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    Malattia dipendenti pubblici primi 3 giorni: come funziona?

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    Se sei un dipendente pubblico e hai dubbi sulla gestione dei primi giorni di assenza per malattia, è una situazione comune. La normativa può apparire complessa e capire l'impatto sulla busta paga non è sempre immediato. In questo articolo troverai una guida chiara su come funziona la retribuzione, quali sono gli obblighi da rispettare e i casi di esenzione previsti.

    Per affrontare la situazione con la massima certezza e valutare l'impatto esatto sul tuo cedolino, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle questioni relative alla malattia nel pubblico impiego.

    Come funziona la malattia per i dipendenti pubblici nei primi 3 giorni?

    A differenza di quanto si possa pensare, i primi tre giorni di malattia di un dipendente pubblico sono regolarmente retribuiti.

    Tuttavia, lo stipendio subisce una decurtazione che riguarda esclusivamente gli elementi accessori. Viene quindi corrisposto il solo trattamento economico fondamentale.

    È vero che i primi 3 giorni di malattia non vengono pagati?

    No, non è esatto. Questa è una convinzione errata ma molto diffusa.

    I primi giorni di malattia vengono pagati, ma l'importo che si riceve è inferiore a quello di una normale giornata di lavoro. La riduzione riguarda, come vedremo, solo una parte specifica della retribuzione.

    In cosa consiste la decurtazione dello stipendio per i primi giorni di malattia?

    La riduzione economica, nota anche come "trattenuta Brunetta", si applica per i primi dieci giorni di ogni evento di malattia.

    Questa trattenuta elimina tutte le voci accessorie della retribuzione. In pratica, dal tuo stipendio vengono esclusi importi come:

    • premi di produzione
    • indennità di turno
    • indennità di festività
    • compensi per lavoro straordinario

    L'impatto economico esatto dipende dalle specifiche disposizioni del tuo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - di riferimento, che sia quello delle Funzioni Centrali, degli Enti Locali, della Sanità o della Scuola.

    Chi paga lo stipendio durante i giorni di malattia di un dipendente pubblico?

    È l'amministrazione pubblica di appartenenza a farsi carico della retribuzione del dipendente in malattia, fin dal primo giorno.

    L'INPS interviene nella gestione del processo, ad esempio ricevendo il certificato medico telematico, ma il pagamento dello stipendio rimane a carico del datore di lavoro pubblico.

    Quali sono gli obblighi del dipendente fin dal primo giorno?

    Dal momento in cui inizia l'assenza per malattia, il dipendente pubblico deve rispettare alcune regole precise.

    • Certificato medico telematico: È fondamentale contattare il proprio medico curante, il quale ha l'obbligo di inviare il certificato telematico sia all'INPS sia all'amministrazione di appartenenza. L'invio deve avvenire il giorno stesso dell'inizio della malattia o, al più tardi, entro il giorno successivo.
    • Visite fiscali: Il controllo medico fiscale può essere disposto fin dal primo giorno di assenza e per tutte le giornate, inclusi i weekend e i giorni non lavorativi.
    • Fasce di reperibilità: Il dipendente ha l'obbligo di essere reperibile al proprio domicilio per l'eventuale visita fiscale. Le fasce orarie da rispettare sono fissate ogni giorno dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00.

    Esistono delle esenzioni dalla trattenuta economica?

    Sì, la legge prevede alcune specifiche situazioni in cui la decurtazione dello stipendio non viene applicata.

    Tra i principali casi di esenzione troviamo:

    • Malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio.
    • Periodi di ricovero ospedaliero o day hospital.
    • Patologie gravi che richiedono l'effettuazione di terapie salvavita.

    Cosa succede se l'assenza per malattia dura solo un giorno?

    Le regole non cambiano in base alla durata. Anche per un solo giorno di malattia, si applicano le stesse disposizioni.

    Questo significa che anche per un'assenza di 24 ore verranno applicate la trattenuta economica sulle voci accessorie e l'obbligo di richiedere il certificato medico e rispettare le fasce di reperibilità.

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    Qualora desiderassi valutare l'impatto economico specifico sul tuo cedolino o avessi dubbi legati al tuo CCNL di riferimento, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di retribuzione e malattia nel settore pubblico.

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