Essere licenziati da un'azienda di piccole dimensioni, con meno di cinque dipendenti, può generare dubbi e incertezze sui propri diritti e sulle tutele previste dalla legge. In questo articolo, faremo chiarezza sulle regole che si applicano in questi casi specifici, spiegando quali sono le protezioni economiche e i passaggi da conoscere.
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Che tutela si applica alle imprese con meno di 5 dipendenti?
Nelle aziende che occupano fino a 15 dipendenti, e quindi anche in quelle con meno di 5, in caso di licenziamento illegittimo si applica la cosiddetta "tutela indennitaria".
Questo significa che il lavoratore non ha diritto alla reintegra nel posto di lavoro, ma a un risarcimento economico il cui importo è stabilito da un giudice. La protezione è quindi di natura monetaria e non reale, a differenza di quanto avviene nelle aziende più grandi.
È prevista la reintegra in un'azienda con meno di 15 dipendenti?
No, la reintegrazione nel posto di lavoro non è la regola generale per le imprese sotto la soglia dei 15 dipendenti in caso di licenziamento illegittimo per motivi economici o disciplinari.
La reintegra è prevista solo in casi eccezionali e di particolare gravità, come ad esempio un licenziamento dimostrato come discriminatorio, nullo o comunicato in forma orale.
Quando si ha diritto all'indennità di licenziamento?
Il diritto a ricevere un'indennità sorge nel momento in cui il licenziamento viene impugnato davanti a un giudice e quest'ultimo lo dichiara illegittimo.
Un licenziamento può essere considerato illegittimo per diversi motivi, tra cui:
- Mancanza di una giusta causa - un fatto talmente grave da non consentire la prosecuzione del rapporto.
- Mancanza di un giustificato motivo soggettivo - un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali.
- Mancanza di un giustificato motivo oggettivo - ragioni legate all'attività produttiva o all'organizzazione del lavoro.
- Vizi di forma nella procedura di comunicazione del licenziamento.
Qual è l'indennità di licenziamento per le aziende con meno di 5 dipendenti?
Per i lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015 - regime a tutele crescenti - l'indennità per licenziamento illegittimo in un'azienda con meno di 15 dipendenti va da un minimo di 3 a un massimo di 6 mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR.
L'importo esatto viene deciso dal giudice, che valuta diversi fattori come l'anzianità di servizio, il numero dei dipendenti, le dimensioni dell'attività economica e il comportamento delle parti.
Cosa deve pagare l'azienda se ti licenzia?
Indipendentemente dalla legittimità del licenziamento e da un'eventuale indennità successiva, l'azienda è sempre tenuta a versare al dipendente le somme maturate fino alla fine del rapporto di lavoro.
Queste includono:
- Il Trattamento di Fine Rapporto - TFR.
- L'indennità per le ferie e i permessi non goduti.
- Le quote di tredicesima e quattordicesima - se prevista - maturate.
- L'eventuale indennità di mancato preavviso, se il datore di lavoro decide di non far lavorare il dipendente durante il periodo di preavviso.
Quanto si può chiedere come buonuscita per un licenziamento?
La "buonuscita" è un importo che viene concordato tra azienda e lavoratore in sede di conciliazione, spesso per evitare di andare in causa. Non esiste una cifra fissa.
L'ammontare è frutto di una trattativa e di solito si basa su una stima dell'indennità che il lavoratore potrebbe ottenere in tribunale se il licenziamento venisse giudicato illegittimo. L'obiettivo è raggiungere un accordo che sia soddisfacente per entrambe le parti.
I dipendenti di aziende con meno di 5 dipendenti hanno diritto alla NASpI?
Sì, assolutamente. Il diritto all'indennità di disoccupazione NASpI non dipende dalle dimensioni dell'azienda in cui si lavorava.
Per accedere alla NASpI, erogata dall'INPS, è necessario possedere i requisiti contributivi e di anzianità lavorativa previsti dalla legge e trovarsi in stato di disoccupazione involontaria.
Quando il datore di lavoro non può licenziare?
Esistono dei divieti di licenziamento che valgono per tutte le aziende, a prescindere dal numero di dipendenti. Il licenziamento è sempre nullo se è determinato da:
- Motivi discriminatori legati a sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche o sindacali.
- Causa di matrimonio, dall'atto delle pubblicazioni fino a un anno dopo le nozze.
- Gravidanza della lavoratrice, dall'inizio della gestazione fino al compimento di un anno di età del bambino.
Quanti dipendenti servono per poter licenziare?
Un datore di lavoro può procedere con un licenziamento a prescindere dal numero di dipendenti. Non esiste una soglia minima di personale per poter licenziare.
Ciò che cambia in base al numero di dipendenti - in particolare superando la soglia dei 15 - è il tipo di tutele e sanzioni previste per il lavoratore in caso di licenziamento giudicato illegittimo.
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