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    Licenziamento oggettivo: diritto alla NASpI 2026 e guida

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    Ricevere una comunicazione di licenziamento per giustificato motivo oggettivo può generare incertezza e preoccupazione, soprattutto riguardo al futuro economico. È importante sapere che questa situazione, legata a ragioni aziendali e non a una colpa del lavoratore, dà pieno accesso a una fondamentale tutela: l'indennità di disoccupazione NASpI.

    In questa guida, vedremo insieme quali sono le regole previste per il 2026, i requisiti per ottenere l'indennità e come orientarsi in questo percorso. Per affrontare la situazione con la massima sicurezza e avere certezze sui tuoi diritti, ti invitiamo a compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamento oggettivo e accesso alla NASpI.

    Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo dà diritto alla NASpI?

    Sì, la risposta è affermativa. Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo – o GMO – è legato a ragioni economiche, organizzative o produttive dell'azienda.

    Poiché si tratta di una perdita involontaria del lavoro, rientra a pieno titolo tra i casi che garantiscono il diritto a percepire l'indennità di disoccupazione NASpI.

    A chi spetta la NASpI 2026 e quali sono i requisiti?

    Per accedere all'indennità nel 2026, è necessario presentare la domanda all'INPS entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto e soddisfare precisi requisiti.

    I principali sono:

    • Stato di disoccupazione involontaria, come quello derivante da un recesso aziendale per motivi organizzativi o produttivi.
    • Requisito contributivo di almeno 13 settimane di contribuzione versate nei quattro anni che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione.
    • Requisito lavorativo di almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono l'inizio della disoccupazione.

    Come si calcola l'importo della NASpI 2026?

    L'importo dell'indennità è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, calcolata sulla base di specifici massimali.

    Per il 2026, l'INPS ha fissato un massimale mensile di 1.584,70 euro.

    Qual è la durata della NASpI?

    La NASpI viene corrisposta ogni mese per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contributi che hai versato negli ultimi quattro anni.

    La durata massima, in ogni caso, non può superare i 24 mesi.

    Quando decorre la NASpI dopo un licenziamento per giustificato motivo oggettivo?

    La tempistica per la richiesta è un fattore cruciale. Per non perdere il diritto all'indennità, la domanda telematica all'INPS deve essere presentata entro il termine di 68 giorni.

    Questo periodo decorre dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. È possibile utilizzare i servizi dedicati sul portale ufficiale INPS sia per l'invio della domanda che per la verifica del proprio estratto conto contributivo.

    Cosa prevede la normativa per la NASpI 2026?

    Una delle normative legate a questa tipologia di licenziamento riguarda un costo a carico del datore di lavoro, il cosiddetto ticket di licenziamento.

    Per il 2026, questo contributo che l'azienda deve versare all'INPS è pari a 649,73 euro per ogni anno di lavoro, una cifra corrispondente al 41% del massimale mensile NASpI.

    L'importo massimo è fissato a 1.949,19 euro per i rapporti di lavoro che hanno una durata pari o superiore a 36 mesi.

    Quali tipi di licenziamento non danno diritto alla NASpI?

    La NASpI è una tutela prevista esclusivamente per chi perde il lavoro in modo involontario.

    Di conseguenza, non si ha diritto all'indennità in casi di interruzione volontaria del rapporto, come:

    • Dimissioni volontarie, a meno che non siano presentate per giusta causa.
    • Risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, salvo specifiche eccezioni previste dalla legge.

    Hai ancora dubbi sul licenziamento per giustificato motivo oggettivo e la NASpI 2026?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica o semplicemente chiarire ogni aspetto procedurale, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di licenziamento oggettivo e nelle pratiche di richiesta della NASpI.

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