Logo Giusto

    Licenziamento ad nutum sportivi: quando si applica

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo

    Se lavori nel mondo dello sport professionistico e stai affrontando un'interruzione del rapporto di lavoro, è fondamentale comprendere le regole specifiche che governano il tuo contratto. In questo articolo, facciamo chiarezza su quando è possibile parlare di licenziamento ad nutum e quali tutele prevede la normativa per atleti e allenatori.

    Per affrontare la situazione con le giuste certezze, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di rapporti di lavoro sportivo.

    Cos'è il licenziamento ad nutum?

    Il licenziamento "ad nutum" - letteralmente "secondo la volontà" - è una forma di recesso libero da parte del datore di lavoro. Questo significa che il rapporto di lavoro può essere interrotto senza la necessità di fornire una motivazione specifica o una giusta causa.

    La disciplina generale di riferimento è l'articolo 2118 del Codice Civile, che prevede la possibilità di recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato, dando il preavviso stabilito dai contratti collettivi o, in mancanza, secondo gli usi o l'equità.

    Si applica ad atleti e allenatori professionisti?

    No, nel settore sportivo professionistico il licenziamento ad nutum non trova applicazione per figure come atleti e allenatori.

    La Riforma dello Sport - Decreto Legislativo 36/2021 - ha stabilito che i contratti di lavoro in questo ambito sono sempre a tempo determinato. Di conseguenza, il rapporto non può essere risolto liberamente prima della sua scadenza naturale.

    Come funziona la risoluzione del contratto per uno sportivo?

    La fine anticipata di un contratto di lavoro sportivo è un evento eccezionale, regolato da norme precise per tutelare entrambe le parti. Le regole fondamentali prevedono:

    • Contratto a termine: Il rapporto di lavoro sportivo ha una scadenza prestabilita e non può essere interrotto senza una valida motivazione.
    • Recesso per giusta causa: L'interruzione anticipata è permessa solo in presenza di una giusta causa, ovvero una violazione contrattuale talmente grave da non consentire la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto.
    • Clausola risolutiva e penali: I contratti collettivi di categoria, ad esempio quelli per calciatori o pallavolisti, disciplinano nel dettaglio le penali e le indennità che la parte inadempiente deve corrispondere in caso di recesso anticipato senza una giusta causa.

    Esistono delle eccezioni nel mondo dello sport?

    Sì, esiste un'eccezione che riguarda specifiche figure dirigenziali.

    Se lo sportivo non svolge un'attività puramente tecnica ma ricopre un ruolo dirigenziale apicale, come quello di Direttore Generale di una società di Serie A, allora per quel ruolo specifico potrebbe essere applicabile il recesso ad nutum previsto dall'articolo 2118 del Codice Civile.

    Tuttavia, anche in questo caso, è necessario rispettare le condizioni di preavviso e le tutele eventualmente previste dai contratti collettivi di settore per i dirigenti.

    Hai bisogno di chiarimenti sul licenziamento nel settore sportivo?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica e capire quali sono i tuoi diritti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle controversie di lavoro sportivo.

    Parla con un avvocato

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo