Logo Giusto

    Modello licenziamento giusta causa: guida e fac simile

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo

    Se ti trovi nella complessa situazione di dover risolvere un rapporto di lavoro a causa di una grave condotta del dipendente, è fondamentale agire con precisione e nel pieno rispetto delle normative. In questa guida troverai le informazioni essenziali e un fac simile per redigere correttamente la lettera di licenziamento per giusta causa.

    Per affrontare la situazione con la massima certezza e senza commettere errori procedurali che potrebbero invalidare l'atto, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nella gestione dei licenziamenti per giusta causa.

    Come si scrive una lettera di licenziamento per giusta causa?

    La redazione di una lettera di licenziamento per giusta causa richiede la massima attenzione ai dettagli. Non può essere generica o vaga, ma deve rispettare tre principi fondamentali previsti dall'art. 7 dello Statuto dei Lavoratori:

    • Specificità: la condotta che ha portato alla rottura del vincolo di fiducia deve essere descritta in modo preciso e dettagliato, senza lasciare spazio a interpretazioni.
    • Immediatezza: la lettera deve essere inviata subito dopo la scadenza dei termini a difesa del lavoratore, successivi alla lettera di contestazione disciplinare.
    • Immutabilità: le motivazioni indicate nella lettera non possono essere modificate in un secondo momento, ad esempio durante un'eventuale causa in tribunale.

    Inoltre, la lettera deve richiamare esplicitamente la precedente comunicazione di contestazione disciplinare e specificare l'esito delle giustificazioni fornite dal lavoratore, se presenti.

    Dove si può trovare un modello di lettera di licenziamento?

    Di seguito è disponibile un fac simile che puoi utilizzare come traccia per la stesura della comunicazione formale. Ricorda che ogni situazione è a sé e il testo potrebbe necessitare di adattamenti specifici basati sul tuo caso e sul CCNL applicato.

    Oggetto: Licenziamento per giusta causa

    Facendo seguito alla nostra lettera di contestazione disciplinare del [inserire data della contestazione], a Lei trasmessa e da Lei ricevuta il [inserire data di ricezione], che qui si richiama integralmente:

    [Scegliere l'opzione pertinente]

    • Non essendoci pervenute Sue giustificazioni a riguardo,
    • Non potendo ritenere le Sue giustificazioni, pervenute il [inserire data], sufficienti a giustificare gli addebiti,

    i fatti contestati devono intendersi pienamente confermati e integrano gravissime violazioni dei Suoi doveri contrattuali.

    Nello specifico, Le viene contestato quanto segue: [descrivere in modo preciso e dettagliato l'episodio o la condotta che ha causato il licenziamento, facendo riferimento ai documenti aziendali o CCNL applicabili].

    Considerata la gravità di tale comportamento, che lede irreparabilmente il vincolo fiduciario alla base del rapporto di lavoro, non è possibile la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto stesso.

    Pertanto, Le comunichiamo la risoluzione del Suo contratto di lavoro per giusta causa ai sensi dell'art. 2119 c.c., con decorrenza immediata dalla data di ricevimento della presente.

    Potrà prendere accordi con l'ufficio del personale per la restituzione di eventuali dotazioni aziendali e per il ritiro dei Suoi effetti personali. Le competenze di fine rapporto Le saranno liquidate secondo i termini di legge e di contratto.

    Cordiali saluti.

    [Luogo], [Data]

    Firma e timbro del Datore di Lavoro

    Per ricevuta Firma del lavoratore

    Quali sono alcuni esempi di licenziamento per giusta causa?

    La giusta causa si configura quando il comportamento del lavoratore è talmente grave da non consentire la prosecuzione del rapporto, neanche per il tempo del preavviso. Alcuni esempi includono:

    • Furto di beni aziendali o danneggiamento volontario delle proprietà.
    • Grave insubordinazione nei confronti dei superiori.
    • Diffamazione dell'azienda o dei suoi rappresentanti.
    • Assenza ingiustificata e prolungata dal posto di lavoro.
    • Uso scorretto degli strumenti aziendali per fini illeciti o personali in violazione delle policy.
    • Violazione del patto di non concorrenza mentre il rapporto di lavoro è in corso.

    Come viene comunicato un licenziamento per giusta causa?

    La comunicazione deve avvenire sempre in forma scritta. Le modalità più sicure per garantire la prova dell'avvenuta ricezione da parte del dipendente sono:

    • Consegna a mano, facendo firmare al lavoratore una copia per ricevuta.
    • Spedizione tramite raccomandata con avviso di ricevimento - A/R - all'indirizzo di residenza o domicilio comunicato dal lavoratore.

    Come si può dimostrare una giusta causa di licenziamento?

    L'onere della prova spetta interamente al datore di lavoro. È fondamentale aver raccolto prove concrete e oggettive durante l'iter disciplinare che ha preceduto il licenziamento. Queste possono includere documenti, testimonianze, e-mail o altri elementi che confermino in modo inequivocabile la condotta contestata.

    Chi decide il licenziamento per giusta causa?

    La decisione di procedere con il licenziamento per giusta causa spetta al datore di lavoro o al suo legale rappresentante, dopo aver attentamente valutato i fatti contestati e le eventuali giustificazioni del lavoratore.

    Il dipendente deve firmare la lettera di licenziamento?

    La firma richiesta al dipendente al momento della consegna a mano non è un'accettazione del licenziamento, ma serve solo a certificare l'avvenuta ricezione della comunicazione - "per presa visione" o "per ricevuta". Se il lavoratore si rifiuta di firmare, il datore di lavoro può farla controfirmare da un testimone presente al momento della consegna.

    Chi viene licenziato per giusta causa ha diritto alla NASpI?

    Sì. Il licenziamento per giusta causa è considerato una forma di disoccupazione involontaria. Pertanto, il lavoratore licenziato, se in possesso degli altri requisiti previsti dalla legge, ha diritto a percepire l'indennità di disoccupazione NASpI.

    Chi viene licenziato per giusta causa ha diritto al TFR?

    Sì, il Trattamento di Fine Rapporto - TFR - è un diritto indisponibile del lavoratore. Spetta sempre, a prescindere dalla motivazione che ha portato alla cessazione del contratto, e deve essere liquidato nei tempi previsti dal CCNL di riferimento.

    Quanto costa al datore di lavoro il licenziamento per giusta causa?

    Anche in caso di licenziamento per giusta causa, il datore di lavoro è tenuto a versare all'INPS il cosiddetto "ticket di licenziamento". Si tratta di un contributo obbligatorio per ogni interruzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, il cui importo varia annualmente.

    Hai bisogno di supporto per un licenziamento per giusta causa?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica o assicurarti di seguire l'iter corretto per evitare contestazioni, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamenti e diritto del lavoro.

    Parla con un avvocato

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo