Trovarsi in stato di disoccupazione durante la gravidanza può generare dubbi e preoccupazioni riguardo ai propri diritti e alle tutele economiche. Se stai percependo l'indennità NASpI e hai scoperto di essere incinta, in questo articolo troverai una guida chiara e aggiornata al 2025 su come vengono gestite la maternità e l'indennità di disoccupazione, quali sono i tuoi diritti e come procedere con le domande. Per affrontare la situazione con sicurezza e avere la certezza di non commettere errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di indennità di disoccupazione e tutela della maternità.
Come funziona la maternità se percepisco la naspi?
Quando una donna che percepisce l'indennità di disoccupazione NASpI entra nel periodo di maternità obbligatoria, la situazione cambia temporaneamente per garantire la massima tutela.
L'erogazione della NASpI viene sospesa. Al suo posto, l'INPS eroga l'indennità di maternità, che è pari all'80% della retribuzione di riferimento.
Questo periodo di tutela dura 5 mesi, solitamente suddivisi in 2 mesi prima della data presunta del parto e 3 mesi dopo.
È fondamentale comprendere che i mesi in cui si percepisce l'indennità di maternità non vengono scalati dal totale delle mensilità di NASpI a cui si ha diritto. Una volta conclusi i 5 mesi di astensione obbligatoria, l'erogazione della NASpI riprenderà per tutto il periodo residuo.
Cosa accade in caso di gravidanza a rischio?
Nell'eventualità di una gravidanza a rischio certificata, è possibile richiedere la maternità anticipata.
Anche in questo caso, l'indennità di maternità sostituisce completamente la NASpI per tutta la durata del periodo di astensione anticipata stabilito dal medico. Le regole di sospensione e ripresa della disoccupazione rimangono le stesse.
Quali sono i miei diritti economici durante questo periodo?
Oltre alla sostituzione della NASpI con l'indennità di maternità, è importante conoscere le altre tutele economiche previste. La principale è l'importo dell'indennità stessa, fissato all'80% della retribuzione.
Inoltre, per i figli nati di recente, le novità legislative per il 2025 hanno introdotto un potenziamento del congedo parentale. Questo significa che i genitori possono usufruire di un periodo aggiuntivo di congedo con un'indennità rafforzata. Nello specifico, si può beneficiare di:
- fino a 3 mesi di congedo parentale indennizzati all'80% della retribuzione.
Mantengo il diritto alla naspi se mi dimetto durante la maternità?
Sì, la legge tutela la lavoratrice madre anche in caso di dimissioni volontarie.
Se presenti le dimissioni durante il periodo tutelato dalla legge - che va dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino - mantieni il pieno diritto a percepire l'indennità NASpI.
Tuttavia, esiste un passaggio burocratico obbligatorio: la risoluzione del contratto deve essere convalidata presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro - ITL. Senza questa convalida, non sarà possibile accedere alla disoccupazione.
Come si presenta la domanda per maternità in naspi?
Per attivare correttamente la tutela e passare dalla NASpI all'indennità di maternità, non basta una semplice comunicazione. È necessario presentare due istanze distinte all'INPS.
I passaggi da seguire sono:
- Presentare la domanda di Indennità di Maternità.
- Presentare la Comunicazione di Sospensione della NASpI per maternità.
Entrambe le procedure possono essere svolte in autonomia tramite il portale online dell'INPS, accedendo con le proprie credenziali, oppure rivolgendosi a un patronato che possa offrire assistenza nella compilazione e nell'invio telematico.
Per avere un quadro completo della propria posizione contributiva, è sempre consigliabile consultare il fascicolo previdenziale sul sito INPS.
Hai ancora dubbi sulla gestione della maternità in naspi?
Se desideri valutare la tua situazione specifica o hai bisogno di un supporto per orientarti tra le procedure e assicurarti che tutti i tuoi diritti vengano rispettati, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle pratiche INPS legate alla maternità e alla disoccupazione.



