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    Licenziamento INPS: comunicazione e disoccupazione

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    Affrontare un licenziamento è un momento complesso, che solleva dubbi e preoccupazioni riguardo ai propri diritti e ai passaggi burocratici da seguire. Se ti trovi in questa situazione, è fondamentale capire come funziona la comunicazione all'INPS e quali sono le tutele previste, come l'indennità di disoccupazione.

    In questo articolo troverai risposte chiare e ordinate su questi temi.

    Per affrontare la situazione con la massima sicurezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina e parlare in modo gratis e senza impegno con un avvocato specializzato in questioni legate al diritto del lavoro.

    Chi deve comunicare il licenziamento all'INPS?

    La comunicazione della cessazione del rapporto di lavoro non è un compito che spetta al lavoratore.

    È il datore di lavoro che ha l'obbligo di notificare la fine del contratto, sia in caso di licenziamento sia in caso di dimissioni del dipendente.

    Questa comunicazione avviene telematicamente tramite l'invio del modello "UniLav" al Centro per l'Impiego competente. La notifica deve essere effettuata entro cinque giorni dalla data di cessazione del rapporto.

    Sarà poi il Centro per l'Impiego a trasmettere l'informazione a tutti gli enti interessati, incluso l'INPS.

    Come vedere se il licenziamento è stato comunicato all'INPS?

    Il lavoratore può verificare in autonomia se il datore di lavoro ha correttamente comunicato la cessazione del rapporto di lavoro.

    La procedura è interamente online e richiede l'accesso al portale dell'INPS. Per farlo, è sufficiente seguire questi passaggi:

    • Accedere al sito ufficiale dell'INPS.
    • Autenticarsi tramite SPID, Carta d'Identità Elettronica - CIE o Carta Nazionale dei Servizi - CNS.
    • Utilizzare la barra di ricerca per trovare il "Cassetto previdenziale del cittadino".
    • Una volta all'interno del servizio, navigare nella sezione "Lavoro e Partecipazione > Comunicazioni Obbligatorie".

    In questa area è possibile visualizzare lo storico di tutte le comunicazioni obbligatorie inviate dai datori di lavoro, incluse quelle di assunzione, trasformazione e, appunto, cessazione.

    Quali sono le agevolazioni previste dopo un licenziamento?

    Il principale sostegno economico per chi perde il lavoro involontariamente è l'indennità di disoccupazione, nota come NASpI - Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego.

    Per avere diritto alla NASpI, il lavoratore deve soddisfare alcuni requisiti fondamentali, tra cui:

    • Trovarsi in stato di disoccupazione involontaria - quindi a seguito di un licenziamento.
    • Aver accumulato almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione.

    La domanda per la NASpI deve essere presentata all'INPS, esclusivamente per via telematica, entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

    È possibile comunicare le proprie dimissioni tramite l'INPS?

    No, la procedura per le dimissioni volontarie è diversa e non avviene attraverso il portale dell'INPS.

    Mentre il licenziamento è un atto unilaterale del datore di lavoro, le dimissioni sono una scelta del lavoratore.

    Per rassegnare le dimissioni, il lavoratore deve utilizzare la procedura telematica disponibile sul portale "Cliclavoro" del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

    Anche in questo caso, una volta inviate le dimissioni telematiche, l'informazione viene poi condivisa con l'INPS. È importante ricordare che, salvo casi specifici come le dimissioni per giusta causa, chi si dimette volontariamente non ha diritto a percepire l'indennità di disoccupazione NASpI.

    Hai ancora dubbi sul licenziamento e le comunicazioni INPS?

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