lavoro deve obbligatoriamente inviare per iscritto al dipendente.
Questo documento serve a comunicare ufficialmente al lavoratore di aver violato i suoi obblighi contrattuali assentandosi dal lavoro senza aver fornito alcuna comunicazione o giustificazione. Si tratta del primo passo necessario per avviare un procedimento disciplinare.
Quando viene considerata assenza ingiustificata?
Un'assenza viene considerata ingiustificata quando un dipendente non si presenta sul posto di lavoro senza aver avvisato preventivamente l'azienda e senza fornire, neanche a posteriori, una valida motivazione per la sua mancanza.
La semplice assenza non è sufficiente; è l'assenza di comunicazione e di una giustificazione plausibile - come un certificato medico o un permesso approvato - a renderla una violazione disciplinare.
Come scrivere una lettera di richiamo per assenza ingiustificata?
La lettera deve contenere elementi precisi per essere valida. È un atto che deve rispettare quanto previsto dall'articolo 7 dello Statuto dei Lavoratori. Di seguito trovi un modello fac-simile che puoi adattare.
Spett.le [Nome e Cognome del Dipendente] [Indirizzo del dipendente]
E p.c. [Rappresentanza Sindacale Aziendale - se presente]
Oggetto: Contestazione disciplinare ex art. 7 Legge 300/1970
Egregio/a Sig./Dott. [Cognome del Dipendente],
Le scriviamo la presente per contestarLe formalmente la violazione dei Suoi obblighi contrattuali.
Dagli accertamenti effettuati, risulta che Ella non si è presentata/o sul luogo di lavoro, né ha fornito alcuna comunicazione preventiva o giustificazione, nelle seguenti giornate:
- [Inserire data del giorno 1, es. 15/06/2026]
- [Inserire data del giorno 2, es. 16/06/2026]
Tale condotta integra gli estremi di un'assenza ingiustificata dal posto di lavoro, configurando una grave violazione dei Suoi doveri lavorativi e arrecando notevole disservizio alla normale attività aziendale.
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 7 della Legge n. 300/1970 e delle disposizioni del CCNL [Indicare il CCNL di riferimento, es. Commercio, Metalmeccanico] applicato al Suo rapporto di lavoro, Le assegniamo un termine di 5 - cinque - giorni dal ricevimento della presente per farci pervenire le Sue giustificazioni scritte in merito a quanto contestato.
Decorso inutilmente tale termine o, in caso di giustificazioni non ritenute idonee, l'azienda procederà ad applicare il provvedimento disciplinare ritenuto adeguato.
Distinti saluti.
[Luogo e Data] [Nome Azienda / Ragione Sociale] [Firma del Datore di Lavoro o del Responsabile delle Risorse Umane]
Per garantire la validità della comunicazione, la lettera deve essere consegnata con modalità che ne certifichino la ricezione, come:
- Consegna a mano, con firma per ricevuta da parte del dipendente.
- Raccomandata con ricevuta di ritorno.
- Posta Elettronica Certificata - PEC.
Si può contestare una lettera di richiamo?
Sì, il dipendente ha il diritto di difendersi. La legge stessa prevede questa possibilità.
Una volta ricevuta la lettera di contestazione, il lavoratore ha un termine minimo di cinque giorni per presentare le proprie giustificazioni. Può farlo per iscritto, spiegando i motivi dell'assenza e fornendo eventuali prove a suo sostegno.
Quando una lettera di richiamo non è valida?
Una lettera di richiamo può essere considerata non valida se non rispetta i requisiti formali previsti dalla legge. I principali motivi di invalidità sono:
- Mancanza della forma scritta.
- Mancata indicazione precisa e specifica dei fatti contestati, incluse le date esatte dell'assenza.
- Mancata concessione del termine minimo di 5 giorni per permettere al dipendente di presentare le proprie difese.
- Invio tardivo della contestazione rispetto al momento in cui l'azienda è venuta a conoscenza del fatto.
Quanti giorni di assenza ingiustificata per essere licenziato?
Non esiste un numero unico di giorni valido per tutti i casi. La soglia che può portare al licenziamento disciplinare dipende da quanto stabilito nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - di riferimento.
Generalmente, i contratti collettivi prevedono un numero minimo di giorni di assenza ingiustificata consecutivi - spesso tre o quattro - superati i quali l'azienda può procedere con il licenziamento per giusta causa. È sempre essenziale verificare le disposizioni del proprio CCNL.
Cosa succede se vieni licenziato per assenza ingiustificata?
Il licenziamento per assenza ingiustificata è un licenziamento di tipo disciplinare, nello specifico per giusta causa, che comporta l'interruzione immediata del rapporto di lavoro senza periodo di preavviso.
Il dipendente perde il posto di lavoro e l'azienda formalizza la cessazione del contratto per una grave violazione degli obblighi lavorativi.
Chi viene licenziato per assenza ingiustificata ha diritto alla disoccupazione?
Sì, il lavoratore licenziato per assenza ingiustificata ha diritto a richiedere l'indennità di disoccupazione NASpI.
Questo perché il licenziamento disciplinare, incluso quello per giusta causa, è considerato una forma di disoccupazione involontaria. Il dipendente non ha scelto di perdere il lavoro, ma lo ha perso a seguito di una decisione unilaterale del datore di lavoro, sebbene motivata da una sua condotta.
Quali sono le nuove regole per le assenza ingiustificata?
Non ci sono "nuove regole" che stravolgono l'impianto normativo. La procedura rimane ancorata a due pilastri fondamentali:
- L'articolo 7 dello Statuto dei Lavoratori - Legge 300/1970.
- Le specifiche disposizioni del CCNL applicato al rapporto di lavoro.
La vera regola è consultare sempre queste fonti prima di intraprendere qualsiasi azione disciplinare, poiché il CCNL può prevedere procedure o sanzioni specifiche a seconda della gravità e della reiterazione della condotta.
Hai bisogno di supporto per una lettera di richiamo per assenza ingiustificata?
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