Giusto.

    Lettera impugnazione licenziamento: modello da compilare

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    Ricevere una comunicazione di licenziamento è un momento complesso, che può generare dubbi e preoccupazioni sul proprio futuro. Se ritieni che il licenziamento sia ingiusto o illegittimo, è importante sapere che la legge ti offre degli strumenti per difenderti. In questo articolo troverai un modello chiaro e semplice per scrivere la lettera di impugnazione, insieme a tutte le informazioni essenziali per agire correttamente e nei tempi previsti.

    Per affrontare questa situazione con la giusta preparazione e senza commettere errori, ti invitiamo a compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di impugnazione dei licenziamenti.

    Come si scrive una lettera di impugnazione del licenziamento?

    La prima azione da compiere per contestare un licenziamento è l'invio di una comunicazione formale all'azienda, nota come impugnazione stragiudiziale. Questa lettera serve a manifestare in modo inequivocabile la tua volontà di opporti alla decisione del datore di lavoro.

    Di seguito trovi un modello-fac simile che puoi adattare alla tua situazione specifica.


    OGGETTO: Impugnazione del licenziamento comunicato in data [inserire la data di ricevimento della lettera di licenziamento]

    Spett.le [Nome dell'Azienda/Datore di Lavoro] [Indirizzo completo dell'Azienda] a mezzo raccomandata A/R oppure a mezzo PEC: [Indirizzo PEC dell'Azienda]

    Il/La sottoscritto/a [Il tuo Nome e Cognome], nato/a a [Luogo di nascita] il [Data di nascita], residente in [Il tuo indirizzo completo], C.F. [Il tuo Codice Fiscale], assunto/a in data [Data di assunzione] con la qualifica di [La tua qualifica],

    PREMESSO CHE

    in data [Data di ricevimento della lettera] ha ricevuto la comunicazione di licenziamento individuale per [indicare il motivo, es: giustificato motivo oggettivo, giusta causa, ecc.].

    COMUNICA

    con la presente di voler impugnare formalmente il suddetto licenziamento, in quanto lo ritiene nullo, inefficace e/o illegittimo e/o ingiustificato.

    Si contesta integralmente ogni motivazione addotta a sostegno del recesso, con riserva di esporre in separata sede ogni ulteriore e più specifica doglianza.

    La presente comunicazione vale a tutti gli effetti di legge per l'interruzione di ogni eventuale termine di decadenza e/o prescrizione.

    Il/La sottoscritto/a si rende inoltre disponibile a un tentativo di conciliazione e si riserva ogni diritto e azione per la tutela delle proprie ragioni, compresa l'azione giudiziaria per ottenere l'annullamento del licenziamento e il conseguente risarcimento di tutti i danni subiti.

    Distinti saluti.

    Luogo, [Data di invio]

    Firma [Il tuo Nome e Cognome]


    Quali informazioni sono indispensabili nella lettera?

    Affinché la lettera sia valida, è fondamentale che contenga alcuni elementi essenziali e che la tua intenzione di contestare il licenziamento sia espressa in modo chiaro e senza possibilità di equivoci.

    Assicurati di includere sempre:

    • I tuoi dati anagrafici completi e il tuo codice fiscale.
    • I dati del datore di lavoro a cui è indirizzata la comunicazione.
    • Il riferimento esplicito alla lettera di licenziamento che intendi contestare, con la relativa data di ricevimento.
    • La chiara e inequivocabile volontà di impugnare il provvedimento di licenziamento.
    • La data e la tua firma autografa.

    Non è necessario in questa fase entrare nel dettaglio delle motivazioni legali per cui ritieni il licenziamento illegittimo; sarà sufficiente una contestazione generica.

    Entro quanto tempo si deve inviare l'impugnazione?

    Questo è un punto cruciale. La legge prevede un termine molto stretto per l'impugnazione stragiudiziale del licenziamento.

    Devi inviare la lettera entro e non oltre 60 giorni dalla data in cui hai ricevuto la comunicazione di licenziamento.

    Si tratta di un termine di decadenza: se lasci trascorrere questo periodo senza inviare la comunicazione, perderai il diritto di contestare il licenziamento.

    Come va spedita la lettera per essere valida?

    Non basta scrivere la lettera, è altrettanto importante inviarla con una modalità che garantisca la prova di avvenuta ricezione da parte del datore di lavoro. Questo passaggio è fondamentale per dimostrare di aver agito entro i 60 giorni.

    I metodi legalmente validi sono:

    • Raccomandata con avviso di ricevimento (A/R): la ricevuta di ritorno firmata dal datore di lavoro costituisce la prova della ricezione.
    • Posta Elettronica Certificata (PEC): se possiedi un indirizzo PEC, puoi inviare la lettera all'indirizzo PEC dell'azienda. Le ricevute di accettazione e consegna hanno valore legale.
    • Consegna a mano: puoi consegnare la lettera direttamente in azienda, ma è indispensabile farsi firmare una copia per ricevuta, con data e timbro aziendale.

    Cosa succede dopo aver inviato la lettera di impugnazione?

    L'invio della lettera è solo il primo passo. Una volta impugnato il licenziamento, la legge prevede un ulteriore termine di 180 giorni per procedere con la fase successiva.

    In questo periodo, dovrai avviare un tentativo di conciliazione oppure depositare il ricorso presso il Tribunale del Lavoro con l'assistenza di un avvocato. Se non compi nessuna di queste azioni entro i 180 giorni, l'impugnazione perde efficacia e non potrai più fare nulla.

    Hai ancora dubbi sull'impugnazione del licenziamento?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica e capire quali passi compiere dopo aver inviato la lettera, il nostro invito è di compilare il modulo che trovi qui sotto. Potrai così parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di impugnazione del licenziamento.

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