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    Licenziamento cessazione attività <15 dipendenti: cosa spetta

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    Se la tua azienda ha meno di 15 dipendenti e ha annunciato la chiusura, è normale avere dubbi e preoccupazioni riguardo al tuo futuro lavorativo e ai tuoi diritti. In questo articolo troverai una guida chiara su cosa prevede la legge, cosa ti spetta e come viene gestita la lettera di licenziamento in questi casi. Per affrontare la situazione con sicurezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina e parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in licenziamenti dovuti a cessazione di attività aziendale.

    Una ditta con meno di 15 dipendenti può licenziare per cessazione attività?

    Sì, un'azienda con un organico inferiore ai 15 dipendenti può procedere con il licenziamento dei suoi lavoratori in caso di chiusura definitiva.

    Questa situazione rientra nella casistica del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, come previsto dall'articolo 3 della Legge 604/1966. La ragione del licenziamento non è legata a una colpa del lavoratore, ma a una decisione aziendale oggettiva e irrevocabile, come la cessazione totale dell'attività.

    Cosa mi spetta in caso di licenziamento per chiusura dell'azienda?

    Quando il rapporto di lavoro cessa per questo motivo, il datore di lavoro è tenuto a liquidare tutte le competenze di fine rapporto. Hai diritto a ricevere:

    • Il Trattamento di Fine Rapporto - TFR - maturato fino all'ultimo giorno di lavoro.
    • L'indennità per le ferie e i permessi non goduti.
    • La quota parte delle mensilità aggiuntive, come la tredicesima e l'eventuale quattordicesima, calcolata in base ai mesi lavorati nell'anno.
    • L'indennità sostitutiva del preavviso, nel caso in cui il datore di lavoro decida di interrompere il rapporto con effetto immediato, senza farti lavorare durante il periodo di preavviso previsto dal tuo contratto.

    Quanto preavviso è necessario per la chiusura dell'attività?

    La durata del periodo di preavviso dipende da quanto stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - applicato al tuo rapporto, e varia in base al tuo livello di inquadramento e alla tua anzianità di servizio.

    Il datore di lavoro ha due possibilità:

    • Farti lavorare regolarmente durante tutto il periodo di preavviso, retribuendoti come di consueto fino all'ultimo giorno.
    • Interrompere immediatamente il rapporto di lavoro, corrispondendoti in busta paga l'indennità sostitutiva del preavviso, il cui importo è pari alla retribuzione che avresti percepito se avessi lavorato.

    Come deve essere comunicato il licenziamento?

    Il licenziamento deve essere comunicato obbligatoriamente in forma scritta attraverso una lettera formale.

    Nella comunicazione, il datore di lavoro deve indicare chiaramente:

    • La decisione di cessare definitivamente l'attività aziendale.
    • La motivazione di tale scelta, per esempio una grave crisi economica o l'insostenibilità finanziaria.
    • La conseguente soppressione della tua posizione lavorativa.
    • La verificata impossibilità di ricollocarti in altre mansioni all'interno dell'azienda.
    • La data esatta in cui il rapporto di lavoro cesserà.

    La lettera può essere consegnata a mano, facendoti firmare una copia per ricevuta e presa visione, oppure inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

    Cosa succede se il licenziamento è illegittimo?

    Se il licenziamento dovesse essere considerato illegittimo - per esempio perché la cessazione dell'attività non è reale e definitiva - le tutele sono diverse rispetto alle aziende con più di 15 dipendenti.

    In questo contesto, la reintegra nel posto di lavoro è un'ipotesi molto rara. La conseguenza più comune per il datore di lavoro è l'obbligo di versare al lavoratore un risarcimento economico, il cui ammontare viene stabilito dal giudice.

    Questo tipo di licenziamento dà diritto alla NASpI?

    Sì, il licenziamento per giustificato motivo oggettivo a causa della cessazione dell'attività dà pieno diritto a richiedere l'indennità di disoccupazione NASpI.

    Trattandosi di una perdita involontaria del posto di lavoro, potrai presentare la domanda all'INPS a partire dal giorno successivo alla data di cessazione del rapporto per ottenere il sussidio.

    Hai bisogno di chiarimenti sul licenziamento per cessazione attività?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica o verificare la correttezza della comunicazione ricevuta, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamenti per giustificato motivo oggettivo.

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