Logo Giusto

    Licenziamento per malattia prolungata: spetta la naspi?

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo

    Avvocato 1Avvocato 2Avvocato 3Avvocato 4

    Essere licenziati dopo un lungo periodo di malattia può generare ansia e incertezza, soprattutto riguardo al proprio futuro economico. Se ti trovi in questa situazione, è fondamentale sapere che esistono tutele specifiche. In questo articolo chiariamo se spetta l'indennità di disoccupazione NASpI e quali passi seguire per ottenerla.

    Per affrontare questo percorso con la giusta preparazione, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di licenziamento per malattia e nella richiesta di NASpI.

    Chi viene licenziato per malattia ha diritto alla disoccupazione?

    Sì, la risposta è affermativa.

    Il licenziamento per malattia prolungata, avvenuto a causa del superamento del periodo di comporto, è considerato a tutti gli effetti una perdita involontaria del posto di lavoro.

    Proprio per questa sua natura, dà pieno diritto a richiedere e percepire l'indennità di disoccupazione NASpI, a patto di soddisfare tutti i requisiti previsti dalla legge.

    Quando si può essere licenziati per troppa malattia?

    Un datore di lavoro può licenziare un dipendente per malattia solo quando viene superato il cosiddetto "periodo di comporto".

    Questo termine indica il limite massimo di giorni di assenza per malattia che un lavoratore può accumulare in un determinato arco temporale, senza rischiare il posto di lavoro. La durata del periodo di comporto non è uguale per tutti, ma è stabilita specificamente dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - di riferimento.

    Quali sono i requisiti per ottenere la NASpI dopo il licenziamento per malattia?

    Per accedere all'indennità di disoccupazione dopo un licenziamento per superamento del comporto, è necessario soddisfare due condizioni principali:

    • Requisito contributivo: Bisogna aver maturato almeno 13 settimane di contributi nei quattro anni che precedono l'inizio dello stato di disoccupazione.
    • Certificato di guarigione: Essendo la causa del licenziamento una malattia, al momento della domanda di NASpI è indispensabile presentare un certificato medico che attesti l'avvenuto recupero della piena capacità lavorativa. Questo documento dimostra all'INPS di essere nuovamente abili al lavoro e disponibili a cercare una nuova occupazione.

    Come e quando si presenta la domanda di NASpI?

    La domanda deve essere presentata all'INPS in via telematica entro un termine preciso: 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

    È possibile procedere in due modi:

    • In autonomia, accedendo al portale online dell'INPS tramite le proprie credenziali personali come SPID, CIE o CNS.
    • Facendosi assistere gratuitamente da un Patronato, che si occuperà di inoltrare la richiesta per conto del lavoratore.

    Per maggiori dettagli è sempre consigliabile consultare la pagina ufficiale del servizio NASpI sul sito dell'INPS.

    Quali tipi di licenziamento non danno diritto alla NASpI?

    L'indennità di disoccupazione è legata alla perdita involontaria del lavoro. Di conseguenza, non si ha diritto alla NASpI in caso di dimissioni volontarie del lavoratore o di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, salvo specifiche eccezioni previste dalla normativa.

    È meglio licenziarsi o farsi licenziare per avere la NASpI?

    Dal punto di vista del solo accesso alla NASpI, la risposta è netta. Le dimissioni volontarie, tranne rari casi di giusta causa, non permettono di accedere all'indennità di disoccupazione.

    Al contrario, il licenziamento, essendo un atto unilaterale del datore di lavoro e quindi una perdita involontaria dell'impiego, rappresenta la condizione necessaria per poterla richiedere.

    Hai ancora dubbi sul licenziamento per malattia e la NASpI?

    Se desideri una valutazione precisa del tuo caso specifico o hai bisogno di capire meglio come procedere, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamento per superamento del periodo di comporto e accesso alla NASpI.

    Parla con un avvocato

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo

    Avvocato 1Avvocato 2Avvocato 3Avvocato 4