Ministero del lavoro e licenziamento: come dimettersi

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    Se vuoi lasciare il lavoro, la procedura corretta passa online dal portale del Ministero. Le dimissioni diventano efficaci solo se inviate telematicamente, con SPID o CIE, oppure tramite un soggetto abilitato. Puoi cambiare idea e revocarle entro 7 giorni dall’invio.

    Per affrontare la situazione con sicurezza, clicca il bottone che trovi qui sopra per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in dimissioni telematiche e questioni di licenziamento.

    Come funzionano le dimissioni online del Ministero?

    Le dimissioni devono essere trasmesse online, altrimenti non hanno effetto. La regola vale per quasi tutti i rapporti di lavoro subordinato privati e si applica anche alle dimissioni per giusta causa.

    Cosa fare in sintesi:

    • accedi al servizio con SPID o CIE dal portale Servizi Lavoro, poi invia il modulo di dimissioni telematiche, obbligatorio a pena di inefficacia la procedura è telematica e obbligatoria
    • indica la decorrenza delle dimissioni, cioè il giorno successivo all’ultimo giorno di lavoro, e conferma l’invio, il sistema genera un PDF e lo spedisce automaticamente all’azienda e all’Ispettorato l’invio avviene in automatico
    • se cambi idea, puoi revocare entro 7 giorni

    Chi deve usare la procedura e chi ne è escluso?

    La maggior parte dei lavoratori dipendenti privati deve usare la procedura. Sono esclusi alcuni casi particolari.

    Sono escluse dalla procedura telematica:

    • i rapporti alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, come indicato nelle pagine istituzionali del Ministero i rapporti pubblici sono esclusi
    • il lavoro domestico, come colf e badanti, per cui valgono regole diverse il lavoro domestico è fuori dalla procedura
    • le risoluzioni fatte in sede protetta, come nelle commissioni di certificazione o nelle sedi indicate dalla norma civile, per cui non serve l’invio online le conciliazioni sono escluse
    • le dimissioni dei genitori lavoratori, che richiedono convalida dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro convalida presso l’ITL per i genitori lavoratori

    Come si accede e cosa serve?

    Puoi fare tutto online con un’identità digitale o farti aiutare da un intermediario abilitato. Entrambe le strade portano allo stesso risultato.

    Hai due alternative:

    • accesso personale con SPID o CIE, dal portale dei Servizi Lavoro
    • supporto di patronati, sindacati, enti bilaterali, commissioni di certificazione, consulenti del lavoro o sedi dell’Ispettorato, con delega e identificazione, senza bisogno di credenziali puoi farti assistere da soggetti abilitati

    Come si compila il modulo e cosa controllare?

    Indichi il rapporto di lavoro, scegli il tipo di recesso, inserisci la decorrenza e confermi. Se il rapporto è recente, molti dati sono già precompilati.

    Passaggi chiave:

    • recupero del rapporto dal sistema se iniziato dal 2008 in poi, altrimenti inserisci i dati essenziali del datore e del rapporto, compresa l’email o la PEC aziendale dati recuperati o da inserire
    • scelta tra dimissioni volontarie, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale le opzioni sono previste nel modulo
    • inserimento della decorrenza, il sistema invia il PDF all’azienda e all’Ispettorato invio automatico al datore e all’INL

    Posso revocare le dimissioni entro 7 giorni?

    Sì. Entro 7 giorni dall’invio puoi annullare la tua comunicazione. La revoca si fa online con la stessa procedura.

    Indicazioni utili:

    • accedi al servizio, cerca il modulo inviato e attiva la revoca la revoca entro 7 giorni è sempre possibile
    • scaduti i 7 giorni, potrai inviare nuove dimissioni per lo stesso rapporto ma quelle non saranno revocabili decorso il termine, le nuove non si revocano
    • puoi ricevere notifiche sugli eventi principali tramite l’app IO notifiche con l’app IO

    Preavviso nelle dimissioni, quando è dovuto e che conseguenze ha?

    Di norma va rispettato il periodo di preavviso stabilito dal tuo contratto collettivo o individuale. Se non lo rispetti, è dovuta un’indennità equivalente alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato.

    Cosa tenere a mente:

    • controlla il preavviso previsto dal tuo CCNL o dal contratto individuale
    • se interrompi subito il rapporto senza accordo, può essere dovuta l’indennità sostitutiva del preavviso

    Dimissioni per giusta causa, cosa cambia?

    Il preavviso non è dovuto. Nel modulo scegli la voce dimissioni per giusta causa e indica la decorrenza immediata.

    Resta obbligatorio l’invio telematico:

    • le dimissioni per giusta causa si comunicano con la stessa procedura online la procedura vale anche per la giusta causa
    • in questo caso il preavviso non è dovuto

    Dove trovo ricevute e stato della pratica?

    Nel portale trovi lo storico dei moduli inviati e le eventuali revoche. L’azienda riceve automaticamente la copia PDF via email di sistema.

    Per verificare:

    • accedi alla procedura e consulta lo storico delle dimissioni lo storico è sempre disponibile
    • i datori possono solo visualizzare in sola lettura le comunicazioni relative ai propri dipendenti consultazione in sola lettura per l’azienda

    Se non ho SPID o CIE, come faccio?

    Puoi farti assistere da un soggetto abilitato. Verrai identificato e firmerai una delega generata dal sistema prima dell’invio.

    A chi puoi rivolgerti:

    • patronati, organizzazioni sindacali, enti bilaterali
    • commissioni di certificazione, consulenti del lavoro, sedi territoriali dell’Ispettorato assistenza senza SPID o CIE

    Licenziamento o dimissioni, che differenza c’è e cosa c’entra il Ministero?

    Il licenziamento lo decide il datore, le dimissioni le presenti tu. Il portale del Ministero serve al lavoratore per inviare le dimissioni, non per chiedere o gestire il licenziamento.

    Se stai valutando come chiudere il rapporto:

    • con le dimissioni gestisci tu tempi e revoca entro 7 giorni la revoca è prevista
    • in casi particolari, come genitori con figli piccoli o lavoro domestico, non usi la procedura telematica e segui il canale dedicato casi esclusi e convalide

    Scadenze e canali a colpo d’occhio

    CosaTermine o canaleFonte
    Invio dimissioniObbligatorio online a pena di inefficaciaprocedura telematica obbligatoria
    Revoca dimissioniEntro 7 giorni dall’inviorevoca entro 7 giorni
    Preavviso ordinarioCome da CCNL o contratto individualeindennità se non rispettato
    Preavviso in giusta causaNon dovutopreavviso non dovuto in giusta causa
    Notifiche all’utenteRicevi avvisi tramite app IOnotifiche app IO
    Esclusioni principaliPA, lavoro domestico, conciliazioni in sede protettaesclusioni ufficiali
    Genitori lavoratoriConvalida ITL, non procedura telematicaconvalida ITL

    Cosa succede in pratica

    Caso tipo. Una lavoratrice invia dimissioni volontarie il 10 del mese, indicando come ultimo giorno di lavoro il 30 e come decorrenza il 1 del mese successivo. Entro pochi minuti il sistema invia il PDF all’azienda e all’Ispettorato invio automatico al datore e all’INL.

    Revoca. Se il 15 decide di restare, accede e revoca le dimissioni. È nei 7 giorni, quindi la revoca è valida e tutto rientra revoca entro 7 giorni.

    Preavviso non rispettato. Un lavoratore con retribuzione mensile lorda di 1.800 euro ha un preavviso previsto dal contratto di 14 giorni. Se lascia immediatamente e non c’è accordo, l’azienda può richiedere l’indennità sostitutiva del preavviso. Stima della somma: 1.800 euro divisi per 30 giorni moltiplicati per 14 giorni, pari a 840 euro, calcolati in base alla regola che l’indennità è equivalente alla retribuzione del periodo non lavorato, tenendo conto che il CCNL può prevedere criteri di calcolo specifici.

    Ti serve parlare con un esperto di dimissioni?

    Qualora ti servisse supporto per scegliere la strada più adatta o per evitare errori nella procedura, puoi farlo con calma e senza pressione. Se desideri valutare la tua situazione specifica, clicca il bottone che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in dimissioni telematiche e licenziamenti.

    Fonti: D.lgs. 151/2015 · Codice civile · Ministero del Lavoro · ClicLavoro

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