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    Malattia ATA tempo indeterminato: durata e stipendio

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    Se sei un membro del personale ATA con un contratto a tempo indeterminato, comprendere come funziona la gestione della malattia è fondamentale per tutelare i tuoi diritti e rispettare i doveri previsti dalla normativa. In questo articolo troverai una guida chiara sulla durata massima dell'assenza, sul trattamento economico previsto e sugli adempimenti da rispettare.

    Per affrontare la situazione con sicurezza e senza commettere errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in questioni relative ai diritti del personale scolastico.

    Quanti giorni di malattia spettano al personale ATA a tempo indeterminato?

    Il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario assunto a tempo indeterminato ha diritto a conservare il proprio posto di lavoro per un periodo massimo di 18 mesi di assenza per malattia.

    Questo periodo, noto come periodo di comporto, viene calcolato sommando tutte le assenze per malattia effettuate nell'arco di un triennio scolastico.

    Una volta superati i 18 mesi, in presenza di patologie di particolare gravità, è possibile fare richiesta per un ulteriore periodo di aspettativa. Questa estensione, non retribuita, può avere una durata massima di altri 18 mesi.

    Come viene pagata la malattia e quanto viene tolto dallo stipendio?

    Il trattamento economico per il personale ATA di ruolo durante il periodo di assenza per malattia non è sempre uguale, ma varia in base alla durata cumulata dell'assenza nel triennio.

    La retribuzione è strutturata in questo modo:

    • Primi 9 mesi: si percepisce la retribuzione intera, con l'esclusione dei compensi accessori.
    • Dal 10° al 12° mese: lo stipendio viene ridotto al 90%.
    • Dal 13° al 18° mese: lo stipendio viene ulteriormente ridotto al 50%.

    Superato il diciottesimo mese, l'eventuale ulteriore periodo di aspettativa per patologie gravi non prevede alcuna retribuzione.

    Quali sono gli adempimenti da seguire quando ci si assenta per malattia?

    Quando un dipendente ATA si assenta per malattia, è tenuto a seguire una procedura precisa per essere in regola.

    Gli adempimenti principali sono due:

    • Certificato medico: il medico curante ha il compito di inviare il certificato di malattia in via telematica direttamente all'INPS. Il sistema genera un numero di protocollo che il dipendente deve comunicare subito alla segreteria della propria scuola.
    • Reperibilità per la visita fiscale: è obbligatorio rimanere reperibili presso il proprio domicilio durante le fasce orarie di garanzia per un'eventuale visita fiscale di controllo. Le fasce sono dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, tutti i giorni, compresi i fine settimana e i giorni festivi.

    Esistono permessi specifici per visite mediche o terapie?

    Sì, oltre alle assenze per malattia vera e propria, il contratto prevede dei permessi specifici per il personale ATA.

    Per effettuare visite mediche, terapie, prestazioni specialistiche o esami diagnostici, si ha diritto a 18 ore di permesso retribuito all'anno.

    Questi permessi possono essere fruiti anche su base oraria e includono il tempo necessario per il viaggio tra la sede di lavoro e il luogo della prestazione medica.

    Per approfondire le singole casistiche e scaricare la modulistica, è utile consultare le guide complete pubblicate da portali di riferimento come Orizzonte Scuola.

    Hai altre domande sulla malattia per il personale ATA?

    Qualora desiderassi un parere sulla tua situazione specifica e sui tuoi diritti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle normative che regolano le assenze per malattia del personale scolastico.

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