Se stai pensando di rassegnare le dimissioni dal tuo posto di lavoro, è fondamentale conoscere l'iter corretto per farlo. In questo articolo troverai una guida chiara e completa sulla procedura telematica obbligatoria, l'unica valida per interrompere un rapporto di lavoro subordinato in Italia. Per avere la certezza di completare ogni passaggio nel modo corretto ed evitare errori, ti invitiamo a compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di dimissioni volontarie.
Come dare le dimissioni online da soli?
Per presentare le dimissioni volontarie è necessario seguire la procedura telematica predisposta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L'invio autonomo del modulo richiede il possesso di un'identità digitale come SPID, CIE - Carta d'Identità Elettronica o CNS - Carta Nazionale dei Servizi.
La procedura si articola in questi passaggi:
- Accesso al portale: Collegati al sito Cliclavoro ed effettua l'accesso utilizzando la tua identità digitale.
- Compilazione del modulo: Una volta autenticato, dovrai inserire i tuoi dati anagrafici, il codice fiscale, la data di inizio del rapporto di lavoro che intendi interrompere, la tipologia contrattuale e la data di decorrenza delle dimissioni, che corrisponde al giorno successivo all'ultimo giorno di lavoro.
- Identificazione del datore di lavoro: Seleziona l'azienda per cui lavori e inserisci l'indirizzo email o PEC aziendale, che il sistema userà per la notifica.
- Invio e conferma: Dopo aver controllato i dati, invia il modulo. Il sistema inoltrerà automaticamente la comunicazione al datore di lavoro e alla sede territoriale competente dell'Ispettorato del Lavoro.
Cosa fare se non si riesce a procedere in autonomia?
Se non disponi di SPID, CIE o CNS, o se semplicemente preferisci ricevere assistenza per essere sicuro di non commettere errori, puoi rivolgerti a uno dei soggetti abilitati dalla legge.
Questi soggetti si occuperanno di compilare e inviare il modulo telematico per tuo conto. I principali sono:
- Patronati
- Organizzazioni sindacali
- Consulenti del lavoro autorizzati
È possibile annullare le dimissioni dopo l’invio?
Sì, la legge prevede la possibilità di revocare le dimissioni già trasmesse.
Hai 7 giorni di tempo, a partire dalla data di trasmissione del modulo, per cambiare idea. La revoca deve avvenire utilizzando la medesima procedura telematica impiegata per l'invio delle dimissioni.
Cosa succede se si presentano le dimissioni in gravidanza?
Durante il periodo di maternità tutelato - che va dall'inizio della gravidanza fino al compimento dei tre anni del bambino - la sola procedura telematica non è sufficiente a rendere efficaci le dimissioni.
In questi casi, per tutelare la lavoratrice da eventuali pressioni, le dimissioni devono essere obbligatoriamente convalidate da un funzionario dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro. Senza questa convalida, l'atto di dimissioni è nullo.
L'azienda può rifiutare le dimissioni volontarie?
No, le dimissioni sono un atto di volontà unilaterale del lavoratore e non richiedono alcuna accettazione da parte del datore di lavoro per essere valide.
L'unico obbligo a carico del lavoratore è quello di rispettare il periodo di preavviso, la cui durata è definita dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL di riferimento.
È obbligatorio dare il preavviso?
Sì, salvo accordi diversi presi direttamente con il datore di lavoro o in casi particolari come le dimissioni per giusta causa, il lavoratore è tenuto a rispettare un periodo di preavviso.
La durata di tale periodo è stabilita dal CCNL applicato al rapporto di lavoro e solitamente varia in base al livello di inquadramento e all'anzianità di servizio maturata in azienda.
Le dimissioni inviate via email sono valide?
No, le dimissioni comunicate tramite email ordinaria, PEC o lettera cartacea non sono considerate valide e non producono l'effetto di interrompere il rapporto di lavoro.
L'unica modalità legalmente riconosciuta per i lavoratori del settore privato è la procedura telematica descritta in questa guida.
Quanto costa presentare le dimissioni tramite un CAF?
Il costo per la gestione della pratica di dimissioni telematiche presso un CAF o un patronato è variabile.
Generalmente si tratta di una cifra contenuta, ma è sempre buona norma informarsi sul costo del servizio prima di affidare l'incarico.
Ti serve parlare con un esperto di dimissioni?
Sebbene la procedura sia standardizzata, possono sorgere dubbi legati al corretto calcolo del preavviso, alle indennità di fine rapporto o a situazioni contrattuali complesse. Qualora desiderassi valutare la tua situazione specifica, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di cessazione del rapporto di lavoro.