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    Licenziamento malattia prolungata e naspi: quando spetta

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    Un licenziamento dopo un lungo periodo di assenza per malattia è una situazione complessa e delicata, che genera dubbi e preoccupazioni sul proprio futuro lavorativo ed economico. Se ti trovi in questa condizione, è naturale chiedersi quali tutele ti spettino e se tu abbia diritto all'indennità di disoccupazione.

    In questo articolo troverai risposte chiare e ordinate su quando il licenziamento per malattia prolungata dà diritto alla NASpI e quali sono i passi da seguire per ottenerla.

    Per affrontare la situazione con sicurezza ed evitare errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in licenziamenti per malattia e nella richiesta di indennità NASpI.

    Chi viene licenziato per malattia ha diritto alla naspi?

    Sì, il licenziamento per malattia prolungata dà diritto a percepire l'indennità di disoccupazione NASpI.

    Questo avviene perché tale tipo di licenziamento rientra a tutti gli effetti nella categoria della perdita involontaria del posto di lavoro, che è il presupposto fondamentale per accedere a questa forma di sostegno al reddito.

    La motivazione specifica è quasi sempre legata al superamento del cosiddetto periodo di comporto.

    Quando si può essere licenziati per troppa malattia?

    Un datore di lavoro può procedere al licenziamento quando un dipendente supera il "periodo di comporto".

    Questo non è un numero di giorni fisso per tutti, ma è il limite massimo di assenze per malattia consentite e retribuite in un determinato arco di tempo.

    La durata esatta del periodo di comporto è stabilita dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - applicato alla tua categoria professionale. Superare questa soglia può legittimare il datore di lavoro a interrompere il rapporto di lavoro.

    Come funziona la naspi in caso di licenziamento per malattia?

    Per accedere all'indennità dopo un licenziamento per superamento del periodo di comporto, è necessario soddisfare alcuni requisiti specifici e seguire una procedura precisa.

    I requisiti principali sono:

    • Requisito contributivo: devi aver maturato almeno 13 settimane di contributi nei quattro anni che precedono l'inizio del tuo stato di disoccupazione.
    • Certificato di guarigione: essendo stato licenziato per malattia, al momento della domanda di NASpI dovrai presentare un certificato medico che attesti il tuo completo recupero della capacità lavorativa.
    • Tempistiche: la domanda deve essere presentata all'INPS in via telematica entro e non oltre 68 giorni dalla data ufficiale di cessazione del rapporto di lavoro.

    Puoi inoltrare la richiesta in autonomia sul portale dell'INPS, accedendo con le tue credenziali - SPID, CIE o CNS - oppure puoi farti assistere gratuitamente da un Patronato.

    Quali tipi di licenziamento non danno diritto alla naspi?

    Non tutte le forme di cessazione del rapporto di lavoro danno accesso all'indennità di disoccupazione.

    Generalmente, non si ha diritto alla NASpI nei seguenti casi:

    • Dimissioni volontarie: se sei tu a decidere di lasciare il lavoro senza una giusta causa. L'unica eccezione sono le dimissioni per giusta causa, ad esempio per mancato pagamento dello stipendio.
    • Risoluzione consensuale del rapporto di lavoro: quando tu e il datore di lavoro decidete di comune accordo di interrompere il contratto, a meno che non avvenga nell'ambito di una procedura di conciliazione specifica.
    • Licenziamento per giusta causa: se il licenziamento è avvenuto per una tua grave mancanza che non consente la prosecuzione neanche temporanea del rapporto.

    Hai ancora dubbi sul licenziamento per malattia prolungata e la naspi?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica o hai bisogno di supporto per comprendere appieno i tuoi diritti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamento per superamento del periodo di comporto e accesso alla NASpI.

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