Il contratto di apprendistato è una forma contrattuale a causa mista, che unisce la prestazione lavorativa alla formazione professionale. Se stai affrontando dubbi o incertezze riguardo l'interruzione di questo tipo di rapporto, in questo articolo troverai una guida chiara su quando e per quali motivi è possibile procedere con il licenziamento di un apprendista durante il percorso formativo.
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Quali sono i motivi validi per licenziare un apprendista durante il periodo formativo?
Durante il periodo di formazione, il licenziamento di un apprendista non è libero. Il datore di lavoro può interrompere il rapporto di lavoro in anticipo, ma solo ed esclusivamente per una causa specifica e dimostrabile.
Le uniche ragioni ammesse dalla legge sono:
- Giusta causa. Si verifica quando l'apprendista compie un'azione talmente grave da ledere il rapporto di fiducia e non consentire la prosecuzione del lavoro, neanche per un giorno. Esempi tipici sono il furto in azienda o altri gravi comportamenti illeciti.
- Giustificato motivo soggettivo. Riguarda un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali da parte del lavoratore. Può includere, ad esempio, assenze ingiustificate e ripetute o il rifiuto sistematico di svolgere le mansioni assegnate.
- Giustificato motivo oggettivo. Dipende da ragioni economiche e organizzative che riguardano l'attività produttiva dell'azienda. Rientrano in questa categoria la crisi aziendale o la soppressione del posto di lavoro specifico ricoperto dall'apprendista.
Qualsiasi recesso anticipato e immotivato è considerato illegittimo e comporta sanzioni per l'azienda.
Il mancato raggiungimento degli obiettivi formativi è una causa di licenziamento?
No, il semplice fatto che un apprendista non riesca a superare il percorso di formazione non è di per sé una motivazione sufficiente per il licenziamento.
Il datore di lavoro ha un preciso obbligo di formare il lavoratore. Se l'apprendista non impara, l'azienda deve essere in grado di dimostrare che questa mancanza è dovuta a una colpa grave e diretta del dipendente. Solo in questo caso, la situazione potrebbe rientrare in un'ipotesi di giustificato motivo soggettivo.
Come funziona la procedura di licenziamento di un apprendista?
La procedura per licenziare un apprendista durante la fase formativa è la stessa prevista per i lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato.
Nei casi di giusta causa e giustificato motivo soggettivo, è necessario seguire la procedura disciplinare.
- L'azienda deve inviare una lettera di contestazione scritta, descrivendo in modo dettagliato i fatti addebitati.
- L'apprendista ha a disposizione 5 giorni di tempo dal ricevimento della lettera per presentare le proprie giustificazioni, per iscritto o di persona.
Solo dopo aver valutato le difese del lavoratore, l'azienda può procedere con l'eventuale licenziamento.
È previsto un periodo di preavviso?
Il preavviso dipende dalla motivazione del licenziamento.
- In caso di licenziamento per giusta causa, il recesso è immediato e non è dovuto alcun preavviso. Viene definito licenziamento "in tronco".
- In caso di licenziamento per giustificato motivo - sia soggettivo che oggettivo - il datore di lavoro è tenuto a rispettare il periodo di preavviso stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - di riferimento.
Cosa succede alla fine del periodo formativo?
Le tutele cambiano radicalmente una volta terminato il percorso formativo previsto dal contratto.
A quella data, sia il datore di lavoro che l'apprendista hanno la facoltà di recedere liberamente dal contratto - recesso cosiddetto ad nutum - senza bisogno di fornire alcuna motivazione. L'unica condizione da rispettare è il periodo di preavviso.
Se nessuna delle due parti comunica la volontà di interrompere il rapporto, il contratto di apprendistato prosegue in automatico, trasformandosi in un ordinario rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
Quanto costa licenziare un apprendista?
Anche in caso di licenziamento di un apprendista, il datore di lavoro è tenuto a versare all'INPS il cosiddetto ticket di licenziamento.
Per il 2024, l'importo di questo contributo è pari a circa 516,80 euro per ogni anno di anzianità aziendale del lavoratore, fino a un massimo di tre anni, per un totale che può raggiungere i 1.550,42 euro.
Un apprendista licenziato ha diritto alla disoccupazione NASpI?
Sì, l'apprendista che viene licenziato ha diritto a percepire l'indennità di disoccupazione NASpI, a patto di possedere i requisiti contributivi e lavorativi previsti dalla legge. Il ticket di licenziamento versato dal datore di lavoro serve proprio a finanziare questo ammortizzatore sociale.
Quali sono le conseguenze di un licenziamento illegittimo?
Se un datore di lavoro licenzia un apprendista senza una giusta causa o un giustificato motivo durante il periodo formativo, il licenziamento è considerato illegittimo.
In questo caso, il lavoratore ha diritto a tutele che possono includere il risarcimento dei danni e altre sanzioni a carico dell'azienda, definite dalla normativa vigente e dalle disposizioni del CCNL applicato. Per una valutazione precisa è sempre bene fare riferimento al Decreto Legislativo n. 81/2015.
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