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    Licenziamento sotto i 15 dipendenti 2024: regole e tutele

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    Affrontare un licenziamento in un'azienda di piccole dimensioni può generare dubbi e incertezze riguardo le normative applicabili e i propri diritti. Se ti trovi in questa situazione o semplicemente desideri informarti, in questo articolo esploreremo le regole e le tutele previste dalla legge per il 2024.

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    Un'azienda con meno di 15 dipendenti può licenziare?

    Sì, un datore di lavoro con un organico inferiore ai 15 dipendenti può procedere con un licenziamento.

    Tuttavia, la legge stabilisce che il recesso dal rapporto di lavoro debba essere motivato da ragioni precise e verificabili. Non è possibile licenziare un dipendente senza una valida motivazione.

    Quali sono le regole per il licenziamento sotto i 15 dipendenti?

    Il licenziamento può avvenire solo in presenza di una causa specifica. Le motivazioni ammesse si dividono principalmente in due categorie:

    • Giustificato motivo oggettivo: questa casistica riguarda ragioni economiche, produttive o di riorganizzazione aziendale. Ne sono un esempio la soppressione della posizione lavorativa, una crisi aziendale o l'introduzione di nuove tecnologie che rendono superflua una determinata mansione. In questi casi, il datore di lavoro è tenuto a rispettare un periodo di preavviso e a verificare l'impossibilità di ricollocare il lavoratore in altre mansioni presenti in azienda, il cosiddetto obbligo di repêchage.
    • Giusta causa o giustificato motivo soggettivo: queste motivazioni sono di natura disciplinare e dipendono da un comportamento del lavoratore talmente grave da non consentire la prosecuzione, neanche temporanea, del rapporto di lavoro. Esempi includono gravi inadempienze contrattuali, furto in azienda o insubordinazione. In caso di giusta causa, il licenziamento avviene in tronco, ovvero senza l'obbligo di preavviso.

    Quali tutele ha il lavoratore in caso di licenziamento?

    In caso di licenziamento, anche nelle aziende con meno di 15 dipendenti, il lavoratore ha diritto a determinate tutele.

    La prima e più importante è l'accesso all'indennità di disoccupazione NASpI, a patto di possedere i requisiti contributivi richiesti.

    Inoltre, se il licenziamento viene giudicato illegittimo, il lavoratore ha diritto a un'indennità economica risarcitoria, il cui importo varia a seconda della data di assunzione e della normativa applicabile, come il Jobs Act per gli assunti dopo il 7 marzo 2015.

    Quando un licenziamento viene considerato illegittimo?

    Un licenziamento è considerato illegittimo quando avviene in assenza di una giusta causa o di un giustificato motivo oggettivo o soggettivo.

    Diventa illegittimo anche se non rispetta le procedure formali previste dalla legge, come la comunicazione scritta dei motivi. Un caso a parte, di particolare gravità, è quello del licenziamento discriminatorio, basato su ragioni di sesso, razza, religione, opinioni politiche o condizioni personali del lavoratore.

    Qual è il risarcimento per un licenziamento illegittimo?

    Per i lavoratori assunti con le tutele crescenti - in vigore dal 7 marzo 2015 - la legge prevedeva, in caso di licenziamento illegittimo nelle piccole imprese, un'indennità economica compresa tra 3 e 6 mensilità.

    Questa regola è stata modificata da un'importante pronuncia. La Sentenza n. 118/2025 della Corte Costituzionale ha infatti dichiarato incostituzionale il tetto massimo di 6 mensilità.

    Oggi, il giudice ha una maggiore discrezionalità nel determinare l'ammontare dell'indennizzo, potendo considerare fattori come l'anzianità di servizio, la gravità della violazione e le dimensioni dell'azienda per stabilire un risarcimento più equo.

    È possibile la reintegra in un'azienda con meno di 15 dipendenti?

    Di norma, nelle aziende con meno di 15 dipendenti non è prevista la reintegra sul posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo.

    L'unica eccezione a questa regola si verifica nei casi di licenziamento nullo, come quello discriminatorio. Solo in queste circostanze specifiche il lavoratore ha diritto a essere reintegrato nel suo precedente ruolo.

    Cosa cambia per le aziende con più di 15 dipendenti?

    La principale differenza riguarda l'applicazione di normative più stringenti. Le aziende che superano la soglia dei 15 dipendenti sono soggette alle procedure previste per i licenziamenti collettivi in caso di riduzioni di personale significative.

    Inoltre, le tutele per il licenziamento individuale illegittimo sono generalmente più elevate rispetto a quelle previste per le imprese di dimensioni inferiori.

    Hai ancora dubbi sul licenziamento sotto i 15 dipendenti?

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