Subire un licenziamento per giusta causa è un evento complesso, che può generare incertezza e preoccupazione per il futuro. In una situazione simile, è fondamentale conoscere i propri diritti, in particolare per quanto riguarda l'accesso all'indennità di disoccupazione. In questo articolo, faremo chiarezza su quando e come è possibile richiedere la NASpI in seguito a un licenziamento per giusta causa.
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Il licenziamento per giusta causa dà sempre diritto alla NASpI?
Sì, il licenziamento per giusta causa dà diritto a ricevere l'indennità di disoccupazione NASpI.
Anche se il rapporto di lavoro si interrompe per una colpa grave del dipendente, la legge considera questa situazione come una perdita involontaria dell'impiego. Il motivo disciplinare alla base del licenziamento non influisce sul diritto a percepire il sussidio, a patto che si rispettino tutti gli altri requisiti previsti.
E se sono io a dimettermi per giusta causa, ho diritto alla NASpI?
Sì, anche le dimissioni per giusta causa danno diritto alla NASpI.
Questo accade quando il lavoratore è costretto a interrompere il rapporto a causa di un grave inadempimento del datore di lavoro, come ad esempio:
- Mancato pagamento dello stipendio.
- Comportamenti di mobbing.
In questi casi, le dimissioni non sono considerate un atto volontario, ma una conseguenza necessaria di una situazione insostenibile. Per questo motivo, lo stato di disoccupazione è riconosciuto come involontario e si ha diritto all'indennità.
Ci sono differenze nei tempi di erogazione della NASpI?
Sì, la data di decorrenza dell'indennità cambia a seconda della situazione.
- Licenziamento per giusta causa: la NASpI inizia a decorrere dal trentesimo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro. Se la domanda viene presentata dopo, parte dal giorno successivo alla presentazione.
- Dimissioni per giusta causa: la NASpI decorre generalmente dall'ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto. In questo caso non si applica la penalizzazione di 30 giorni, poiché la colpa del mancato preavviso ricade sul datore di lavoro.
Quali sono i requisiti generali per accedere alla NASpI?
Indipendentemente dal motivo della cessazione del rapporto, per ottenere la NASpI è necessario soddisfare tre requisiti fondamentali:
- Trovarsi in uno stato di disoccupazione involontaria.
- Avere almeno 13 settimane di contribuzione versata nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione.
- Avere almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono l'inizio della disoccupazione.
Come e quando devo presentare la domanda?
La domanda per la NASpI deve essere presentata all'INPS, in via telematica, entro il termine tassativo di 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
È possibile procedere in due modi:
- Online: accedendo con SPID, CIE o CNS al portale ufficiale dell'INPS.
- Tramite patronato: rivolgendosi a un ente di patronato o a un intermediario autorizzato che fornirà assistenza gratuita nella compilazione e nell'invio della richiesta.
Quale tipo di interruzione del lavoro non dà diritto alla NASpI?
L'unico caso principale in cui non si ha diritto alla NASpI è quello delle dimissioni volontarie date dal lavoratore senza che vi sia una giusta causa.
Se un dipendente decide liberamente di lasciare il proprio posto di lavoro senza un grave inadempimento da parte dell'azienda, la perdita dell'impiego è considerata volontaria e, di conseguenza, non dà accesso al sussidio di disoccupazione.
Hai ancora dubbi sul licenziamento per giusta causa e la NASpI?
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