Licenziamento dopo maternità: quando spetta la NASpI?

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    Diventare mamma è un'esperienza che trasforma la vita, ma può anche portare con sé dubbi e incertezze sul fronte lavorativo. Se stai affrontando la fine di un rapporto di lavoro dopo la maternità, è naturale chiedersi quali tutele economiche ti spettino. In questo articolo troverai risposte chiare su quando e come puoi accedere all'indennità di disoccupazione NASpI.

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    Quando si può essere licenziate dopo la maternità?

    La legge offre una protezione molto forte alla lavoratrice madre.

    Qualsiasi licenziamento per giustificato motivo oggettivo, legato cioè a ragioni aziendali, è considerato nullo per tutto il periodo che va dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.

    Una mamma che si licenzia ha diritto alla disoccupazione?

    Sì, e questa è una tutela fondamentale che non tutte conoscono.

    Se decidi di presentare le tue dimissioni volontarie entro il primo anno di vita di tuo figlio, hai comunque pieno diritto a percepire l'indennità di disoccupazione NASpI.

    Inoltre, in questo specifico caso, non sei tenuta a rispettare il periodo di preavviso e il datore di lavoro non può trattenerti alcuna penale per il mancato preavviso.

    Quali sono i requisiti per accedere alla NASpI?

    Per avere diritto alla NASpI, che tu sia stata licenziata o che ti sia dimessa volontariamente nel periodo protetto, devi soddisfare due condizioni contributive precise.

    Devi avere:

    • Almeno 13 settimane di contributi versati nei quattro anni che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione.
    • Almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono la cessazione del rapporto di lavoro.

    Come si richiede la NASpI dopo le dimissioni volontarie?

    Se ti dimetti entro l'anno del bambino, la procedura è diversa da quella ordinaria.

    Non puoi utilizzare il sistema telematico standard, ma devi seguire questi passaggi:

    • Presentare le tue dimissioni e farle convalidare presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro - ITL - di competenza.
    • Inviare la domanda di disoccupazione all'INPS entro il termine di 68 giorni dalla data in cui il rapporto di lavoro è ufficialmente cessato.

    Puoi presentare la domanda per la NASpI in autonomia tramite il portale online dell'INPS oppure puoi rivolgerti a un Patronato per ricevere assistenza e assicurarti che la pratica sia compilata correttamente.

    Quanto dura la disoccupazione NASpI dopo la maternità?

    La durata dell'indennità non cambia in base al motivo della cessazione del rapporto.

    La NASpI viene erogata ogni mese per un numero di settimane che è pari alla metà delle settimane di contribuzione che hai accumulato negli ultimi quattro anni.

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