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    Licenziamento disciplinare con preavviso: procedura e diritti

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    Ricevere una lettera di licenziamento disciplinare può essere un'esperienza complessa e fonte di preoccupazione. Sapere come funziona la procedura, quali sono i tuoi diritti e come tutelarti è il primo passo per gestire la situazione nel modo corretto. In questo articolo vedremo insieme le fasi del licenziamento, cosa prevede la legge e quali sono i tuoi diritti.

    Per affrontare la situazione con la massima certezza, puoi compilare subito il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamenti disciplinari.

    Quando scatta il licenziamento disciplinare con preavviso?

    Il licenziamento disciplinare con preavviso, tecnicamente noto come licenziamento per giustificato motivo soggettivo, si verifica quando un dipendente commette una violazione grave dei suoi doveri contrattuali.

    Questa violazione, pur essendo seria, non è considerata così estrema da rompere in modo irreparabile e immediato il rapporto di fiducia con il datore di lavoro. Se così fosse, si tratterebbe di licenziamento per giusta causa, senza preavviso.

    I casi più comuni che possono portare a questa misura includono:

    • Assenze ingiustificate e ripetute.
    • Scarso rendimento o negligenza reiterata nello svolgimento delle mansioni.
    • Uso non autorizzato o abuso degli strumenti e dei beni aziendali.
    • Insubordinazione non grave nei confronti dei superiori.

    Qual è la procedura che l'azienda deve seguire?

    Prima di poter emettere un licenziamento disciplinare, il datore di lavoro è tenuto a seguire una procedura rigorosa, definita dall'articolo 7 dello Statuto dei Lavoratori, per garantire il diritto di difesa del lavoratore.

    La procedura si articola in tre fasi fondamentali:

    • Contestazione scritta: L'azienda deve inviare al lavoratore una lettera formale in cui descrive in modo specifico e dettagliato il comportamento contestato.
    • Diritto di difesa: Dal momento in cui riceve la lettera, il lavoratore ha a disposizione almeno cinque giorni per presentare le proprie giustificazioni. Può farlo per iscritto oppure oralmente, chiedendo di essere ascoltato, e può farsi assistere da un rappresentante sindacale o da un legale.
    • Erogazione della sanzione: Solo dopo aver ricevuto e valutato le difese del lavoratore, o una volta trascorso il termine previsto, l'azienda può comunicare la sua decisione finale, che in questo caso è il licenziamento.

    Cosa succede dopo aver ricevuto la lettera di licenziamento?

    A differenza del licenziamento per giusta causa, il licenziamento con preavviso non interrompe immediatamente il rapporto di lavoro.

    Il dipendente è tenuto a continuare a lavorare per tutto il periodo di preavviso stabilito dal suo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL. La durata di questo periodo varia in base alla qualifica e all'anzianità di servizio.

    In alternativa, il datore di lavoro può scegliere di interrompere subito il rapporto, esonerando il lavoratore dal prestare servizio durante il preavviso. In questo caso, però, l'azienda è obbligata a versargli la cosiddetta indennità sostitutiva del preavviso, una somma pari alla retribuzione che avrebbe percepito se avesse lavorato.

    Quali sono i diritti economici del lavoratore?

    Anche in caso di licenziamento disciplinare, il lavoratore conserva tutti i suoi diritti economici maturati fino alla data di cessazione del rapporto.

    Nello specifico, ha sempre diritto a ricevere:

    • Il Trattamento di Fine Rapporto, il TFR.
    • Il pagamento di tutte le mensilità arretrate, delle ferie e dei permessi non goduti.

    Chi viene licenziato per motivi disciplinari ha diritto alla NASpI?

    Sì, il lavoratore licenziato per motivi disciplinari, sia per giusta causa che per giustificato motivo soggettivo, ha diritto a percepire l'indennità di disoccupazione, la NASpI.

    La legge prevede infatti che la NASpI spetti a tutti i lavoratori che perdono involontariamente il proprio impiego, e il licenziamento disciplinare rientra in questa casistica.

    Come si può contestare il licenziamento?

    Se ritieni che il licenziamento sia ingiusto o sproporzionato, hai il diritto di impugnarlo.

    Per farlo, è necessario agire entro 60 giorni dalla data in cui hai ricevuto la lettera di licenziamento. L'impugnazione deve essere presentata in forma scritta, tramite un sindacato o un avvocato del lavoro, e inviata all'azienda.

    Hai dubbi sul licenziamento disciplinare con preavviso?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica o capire meglio come muoverti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di licenziamento disciplinare.

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