Subire un licenziamento è un evento complesso, soprattutto quando si sospetta che non sia supportato da una valida motivazione. Le tutele per il lavoratore cambiano radicalmente a seconda delle dimensioni dell'azienda, in particolare se questa supera la soglia dei 15 dipendenti.
In questo articolo analizzeremo in dettaglio le tutele previste per i lavoratori di aziende con più di 15 dipendenti, chiarendo quando è possibile ottenere la reintegra e quali sono le alternative risarcitorie. Per affrontare la situazione con la massima sicurezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina e parlare in modo gratis e senza impegno con un avvocato specializzato in questioni legate al licenziamento senza giusta causa.
Cosa cambia per il lavoratore in un'azienda con più di 15 dipendenti?
Il superamento della soglia dei 15 dipendenti rappresenta un punto di svolta fondamentale nel diritto del lavoro italiano. Questa dimensione aziendale, definita "soglia dimensionale", determina l'applicazione di un regime di tutele più forte per il lavoratore in caso di licenziamento illegittimo.
La differenza principale risiede nel passaggio da una "tutela obbligatoria", prevalente nelle piccole imprese, a una "tutela reale", che si applica nelle aziende più grandi.
Superata questa soglia, per l'azienda scattano obblighi più stringenti e per il lavoratore si aprono scenari di tutela più efficaci. In sintesi, le principali conseguenze sono:
- La piena applicazione delle norme previste dallo Statuto dei Lavoratori.
- L'accesso a tutele più incisive in caso di licenziamento dichiarato illegittimo dal giudice.
- La possibilità concreta di ottenere la reintegrazione nel posto di lavoro, un'opzione molto più rara nelle aziende di minori dimensioni.
In caso di licenziamento illegittimo, spetta sempre la reintegra sul posto di lavoro?
No, la reintegrazione non è automatica, neanche nelle aziende con più di 15 dipendenti. La sua applicazione dipende dalla gravità del vizio che ha reso illegittimo il licenziamento e, in parte, dalla data di assunzione del lavoratore - prima o dopo l'entrata in vigore del Jobs Act.
Generalmente, si possono distinguere queste situazioni:
- Licenziamento nullo: Se il licenziamento è discriminatorio, ritorsivo, o intimato per causa di matrimonio o in violazione delle tutele per la maternità, la reintegra è la sanzione prevista, insieme al risarcimento del danno.
- Licenziamento per insussistenza del fatto: Quando il fatto materiale contestato al lavoratore - alla base del licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo - viene giudicato insussistente, la legge prevede la reintegrazione.
- Altri vizi di illegittimità: In caso di licenziamento illegittimo per vizi meno gravi, come quelli formali o procedurali, la tutela è prevalentemente di tipo economico, attraverso un'indennità risarcitoria.
Se non avviene la reintegra, a quale risarcimento si ha diritto?
Quando il giudice accerta l'illegittimità del licenziamento ma non ordina la reintegrazione, al lavoratore spetta un'indennità risarcitoria. L'importo di questa indennità varia in base a diversi fattori, principalmente l'anzianità di servizio e le dimensioni dell'azienda.
Per i lavoratori assunti con il contratto a tutele crescenti, introdotto dal Jobs Act, l'indennità è certa e commisurata all'anzianità di servizio.
Questa indennità onnicomprensiva ha un importo che va da un minimo di 6 a un massimo di 36 mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR. Il giudice stabilisce l'importo esatto tenendo conto di elementi come l'anzianità, il numero di dipendenti, le dimensioni dell'attività economica e il comportamento delle parti.
E nelle aziende con meno di 15 dipendenti quali sono le tutele?
Nelle aziende che non raggiungono la soglia dei 15 dipendenti, il regime di tutela è diverso e, generalmente, meno protettivo per il lavoratore. La reintegrazione sul posto di lavoro è un'eccezione, non la regola.
La tutela prevalente è quella economica. Se il licenziamento viene dichiarato illegittimo, il datore di lavoro è solitamente condannato a versare un'indennità risarcitoria, il cui importo è però più contenuto rispetto a quello previsto nelle aziende più grandi.
La reintegra nelle piccole imprese è limitata a casi specifici e di particolare gravità, come:
- Il licenziamento orale, cioè comunicato solo a voce.
- Il licenziamento discriminatorio o nullo per altri motivi previsti dalla legge.
In tutti gli altri casi di illegittimità, la tutela si risolve nel pagamento di un'indennità che varia da un minimo di 3 a un massimo di 6 mensilità.
Hai ancora dubbi sul licenziamento in aziende con più di 15 dipendenti?
Le normative che regolano il licenziamento sono complesse e ogni caso presenta delle specificità che meritano un'analisi attenta. Qualora desiderassi analizzare la tua situazione specifica per comprendere appieno i tuoi diritti e le tutele a cui potresti avere accesso, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato specializzato in questioni legate al licenziamento illegittimo.