Se sei un lavoratore del settore metalmeccanico e ti trovi in una situazione di malattia, è naturale avere dubbi su come comportarsi e quali sono i tuoi diritti. In questo articolo troverai una guida chiara sulle regole previste dal tuo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro, sul funzionamento del periodo di comporto e sulla gestione dello stipendio. Per affrontare la situazione con la massima certezza e senza commettere errori, ti invitiamo a compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di diritto del lavoro nel contratto metalmeccanico.
Quali sono le regole da seguire in caso di malattia?
La prima e più importante regola in caso di assenza per malattia è la comunicazione tempestiva al datore di lavoro. Devi avvisare l'azienda prima dell'inizio del tuo turno di lavoro, secondo le modalità previste dal contratto stesso o dalle prassi aziendali, come una telefonata o una email.
Subito dopo, è fondamentale recarsi dal proprio medico curante, il quale redigerà il certificato di malattia telematico. Sarà il medico stesso a inviare il certificato direttamente all'INPS. Tu dovrai solamente comunicare al tuo datore di lavoro il numero di protocollo del certificato.
I passaggi essenziali da seguire sono quindi:
- Avvisare l'azienda della propria assenza prima dell'inizio dell'orario di lavoro.
- Contattare il proprio medico per la visita e l'emissione del certificato telematico.
- Fornire all'azienda il numero di protocollo del certificato medico ricevuto.
È inoltre necessario rendersi reperibili presso il proprio domicilio durante le fasce orarie previste per le visite fiscali, anche nei giorni festivi e non lavorativi, se inclusi nel periodo di malattia.
Cos’è e come funziona il periodo di comporto?
Il periodo di comporto è il limite massimo di giorni di assenza per malattia che un lavoratore può accumulare in un determinato arco temporale, conservando il diritto al proprio posto di lavoro. Superato questo limite, il datore di lavoro ha la facoltà di procedere con il licenziamento.
La durata del periodo di comporto nel CCNL metalmeccanici industria dipende dall'anzianità di servizio del lavoratore:
- Fino a 3 anni di anzianità: 183 giorni di calendario.
- Oltre i 3 anni e fino a 6 anni di anzianità: 274 giorni di calendario.
- Oltre i 6 anni di anzianità: 365 giorni di calendario.
Questi giorni si calcolano su un arco temporale di 36 mesi consecutivi. Ciò significa che si sommano tutti i periodi di malattia avvenuti nei tre anni precedenti l'ultimo evento morboso.
Come viene pagata la malattia e a quanto ammonta lo stipendio?
Durante l'assenza per malattia, il lavoratore metalmeccanico riceve un'indennità che è pagata in parte dall'INPS e in parte integrata dal datore di lavoro. L'obiettivo è garantire una retribuzione il più possibile vicina a quella normalmente percepita.
La gestione dello stipendio funziona solitamente in questo modo:
- I primi 3 giorni, detti "periodo di carenza", sono generalmente a carico dell'azienda al 100% della retribuzione.
- Dal 4° al 20° giorno, l'INPS eroga un'indennità pari al 50% della retribuzione media giornaliera, e l'azienda integra la restante parte fino a raggiungere il 100% dello stipendio.
- Dal 21° al 180° giorno, l'indennità INPS sale al 66,66%, con l'azienda che continua a integrare la differenza per arrivare al 100%.
L'azienda anticipa l'indennità INPS in busta paga per poi recuperarla successivamente. Superato il 180° giorno, il trattamento economico può variare e solitamente si riduce.
Hai bisogno di chiarimenti sulla malattia nel contratto metalmeccanico?
Qualora la tua situazione specifica richiedesse un approfondimento o avessi dubbi riguardo al calcolo del comporto o alla correttezza della tua busta paga durante la malattia, ti ricordiamo che puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle normative sulla malattia previste dal CCNL metalmeccanici.