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    Licenziamento illegittimo nelle piccole imprese: quali tutele?

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    Se hai subito un licenziamento e lavori in una piccola impresa, con un organico fino a 15 dipendenti, è fondamentale conoscere le tutele previste dalla legge, soprattutto alla luce delle recenti novità introdotte dalla Corte Costituzionale. Sapere quali sono i tuoi diritti ti permette di affrontare la situazione con maggiore consapevolezza.

    Per affrontare la situazione con sicurezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in licenziamenti illegittimi avvenuti all'interno di piccole imprese.

    Quali tutele sono previste in caso di licenziamento illegittimo?

    Nelle aziende con un massimo di 15 dipendenti, le conseguenze di un licenziamento ritenuto illegittimo dal giudice sono cambiate in modo significativo.

    La tutela principale non è quasi mai la reintegrazione nel posto di lavoro, ma un risarcimento di natura economica. Le tutele concrete, tuttavia, variano a seconda della gravità e della natura del vizio che ha reso illegittimo il licenziamento.

    Cosa succede se il licenziamento è discriminatorio o nullo?

    Questo è il caso più grave. Un licenziamento è considerato nullo, ad esempio se è discriminatorio o ritorsivo, indipendentemente dalle dimensioni dell'azienda.

    In questa situazione, la tutela prevista è la più forte e include sempre:

    • La reintegrazione immediata nel posto di lavoro.
    • Un risarcimento del danno subito, che corrisponde a tutte le retribuzioni perse dal giorno del licenziamento fino a quello della reintegra, con un importo minimo garantito di 5 mensilità.

    E se il licenziamento è illegittimo per mancanza di giusta causa o giustificato motivo?

    Quando il licenziamento non è nullo ma viene comunque dichiarato illegittimo perché mancano gli estremi della giusta causa o del giustificato motivo, la tutela è di tipo economico.

    In queste circostanze, il rapporto di lavoro si considera concluso e il giudice condanna il datore di lavoro al pagamento di un'indennità risarcitoria a favore del lavoratore.

    A quanto ammonta il risarcimento economico?

    Grazie alla Sentenza n. 118/2025 della Corte Costituzionale, le regole sul calcolo del risarcimento sono cambiate. In passato, esisteva un tetto massimo fissato a 6 mensilità di retribuzione.

    Oggi questo limite è stato rimosso. L'indennità risarcitoria che il giudice può stabilire varia ora in un intervallo compreso tra 3 e 18 mensilità dell'ultima retribuzione.

    La decisione sull'importo esatto spetta al giudice, che valuterà diversi fattori, come l'anzianità di servizio del dipendente e la gravità del vizio che ha portato all'illegittimità del licenziamento.

    Hai ancora dubbi sul licenziamento nella tua piccola impresa?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica per capire meglio quali tutele ti spettano, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamento in aziende con meno di 15 dipendenti.

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