Se stai affrontando un periodo di assenza per malattia e il tuo contratto rientra nel CCNL Commercio, è fondamentale conoscere i tuoi diritti per proteggere il posto di lavoro. Il rischio, in caso di assenze prolungate, è quello di superare il cosiddetto periodo di comporto e subire un licenziamento. In questo articolo troverai informazioni chiare per capire quali patologie non rientrano nel calcolo dei giorni di malattia e come tutelarti.
Per affrontare la situazione con la giusta sicurezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina e parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle tutele previste dal CCNL Commercio in caso di malattia.
Che cos'è il periodo di comporto nel ccnl commercio?
Il periodo di comporto è il limite massimo di giorni di assenza per malattia che un lavoratore può accumulare senza rischiare il licenziamento.
Per i lavoratori assunti con il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro del settore Commercio, questo limite è fissato in 180 giorni complessivi nell'arco dell'anno solare.
Quali sono le malattie escluse dal calcolo del comporto?
Non tutte le assenze per malattia contribuiscono a raggiungere il limite dei 180 giorni. Il CCNL Commercio, insieme a precise disposizioni di legge e interpretazioni della giurisprudenza, stabilisce che alcune tipologie di assenze non devono essere conteggiate.
Le principali esclusioni riguardano:
- Infortuni avvenuti sul posto di lavoro
- Malattie professionali riconosciute come tali
- Malattie oncologiche
- Terapie salvavita, come ad esempio la chemioterapia o la dialisi
- Periodi di assenza legati alla gravidanza e al puerperio
Per queste specifiche assenze, il datore di lavoro non può procedere al licenziamento per superamento del periodo di comporto.
Come funziona l'esclusione per patologie gravi e terapie salvavita?
Per le malattie che richiedono terapie salvavita o per le patologie di particolare gravità, la tutela è ancora più specifica.
Non rientrano nel calcolo dei 180 giorni i giorni di ricovero ospedaliero o di day-hospital. Allo stesso modo, sono esclusi i giorni necessari per effettuare le terapie, a condizione che siano certificati dalla struttura medico-legale della ASL competente.
La giurisprudenza ha inoltre esteso questa protezione anche ai giorni di assenza dovuti agli effetti collaterali invalidanti delle cure.
Cosa succede se le cure superano il periodo di comporto ordinario?
Anche se i giorni per terapie salvavita non si contano nei 180 giorni, il CCNL Commercio prevede un'ulteriore tutela.
Il lavoratore affetto da patologie gravi che richiedono cure continuative ha la possibilità di richiedere un periodo di aspettativa non retribuita. Questa aspettativa può avere una durata massima di 12 mesi.
Quali assenze sono invece incluse nel calcolo dei 180 giorni?
Sono sempre inclusi nel calcolo del comporto tutti i giorni di assenza dovuti a malattie comuni, come le normali influenze stagionali.
Inoltre, vengono conteggiati anche i giorni festivi e le domeniche che cadono all'interno di un certificato di malattia continuativo.
Come si calcolano esattamente i giorni di malattia?
Il calcolo si basa sul concetto di "anno solare", che va dal 1° gennaio al 31 dicembre. Si sommano tutti i giorni di assenza per malattia "comune" avvenuti in questo arco temporale.
Per un riferimento normativo preciso, è possibile consultare l'Articolo 186 del CCNL Commercio.
Quando si azzera il conteggio dei 180 giorni?
Il conteggio dei giorni di malattia accumulati si azzera ogni anno.
Questo significa che a partire dal 1° gennaio di ogni nuovo anno, il calcolo riparte da zero.
Cosa succede se si superano i 180 giorni di malattia?
Se un lavoratore supera i 180 giorni di assenza nell'anno solare a causa di malattie non escluse dal comporto, il datore di lavoro ha la facoltà di procedere con il licenziamento per giustificato motivo oggettivo.
Questa possibilità è invece esclusa, come visto, per le patologie più gravi e tutelate.
Hai bisogno di un chiarimento sulle malattie escluse dal comporto?
Se desideri valutare la tua situazione specifica o hai dubbi sul calcolo dei giorni di assenza, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di periodo di comporto nel CCNL Commercio.