Se hai ricevuto una comunicazione di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, è naturale avere dubbi su quali siano i tuoi diritti, in particolare per quanto riguarda il Trattamento di Fine Rapporto e l'indennità di disoccupazione. In questo articolo troverai risposte chiare e ordinate su tutto ciò che ti spetta per legge, su come funziona la procedura e quali sono gli obblighi del datore di lavoro.
Per affrontare la situazione con la massima sicurezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in licenziamenti per motivi economici e organizzativi.
Cosa spetta al lavoratore in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo?
Quando un lavoratore viene licenziato per giustificato motivo oggettivo - GMO - ossia per ragioni legate all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro o al suo regolare funzionamento, ha diritto a una serie di tutele economiche.
Le principali sono:
- Il Trattamento di Fine Rapporto - TFR.
- L'indennità di disoccupazione NASpI.
- L'eventuale indennità sostitutiva del preavviso.
Oltre a queste, ti verranno liquidate anche tutte le altre competenze di fine rapporto, come i ratei di tredicesima e quattordicesima mensilità e le ferie e i permessi non goduti.
Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo dà diritto al TFR?
Sì, il licenziamento per giustificato motivo oggettivo comporta il diritto immediato e integrale alla riscossione del TFR.
Questa somma, maturata durante tutto il rapporto di lavoro, ti verrà liquidata in un'unica soluzione al termine del rapporto, insieme alle altre spettanze. I tempi esatti per il pagamento possono variare in base a quanto previsto dal tuo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL.
Si ha diritto alla NASpI dopo un licenziamento per giustificato motivo oggettivo?
Sì, il licenziamento per giustificato motivo oggettivo è una delle cause di cessazione del rapporto di lavoro che dà pieno diritto alla NASpI - Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego.
Puoi richiedere questa indennità di disoccupazione direttamente all'INPS, a patto di possedere i requisiti contributivi richiesti. La durata della NASpI è pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi quattro anni.
Spetta anche l'indennità di mancato preavviso?
Sì, ma solo a una specifica condizione. Se l'azienda decide di interrompere il rapporto di lavoro senza rispettare il periodo di preavviso stabilito dal tuo CCNL, è tenuta a versarti un'indennità sostitutiva.
L'importo di questa indennità è pari alla retribuzione che avresti percepito se avessi lavorato durante il periodo di preavviso.
Qual è il procedimento che l'azienda deve seguire?
Affinché un licenziamento per giustificato motivo oggettivo sia valido, il datore di lavoro deve rispettare alcuni requisiti fondamentali.
I principali obblighi includono:
- La forma scritta: la comunicazione di licenziamento deve essere sempre inviata per iscritto e contenere una motivazione chiara, specifica e dettagliata delle ragioni economiche, organizzative o produttive che l'hanno determinata.
- L'obbligo di repêchage: l'azienda deve dimostrare di aver verificato l'impossibilità di ricollocarti in altre mansioni presenti in azienda e compatibili con il tuo profilo professionale, anche se di livello inferiore.
- La procedura preventiva di conciliazione: per le aziende con più di 15 dipendenti e per i lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015, è obbligatorio attivare una procedura di conciliazione presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro - ITL - prima di poter procedere con il licenziamento.
Quali sono le ipotesi più frequenti di questo tipo di licenziamento?
Le cause di un licenziamento per giustificato motivo oggettivo sono sempre legate a fattori che non dipendono dalla condotta del lavoratore.
Le situazioni più comuni sono riconducibili a:
- Crisi aziendale e necessità di ridurre i costi del personale.
- Cessazione dell'attività o di un ramo d'azienda.
- Soppressione del posto di lavoro a seguito di una riorganizzazione aziendale o dell'introduzione di nuove tecnologie.
Che differenza c'è tra giustificato motivo oggettivo e giusta causa?
La differenza è sostanziale.
Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, come visto, dipende da ragioni economiche e organizzative dell'azienda. Non c'è alcuna colpa da parte del lavoratore.
Il licenziamento per giusta causa, invece, è un provvedimento disciplinare che scaturisce da una condotta del lavoratore talmente grave da non consentire la prosecuzione, neanche provvisoria, del rapporto di lavoro.
Hai ancora dubbi sul licenziamento per giustificato motivo oggettivo?
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