Se lavori nel mondo della scuola e hai bisogno di assentarti per malattia, potresti avere dei dubbi su come viene calcolata la tua retribuzione. La normativa può sembrare complessa e le regole cambiano in modo significativo a seconda del tipo di contratto. In questo articolo troverai una guida chiara su come funziona il pagamento della malattia per il personale scolastico, basata su quanto stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL.
Per avere certezze sulla tua situazione specifica ed evitare calcoli errati, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in questioni relative alla retribuzione in malattia nel comparto scuola.
Quando la malattia a scuola viene pagata al 100%?
La possibilità di ricevere la retribuzione al 100% durante un'assenza per malattia dipende da due fattori principali: il tipo di contratto e l'anzianità di servizio accumulata.
In linea generale, il pagamento pieno è previsto per il personale a tempo indeterminato e per i supplenti con contratto annuale - fino al 30 giugno o 31 agosto - per un periodo limitato all'interno di un triennio. Per i supplenti brevi, le condizioni sono molto diverse e non prevedono il pagamento al 100%.
Quanti giorni di malattia sono pagati per il personale di ruolo e per i supplenti annuali?
Per il personale docente e ATA con contratto a tempo indeterminato o con supplenza annuale, la conservazione del posto di lavoro è garantita per un massimo di 18 mesi. La retribuzione durante questo periodo varia a scaglioni, calcolati su un periodo di tre anni.
La retribuzione si articola in questo modo:
- Fino a 9 mesi complessivi nel triennio: 100% della retribuzione.
- Dal 10° al 12° mese complessivo nel triennio: 90% della retribuzione.
- Dal 13° al 18° mese complessivo nel triennio: 50% della retribuzione.
Superati i 18 mesi di assenza nel triennio, il rapporto di lavoro può essere risolto.
Quanto viene tolto dallo stipendio per i primi giorni di malattia?
Per ogni singolo episodio di malattia, indipendentemente dalla sua durata, per i primi 10 giorni viene applicata una trattenuta, comunemente nota come "trattenuta Brunetta".
Questa decurtazione non riguarda lo stipendio base, ma esclude tutte le indennità e le voci accessorie. Di conseguenza, anche se ci si trova nel periodo retribuito al 100%, lo stipendio dei primi 10 giorni di assenza sarà comunque inferiore a quello ordinario.
Come funziona la malattia per i docenti con supplenza breve?
Il personale con un contratto di supplenza breve o fino al termine delle lezioni ha una tutela nettamente inferiore.
In questo caso, il diritto alla conservazione del posto è limitato a un massimo di 30 giorni per ogni anno scolastico. Durante questo periodo, la retribuzione non è piena, ma viene corrisposta nella misura del 50%.
Cosa succede se un supplente breve supera i 30 giorni di malattia?
Se l'assenza per malattia di un supplente breve supera il limite massimo di 30 giorni nell'anno scolastico, il rapporto di lavoro si interrompe.
Oltre questa soglia, non solo non è prevista alcuna retribuzione, ma il contratto viene risolto di diritto.
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