Se il tuo rapporto di lavoro si è interrotto, o sta per concludersi, a seguito di un accordo aziendale, potresti avere dei dubbi sul tuo diritto all'indennità di disoccupazione. In questo articolo chiariamo il contenuto del messaggio INPS 4464 del 2020 e in quali casi specifici permette di accedere alla NASpI. Per affrontare la situazione con la massima certezza e capire subito come procedere, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di risoluzioni consensuali e accesso alla NASpI.
Che cosa stabilisce il messaggio INPS 4464 del 2020?
Il messaggio INPS numero 4464 del 26 novembre 2020 fornisce importanti istruzioni operative riguardo l'accesso all'indennità di disoccupazione NASpI in una situazione molto particolare.
In sostanza, questo documento chiarisce quanto previsto dall'articolo 14, comma 3, del cosiddetto "Decreto Agosto" - il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104.
La circolare estende il diritto alla NASpI anche ai lavoratori che interrompono il rapporto di lavoro attraverso una risoluzione consensuale, ma solo a determinate condizioni legate a specifici accordi aziendali.
In quali casi la risoluzione consensuale dà diritto alla NASpI secondo questo messaggio?
Normalmente, la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro non permette di accedere alla NASpI, poiché la disoccupazione non è considerata involontaria.
Il messaggio INPS 4464/2020 definisce un'eccezione a questa regola.
Il lavoratore ha diritto a ricevere l'indennità di disoccupazione se la risoluzione consensuale avviene nell'ambito di un accordo collettivo aziendale. Questo accordo deve essere stato stipulato dalle organizzazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale e deve prevedere un incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro.
In breve, la NASpI spetta solo se la cessazione del rapporto è avvenuta in questo specifico contesto.
Quali sono i requisiti per accedere alla NASpI in questa situazione?
Oltre alla condizione fondamentale dell'accordo collettivo aziendale, il lavoratore deve comunque possedere tutti gli altri requisiti ordinari previsti dalla legge per l'accesso alla NASpI.
I requisiti principali sono:
- Trovarsi in stato di disoccupazione involontaria - in questo caso la risoluzione consensuale tramite accordo collettivo è equiparata a essa.
- Avere almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione.
- Aver svolto almeno trenta giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi che precedono la cessazione del rapporto.
La mancanza di uno solo di questi requisiti, anche in presenza dell'accordo aziendale, impedisce di ricevere l'indennità.
Come si deve presentare la domanda di NASpI in questo caso?
La domanda per l'indennità NASpI deve essere presentata all'INPS in via telematica, entro il termine di decadenza di 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
Quando si compila la domanda, è fondamentale allegare una copia dell'accordo collettivo aziendale o, in alternativa, la documentazione che attesti l'adesione a tale accordo, come l'accordo di risoluzione consensuale firmato dalle parti che ne faccia esplicito riferimento.
Questo passaggio è cruciale per permettere all'INPS di verificare che la risoluzione consensuale rientri effettivamente nella casistica prevista dal messaggio 4464/2020.
Hai ancora dubbi sul messaggio INPS 4464/2020 e la NASpI?
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