Se hai subito un licenziamento che ritieni ingiustificato, potresti avere diritto a una compensazione economica. In questo articolo vedremo insieme come viene determinata l'indennità risarcitoria, un importo stabilito dal giudice per tutelare il lavoratore che ha perso il lavoro ingiustamente. La somma varia in base a diversi fattori, come la tua data di assunzione e le dimensioni dell'azienda.
Per affrontare la situazione con la dovuta preparazione, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nel calcolo dell'indennità risarcitoria per licenziamento.
Quando si ha diritto all'indennità risarcitoria?
Si ha diritto a questa forma di indennità quando un licenziamento viene dichiarato illegittimo dal giudice. Si tratta di una somma di denaro che serve a compensare il danno subito dal lavoratore a causa del recesso ingiustificato.
L'importo non è fisso, ma viene calcolato tenendo conto di elementi precisi:
- La data di assunzione del lavoratore.
- Il numero di dipendenti dell'azienda.
- Il motivo specifico che ha portato al licenziamento.
La base di calcolo è sempre l'ultima retribuzione globale di fatto.
Come si calcola per i lavoratori assunti dal 7 marzo 2015?
Per i lavoratori assunti dopo questa data, si applica la disciplina del Contratto a Tutele Crescenti, introdotta dal D.Lgs. 23/2015.
Le tutele economiche cambiano in base alle dimensioni aziendali:
- Aziende con più di 15 dipendenti: il risarcimento è pari a due mensilità per ogni anno di servizio, con un importo minimo di sei e un massimo di trentasei mensilità.
- Aziende fino a 15 dipendenti: il risarcimento è pari a una mensilità per ogni anno di servizio, con un minimo di tre e un massimo di sei mensilità.
E per chi è stato assunto prima del 7 marzo 2015?
Per i contratti di lavoro più datati, le tutele sono regolate dall'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e dalla Legge 604/1966.
In questo caso, il sistema sanzionatorio si divide in due categorie principali:
- Tutele reali: prevedono la reintegrazione nel posto di lavoro e un risarcimento del danno. Sono applicate nei casi più gravi – come licenziamento nullo, discriminatorio o comunicato solo oralmente – e nelle grandi imprese per licenziamento disciplinare ingiustificato. Il risarcimento copre tutte le mensilità dal giorno del licenziamento a quello della reintegrazione, fino a un massimo di dodici.
- Tutele obbligatorie: non prevedono la reintegrazione, ma solo il versamento di un'indennità economica. L'importo varia in base alle dimensioni dell'azienda e all'anzianità di servizio del lavoratore.
Cosa succede in caso di licenziamento nullo o discriminatorio?
Il licenziamento nullo o discriminatorio rappresenta la violazione più grave.
In queste situazioni, la legge prevede la massima tutela per il lavoratore, che consiste nella reintegrazione nel proprio posto di lavoro.
Oltre a essere riammesso in servizio, il lavoratore ha diritto a un'indennità risarcitoria commisurata all'ultima retribuzione percepita. Tale indennità copre il periodo dal giorno del licenziamento fino all'effettiva reintegrazione e non può comunque essere inferiore a cinque mensilità.
Esiste un modo per evitare il giudizio in tribunale?
Sì, per evitare le lungaggini di un giudizio, il datore di lavoro può tentare una via stragiudiziale.
Può offrire al lavoratore, presso le cosiddette sedi protette, un'offerta di conciliazione. Questa consiste in una somma di denaro netta, esente da contributi e imposte.
L'importo proposto è pari a una mensilità per ogni anno di servizio, con un minimo di tre e un massimo di ventisette mensilità.
Chi si licenzia ha diritto a un'indennità?
L'indennità risarcitoria è una tutela prevista esclusivamente per chi subisce un licenziamento illegittimo.
Chi decide volontariamente di licenziarsi, ovvero di dare le dimissioni, non ha diritto a questo tipo di compensazione, poiché l'interruzione del rapporto di lavoro dipende da una sua scelta e non da una decisione ingiusta del datore di lavoro.
Hai bisogno di chiarimenti sul calcolo dell'indennità risarcitoria?
Capire a quale regime di tutela si appartiene e calcolare l'esatto importo dell'indennità può essere complesso.
Se desideri valutare la tua situazione specifica, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di licenziamento e nel calcolo delle relative indennità.