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    Malattia oncologica e retribuzione: cosa spetta

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    Affrontare una malattia oncologica è una sfida che coinvolge ogni aspetto della vita, compreso il lavoro e la stabilità economica. Sapere quali sono i propri diritti è fondamentale per concentrarsi sulle cure con la necessaria serenità. In questo articolo, troverai una guida chiara su ciò che ti spetta in termini di retribuzione e tutele durante il percorso di malattia.

    Per affrontare la situazione con sicurezza e capire come muoverti, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di diritti dei lavoratori affetti da patologie oncologiche.

    Come viene pagata la malattia oncologica?

    Durante il periodo di assenza per malattia oncologica, la retribuzione è garantita attraverso un sistema combinato che coinvolge l'INPS e il datore di lavoro.

    La copertura economica si articola in questo modo:

    • I primi 3 giorni di assenza sono interamente a carico del datore di lavoro.
    • Dal 4° giorno fino al 180° giorno nell'arco di un anno, l'INPS eroga un'indennità di malattia.
    • Molti Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro - CCNL - prevedono un'integrazione da parte del datore di lavoro, che si aggiunge all'indennità INPS per raggiungere, in molti casi, il 100% della normale retribuzione per un determinato periodo, spesso fino a 6 o 9 mesi.

    Quanta malattia spetta a un malato oncologico?

    L'indennità di malattia erogata dall'INPS copre un massimo di 180 giorni per ogni anno solare.

    Tuttavia, questo limite non rappresenta il periodo massimo di assenza a cui si ha diritto. Esiste infatti il cosiddetto "periodo di comporto", ovvero il lasso di tempo durante il quale il lavoratore ha diritto alla conservazione del proprio posto di lavoro.

    Come funziona il periodo di comporto per le patologie oncologiche?

    Il periodo di comporto è il limite massimo di assenze per malattia che un lavoratore può accumulare prima che il datore di lavoro possa procedere con il licenziamento.

    Per le patologie gravi e oncologiche, i CCNL stabiliscono quasi sempre un periodo di comporto prolungato rispetto a quello ordinario. Questo periodo di norma può variare dai 18 ai 36 mesi, a seconda del contratto applicato.

    È quindi essenziale verificare cosa prevede il proprio CCNL di riferimento per conoscere la durata esatta della tutela.

    Esistono permessi specifici per visite e terapie?

    Sì, la normativa prevede delle tutele aggiuntive per permettere al lavoratore di sottoporsi alle cure necessarie senza intaccare i giorni di malattia ordinaria.

    Le principali sono:

    • Congedo per cure: I lavoratori a cui è stata riconosciuta un'invalidità civile superiore al 50% possono richiedere un congedo retribuito fino a 30 giorni all'anno, anche frazionabili, per effettuare terapie salvavita.
    • Permessi per visite ed esami: Sono previste 10 ore annue di permesso retribuito per sottoporsi a visite mediche, esami strumentali e cure specifiche.

    Cosa succede se si supera il periodo di malattia retribuita?

    Una volta esaurito il periodo di comporto previsto dal proprio CCNL, esiste un'ulteriore tutela per garantire la conservazione del posto di lavoro.

    Il lavoratore può richiedere un congedo straordinario non retribuito per gravi patologie, che può durare fino a un massimo di 24 mesi, utilizzabili anche in modo frazionato.

    Durante questo congedo non si percepisce retribuzione e non maturano contributi figurativi, ma si ha la certezza di non perdere il proprio impiego.

    Quali altre tutele e agevolazioni sono previste?

    Oltre agli strumenti legati direttamente al rapporto di lavoro, è fondamentale avviare l'iter per il riconoscimento dell'invalidità civile e dello stato di handicap grave ai sensi della Legge 104.

    Questo riconoscimento apre la porta a ulteriori agevolazioni, come i permessi mensili retribuiti per sé o per assistere un familiare, e altre misure di sostegno economico e fiscale.

    Per approfondimenti normativi, i portali dell'INPS e dell'Associazione Italiana Malati di Cancro - Aimac - offrono guide dettagliate.

    Hai bisogno di un chiarimento sulla tua situazione lavorativa legata a una malattia oncologica?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica con maggiore dettaglio, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle tutele lavorative previste in caso di malattia oncologica.

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