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    Naspi 2025 per dimissioni volontarie: quando spetta

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    Se stai valutando di presentare le dimissioni volontarie dal tuo posto di lavoro, è naturale avere dubbi su quali tutele economiche ti spettino, in particolare sull'indennità di disoccupazione. In questo articolo troverai informazioni chiare e aggiornate su quando, nel 2025, hai diritto a ricevere la NASpI anche dopo aver interrotto volontariamente il rapporto di lavoro.

    Per affrontare la situazione con sicurezza ed evitare errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di dimissioni volontarie e accesso alla NASpI.

    Quando le dimissioni per giusta causa danno diritto alla naspi?

    L'indennità di disoccupazione NASpI è sempre riconosciuta quando le dimissioni non sono una libera scelta, ma una reazione a comportamenti gravi e inammissibili da parte del datore di lavoro.

    Questa situazione è nota come dimissione per giusta causa.

    Le principali motivazioni che rientrano in questa casistica includono:

    • Mancato o ritardato pagamento dello stipendio.
    • Molestie sessuali subite sul luogo di lavoro.
    • Mobbing, ovvero comportamenti che portano a una degradazione o umiliazione professionale.
    • Modifica peggiorativa delle mansioni senza il tuo consenso.
    • Trasferimento ad un'altra sede senza comprovate ragioni tecniche, organizzative o produttive.

    Quali sono le nuove regole per la naspi 2025 dopo una dimissione senza giusta causa?

    Se hai interrotto un contratto a tempo indeterminato per tua scelta - e non per giusta causa - puoi comunque avere diritto alla NASpI a determinate condizioni.

    La normativa prevede che, dopo le dimissioni, tu abbia trovato un nuovo impiego. Se questo secondo rapporto di lavoro termina per una causa involontaria, come un licenziamento o la fine naturale di un contratto a termine, puoi richiedere l'indennità.

    Per farlo, è però necessario aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione durante questo nuovo e successivo rapporto di lavoro.

    Oltre a questi casi, quali sono i requisiti generali per ottenere l'indennità?

    Per accedere alla NASpI, a prescindere dalla causa di interruzione del rapporto di lavoro, è sempre indispensabile soddisfare i requisiti standard previsti dalla legge.

    Nello specifico, devi possedere:

    • Lo stato di disoccupazione involontaria.
    • Il requisito contributivo, cioè almeno 13 settimane di contributi versati nei quattro anni che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione.
    • Il requisito lavorativo, ovvero un minimo di 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi prima della disoccupazione.
    • La Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro - DID - da presentare online sul portale dedicato.

    Cosa succede se mi dimetto senza giusta causa e senza un nuovo lavoro?

    È importante avere chiaro che in caso di dimissioni ordinarie, ovvero quelle non motivate da una giusta causa, non si ha diritto a percepire la NASpI.

    Se non si rientra nel caso di un successivo rapporto di lavoro che soddisfi i requisiti contributivi menzionati, la semplice interruzione volontaria del contratto non permette di accedere all'indennità di disoccupazione.

    Hai bisogno di un parere sulla naspi 2025 per dimissioni volontarie?

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